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NEL BMW PGA CHAMPIONSHIP SCOTT HEND LEADER SOLITARIO, E. MOLINARI 28°

L’australiano Scott Hend è rimasto da solo al comando con 207 colpi (65 69 73, -9) nel BMW PGA Championship, il prestigioso evento dell’European Tour, equiparato quasi a un major, che si sta svolgendo sul percorso del Wentworth Club (par 72) a Virginia Water in Inghilterra.

Si è mantenuto in buona classifica Edoardo Molinari, 28° con 215 colpi (72 70 73, -1), Renato Paratore è salito dal 61° al 49° posto con 217 (73 72 72, +1), e Francesco Molinari è scivolato dal 34° al 57° con 218 (72 71 75, +2).
Hend precede l’inglese Tyrrell Hatton, secondo con 208 (-8) e sorpresa della giornata, e l’altro inglese Lee Westwood, terzo con 209 (-7) insieme al coreano Y.E. Yang. Ha ceduto l’inglese Danny Willett, leader con Hend e con Yang dopo tre turni, e quinto con 210 (-6) dopo un devastante 76 (+4), affiancato dal connazionale Chris Wood, dal tedesco Martin Kaymer, che ha proposto la sua candidatura al titolo, dal francese Julien Quesne e dai sudafricani Jaco Van Zyl e Thomas Aiken.
Non possono più avere ambizioni di successo lo spagnolo Rafael Cabrera Bello, 13° con 212 (-4), il thailandese Kiradech Aphibarnrat, l’indiano S.S.P. Chawrasia e l’iberico Pablo Larrazabal, 21.i con 214 (-2), il coreano Byeong Hun An, campione uscente, e il nordirlandese Graeme McDowell, 28.i come Edoardo Molinari. Ci si attendeva molto di più dall’inglese Luke Donald, 39° con 216 (par), dal thailandese Thongchai Jaidee, stesso score di Paratore, e dal coreano Jeunghun Wang, 57° insieme a Francesco Molinari.
Scott Hend, 43enne di Townsville con due titoli nel circuito di cui uno quest’anno (Thailand Classic), ha giocato piuttosto male per 17 buche, in cui ha segnato un birdie e quattro bogey, ma ha recuperato in extremis il primato con un eagle sull’ultima buca (73, +1).
Tyrrell Hatton, 25enne di High Wycombe senza successi sia nell’European Tour che nel Challenge Tour, ha tenuto un discreto passo per dieci buche (due birdie, un bogey), poi all’improvviso ha cambiato marcia e ha sorpreso tutti con cinque birdie per il 66 (-6) che l’ha reso fino all’ultimo momento leader in club house.
Edoardo Molinari ha iniziato con un birdie, ma successivamente ha sofferto parecchio come dicono tre bogey nell’arco di cinque buche (dalla 6ª alla 10ª). Ha reagito nel finale con due birdie, perdendo però ancora un colpo sul par 5 conclusivo (73, +1). Renato Paratore si è tenuto due colpi sotto il par per quindici buche (tre birdie, un bogey), poi li ha ceduti con due bogey sulle ultime tre (72, par) che gli sono state particolarmente ostiche, perché complessivamente ci ha lasciato quattro colpi nei tre giri (cinque bogey e un birdie). Francesco Molinari è passato con un “+4” (quattro bogey) sulla 10ª buca e nelle rimanenti otto è andato in altalena con tre birdie e due bogey per un 75 (+3) abbastanza inatteso. E’ uscito al taglio Matteo Manassero, 82° con 147 (73 74, +3), vincitore del torneo nel 2013, secondo italiano dopo Costantino Rocca (1996).
Il montepremi è di cinque milioni di euro di cui 833.330 euro andranno al vincitore.
Il torneo su Sky – La giornata finale del BMW PGA Championship sarà teletrasmessa in diretta, in esclusiva e in alta definizione da Sky, sul canale Sky Sport 2 HD, con collegamento domani, domenica 29, dalle ore 13,30 alle ore 18,30. Commento di Alessandro Lupi, Silvio Grappasonni, Massimo Scarpa e di Nicola Pomponi.

CHALLENGE TOUR: ANDREA PAVAN AL NONO POSTO NEL D+D REAL CZECH – Andrea Pavan, nono con 202 (65 67 70, -14), ha perso sei posizioni nel terzo giro del D+D REAL Czech Challenge (Challenge Tour) che si conclude con la disputa del quarto sul tracciato del Golf & Spa Kunetická Hora (par 72) a Drítec nella Repubblica Ceca.
Ancora un cambio della guardia in vetta alla classifica condotta ora dal francese Damien Perrier con 196 colpi (69 65 62, -20) dopo aver realizzato il miglior score di giornata con un 62 (-10). E’ rimasto al secondo posto l’inglese Jordan L. Smith con 197 (-19) ed è sceso dal primo al terzo posto l’altro transalpino Adrien Saddier con 198 (-18). Il trio sembra destinato a contendersi il titolo, ma si possono accreditare chances anche al gallese Oliver Farr e allo svedese Christofer Blomstrand, quarti con 200 (-16), e i numeri non mettono fuori gioco neanche l’olandese Reinier Saxton e gli australiani Daniel Gaunt e David Bransdon, sesti con 201 (-15).
Hanno risalito la graduatoria Filippo Bergamaschi (71 68 64) e Francesco Laporta (70 66 67), 15.i con 203 (-13), e sono rimasti più o meno stabili Andrea Perrino, 39° con 207 (70 67 70, -9), Alessandro Tadini, 46° con 208 (69 70 69, -8), e Niccolò Quintarelli, 53° con 209 (70 68 71, -7).
Damien Perrier, 27enne di Rennes con una carriera svolta quasi tutta sull’Alps Tour con una vittoria, ha infilato ben undici birdie contro un bogey per procurarsi l’occasione di cogliere il primo successo nel circuito. Si è difeso con un 67 (-5) Jordan L. Smith, vincitore quest’anno del Red Sea Egyptian Challenge, che sta evidenziando un gioco molto regolare e con poche sbavature, il quale ha messo insieme un eagle, quattro birdie e l’unico bogey in 54 buche.
Andrea Pavan ha tenuto molto bene per tredici buche con quattro birdie, ma nel finale un doppio bogey e un bogey, solo parzialmente compensati da un birdie, hanno fatto 70 (-2) colpi, togliendolo probabilmente dalla corsa per il titolo. Per Bergamaschi un ottimo 64 (-8) con un eagle e sei birdie, per Laporta 67 colpi con due eagle, tre birdie e due bogey, per Perrino 70 con cinque birdie e tre bogey, per Tadini 69 (-3) con quattro birdie e un bogey e per Quintarelli 71 (-1) con sei birdie, tre bogey e un doppio bogey.
Non hanno superato il taglio, caduto a 139 (-5): Andrea Maestroni, 111° con 144 (72 72, par), Lorenzo Gagli (71 74) e Andrea Rota (67 78), 121° con 145 (+1), Matteo Delpodio (70 76) e Leonardo Motta (75 71), 129° con 146 (+2), e Marco Crespi, 137° con 147 (76 71, +3). Il montepremi è di 175.000 euro.