Ottima partenza di Francesco Molinari, al settimo posto con 68 (-2) colpi, nel 115° US Open, il secondo major stagionale che si sta svolgendo sul percorso del Chambers Bay Golf Club (par 70), nei pressi di Washington.
Guidano la graduatoria con 65 (-5) Dustin Johnson e lo svedese Henrik Stenson, seguiti con 66 (-4) da Patrick Reed e con 67 (-3) da Matt Kuchar, Ben Martin e da Chad Campbell. Hanno lo stesso score di Molinari anche Jordan Spieth e l’australiano Jason Day e un colpo in più Phil Mickelson, nono con 69 (-1).
Inizio in sordina per il nordirlandese Rory McIlroy, numero uno mondiale, per il tedesco Martin Kaymer, campione uscente, 52.e con 72 (+2), e pessimo per Tiger Woods, 152° con 80 (+10).
Hanno fatto meglio Bubba Watson, lo spagnolo Sergio Garcia, l’australiano Adam Scott, il giapponese Hideki Matsuyama e l’argentino Angel Cabrera, 26.i con 70 (par), e Jim Furyk, 42° con 71 (+1), e sono alla pari con McIlroy e Kaymer, gli inglesi Justin Rose, Ian Poulter e Paul Casey, il sudafricano Ernie Els, Webb Simpson e Zach Johnson. Debbono cambiare decisamente marcia Keegan Bradley, il sudafricano Charl Schwartzel e gli inglesi Lee Westwood e Luke Donald, 79.i con 73 (+3), e il nordirlandese Graeme McDowell, 98° con 74 (+4). A un passo dal taglio il sudafricano Louis Oosthuizen, 135° con 77 (+7), come del resto Woods.
Johnson ha realizzato sei birdie e un bogey e Stenson ha tenuto lo stesso ritmo, ma con sette birdie e due bogey. Mickelson ha guadagnato un colpo sul par con quattro birdie e tre bogey, mentre McIlroy è andato in passivo con due birdie e quattro bogey, e Kaymer lo ha imitato, ma con un andamento da montagne russe mettendo insieme un eagle, un birdie, tre bogey e un doppio bogey.
Molinari dopo un birdie alla buca 4 ha incontrato due bogey per un 36 (+1) al giro di boa, poi ha dato corpo al 68 con tre birdie in quattro buche, tra la 12ª e la 15ª.
“Sono davvero felice – ha detto il torinese, tornato a disputare un major dopo aver saltato il Masters – perché questo è un percorso dove uno score sotto par è da prendere al volo. Ho espresso un gioco solido, sono riuscito a recuperare bene in un paio di situazioni difficili ed è stato molto importante iniziare così. Il campo non regala nulla, ma è onesto. Credo che sia stato preparato nel modo giusto per questa prima giornata, con le dovute difficoltà, ma non tirate all’estremo”.
I tanti errori di Woods si sono tradotti in un birdie, otto bogey e un triplo bogey. “Non sono certo contento del risultato – ha detto in sala stampa – però sono convinto di essere sulla via del ritorno. E’ vero, c’è una bella differenza tra quanto faccio in campo pratica e poi sul percorso. So soltanto che quando i colpi mi vengono nel modo giusto tutto mi torna sotto controllo e sembra anche facile. Devo fare in modo che ciò accada più spesso: occorre partire da lì. Oggi comunque non mi sono mai arreso e ho lottato duramente e, almeno questo, è un punto positivo”.
Nel secondo giro Francesco Molinari partirà dalla buca 10, alle ore 14,17 locali insieme ad Henrik Stenson e a Brandt Snedeker. Dallo stesso tee, alle ore 8,17, il via per Jordan Spieth, Jason Day e Justin Rose e, alle ore 8,28, per Tiger Woods, Rickie Fowler e Louis Oosthuizen. Alle ore 14,28, dalla buca 1, inizieranno Rory McIlroy, Martin Kaymer e il dilettante coreano Gunn Yang, vincitore dell’ultimo US Amateur. Sono in palio nove milioni di dollari.
Il torneo in TV – L’US Open viene teletrasmesso in diretta, in esclusiva e in alta definizione da Sky con collegamenti ai seguenti orari: sabato 20 giugno, dalle ore 21 alle ore 4 (Sky Sport 1 HD); domenica 21, dalle ore 21 alle ore 4,30 (Sky Sport 1 HD). Commento di Silvio Grappasonni, Nicola Pomponi, Massimo Scarpa e di Roberto Zappa.
Le dirette sono anticipate di 30 minuti dal Studio Golf su Sky Sport 1 HD. Conduce Francesca Piantanida, partecipano Silvio Grappasonni e Roberto Zappa.






