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NEL 2015 IL RALLY DEL PORTOGALLO TORNA ALL’ANTICO….AL NORD

porto

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Dopo dieci anni il Rally del Portogallo lascia l’Algarve e nel 2015 si sposterà di nuovo a nord nel suo, oseremmo dire, “habitat” naturale.

Infondo, fino alla disgraziata edizione del 2001 quando a causa di un periodo interminabile di forti piogge la gara lusitana “affondò” letteralmente nel fango, il “Portogallo” si è sempre disputato sulle speciali del centro-nord.
Il potere sportivo, dopo il 2001 non ci pensò due volte e stralciò immediatamente la gara dal mondiale. Solo nel 2007, dopo aver cambiato totalmente la location nel sud del paese, la FIA reinserì la prova lusitana nel calendario mondiale.
In Algarve, come detto, si è gareggiato per dieci anni consecutivi – nel 2005 e nel 2006 come gara candidata al WRC e dal 2007 a quest’anno come prova WRC – ma in questo decennio mai si è ricreato quell’ambiente tipico e magico del rally portoghese con muri di appassionati accalcati ai bordi delle speciali.
Praticamente nella regione di Faro si è sempre gareggiato davanti a – si fa per dire – pochi intimi in un ambiente che nulla aveva a che vedere con quello che succedeva sulle famose e classiche speciali, tanto per citarne alcune, di Lagoa Azul, Peninha, Gradil, Laimerinha Freita oppure Arganil.
Per i “puristi” del mondiale il Portogallo era quindi quello che partiva da Lisbona, anzi dall’Estoril, e si snodava interminabile fino a Viseu o ancora più a nord per poi ritornare davanti al casinò dell’Estoril per la premiazione finale.
Quando la FIA decise, solita decisione errata, che era arrivato il momento di ridurre il chilometraggio delle gare iridate, il quartier generale fu spostato in varie località del nord e precisamente a Figuera da Foz, Espinho o ancora Porto.
Ed è proprio da Porto, o più precisamente dal Centro Esposizioni Exponor di Matosinhos che aveva già ospitato la gara dal 1998 al 2000, che prenderà il via l’edizione del 2015 che non si disputerà più in marzo – proprio per evitare che si ripeta un nuovo 2001 visto che in quel periodo le piogge torrenziali sono abbastanza frequenti con il pericolo di dover gareggiare nuovamente su sterrati oltremodo fangosi e praticamente impraticabili – ma a giugno.
Sempre che la FIA ed il Promoter del WRC diano il loro consenso agli organizzatori al cambiamento di data.
Ovviamente, trasferendo armi e bagagli al nord, gli organizzatori si ritroveranno a confrontarsi con un problema che negli ultimi dieci anni non ha pesato in modo preponderante nell’organizzazione della gara: quella della sicurezza.
Infatti sulle classiche PS del nord ci saranno centinaia di migliaia di spettatori e tenerli tutti sotto controllo ed a distanza di sicurezza non sarà semplice.
Ma la sopravvivenza di questa gara dipenderà anche o soprattutto da questo. Dubitiamo che la FIA sia ancora disposta a tollerare la marea umana che si apriva al passaggio delle vetture come era il caso negli anni d’oro di questa gara.
Ancora oggi le immagini oppure i filmati della Peninha, della Sintra o del salto di Fafe fanno rabbrividire quando le si guarda.
Dunque, il ritorno al nord sarà anche una specie di prova di maturità per il pubblico.
Ma resta il fatto che con questa decisione gli organizzatori della prova portoghese ci ridaranno una gara che, anche se non ci offrirà più tutte le speciali che l’hanno resa mitica, ci riporterà un pò a quelli che erano i tempi gloriosi di questo sport. E visti i tempi che corrono e come viene gestito il mondiale attualmente non è cosa da poco. (Rolando Sargenti)

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