
Dopo la pole anche la vittoria. Per Lewis Hamilton é la vittoria n° 40: a Singapore potrebbe eguagliare il record di Senna .
Anche a Monza si é visto, sin dal venerdì, un pilota perfetto, maturo, attento e freddo di fronte a ogni situazione. Di contro la fortuna sembra aver abbandonato Rosberg che probabilmente a tre giri dalla fine ha dato l’addio ai sogni iridati. La forbice di punti, quasi due gare a zero, tra i due ora tutto è a vantaggio del campione in carica che ha tutte le carte in regola per chiudere alla grande il campionato 2015 e per l’occasione quasi presagendo il successo si é presentato con una capigliatura tutta bionda…. “Un biondo li ha fatti ….neri” , questa é stata una sua prima battuta che é stata il refrain di tutto il dopo gara nel paddock.
Molte delle chances di vittoria la Ferrari se le é giocate in partenza quando Raikkonen é rimasto inchiodato al via. Il finlandese é ripartito ma oramai era sfilato in ultima posizione compromettendo anche lo scatto al via delle Williams e sopratutto di Rosberg autore di uno scarto funanbolico sulla sinistra per evitare uno spaventoso impatto.
Raikkonen si é lanciato in un furioso inseguimento che gli ha permesso in tre giri di raggiungere la undicesima posizione e poi via via di portarsi ancora piu’ avanti ma oramai la frittata era fatta.
Vettel ha fatto, come al solito, il suo ma la differenza in gara tra le monoposto di Maranello e la Mercedes, quella di Hamilton, é ancora troppa…oltre mezzo secondo al giro. In queste condizioni se non ci sono soccorsi da parte della fortuna è molto, troppo difficile salire sul gradino piu’ alto del podio.
Per una grande gara della Ferrari c’erano tutti gli ingredienti, nei box si respirava un grande ottimismo, un certa sicurezza che ha indotto tutto lo stato maggiore della Casa madre ad accorrere per non perdersi la passerella con Sergio Marchionne che non si é negato a nessun microfono e taccuino e John Elkan che invece si é dedicato a fare da “precettore” a Renzi , un premier che è sembrato alquanto disinteressato all’andamento della gara mentre Giovanni Malagò, presidente del Coni, non si é fatto mancare la presenza sul podio per la premiazione.
Tanto sostegno morale non é bastato…….anzi secondo tradizione ha avuto un effetto contrario…
In pratica per tutto il Gran Premio l’attenzione é stata calamitata sul duello a distanza tra Hamilton e Vettel ma si é visto dall’inizio che sarebbe stata una lotta impari. E’ vero che la Mercedes di Rosberg si é fermata per rottura del motore, un motore oramai a fine carriera, ma é altrettanto vero che il nuovo motore, quello di Hamilton, segna un nuovo step in avanti i cui limiti non sono neppure noti ai tecnici Mercedes che negli ultimi tre giri incitavano Hamilton a spingere di più con un linguaggio criptico che neppure il pilota capiva…..”fai quello che ti diciamo poi ti spieghiamo….”.
Sul podio a fianco di Hamilton e Vettel, che dopo il ritiro in Belgio ha centrato un importante secondo posto, c’é anche Massa. Felipe si é giocato il podio in un testa a testa con Bottas durato ben cinquantatre giri. Niente male per un “vecchietto”. !!!
A fine gara una contestazione sulla pressione dei pneumatici che viene raccomandata dalla Pirelli alla FIA. Sotto la lente di ingrandimento il pneumatico sinistro posteriore di Vettel e Raikkonen per una pressione superiore a quella raccomandata. Invece sulla vettura di Hamilton é stata rilevata una pressione inferiore. Ovviamente si é scatenata la caccia alle streghe e all’interpretazione delle regole (o solo raccomandazioni?). Ora il foglio del referto passa nelle mani dei commissari sportivi che da tempo dimostrano sempre più di voler essere protagonisti fino ad essere l’ago della bilancia.
Come prevedibile non essendoci una regola ma solo….parole tutto si è risolto con un nulla di fatto. Dopo le spiegazioni ( alle operazioni di gonfiaggio delle gomme era presente anche un tecnico Pirelli che nulla aveva riscontrato) fornite dalla scuderia iridata ai commissari, non è stata decisa alcuna penalizzazione. E quindi la vittoria di Lewis Hamilton è stata confermata.(Franco Liistro)
HANNO DETTO A FINE GARA:
Felipe Massa: «È stata una corsa forte ed emozionante, sono molto felice. Durante la gara tutto è funzionato bene. All’inizio ho perso un pò di ritmo ma poi ho sentito l’impulso di spingere, ci ho creduto e ho ottenuto un risultato davvero straordinario,Gli italiani sono nel mio cuore e non puoi tagliare via la storia della Formula 1. Qui la corsa è nata e cresciuta e quando vedi le persone commuoversi sulle tribune capisci che non è possibile perdere questa corsa. Giriamo paesi favolosi e siamo felici di andare ovunque, ma non puoi cancellare quello che hai nel sangue, e Monza ce l’abbiamo nel sangue».
Kimi Raikkonen: «In partenza ho fatto le cose normali, per quanto ne so io, ma la macchina è andata in antistallo. Partire secondo e trovarsi ultimo non è la posizione ideale. Oggi ho sprecato una opportunità. Ho fatto il meglio che potevo dopo la partenza fino al quinto posto. Non vedo ora lati positivi nel mio recupero. Ho sprecato una opportunità, abbiamo poi fatto una buona gara»
Maurizio Arrivabene:«Pensiamo che Kimi abbia fatto un errore nella procedura di inserimento dei tasti in partenza. Questa è una squadra unita, è un team show, non un one-man show, ed è giusto che ci sia umiltà e forza di andare avanti. Ora guardiamo avanti con i piedi per terra e professionalità, noi non molliamo mai!»
Lewis Hamilton:”Una Mercedes perfettamente bilanciata per la gara. Negli ultimi giri ho cercato di spingere al massimo e sono davvero soddisfatto per il risultato. La penalizzazione? Non ci ho pensato. Piuttosto ho pensato a quanto è stato fantastico questo weekend. Quando ho iniziato a correre guardavo questa gara da casa e pensavo un giorno voglio essere il più veloce lì e oggi vedere tutti quei fan inglesi e italiani, un oceano di persone, è stato emozionante. Per tutto questo devo essere grato alla mia famiglia che si è sacrificata per potermni permettere di essere qui. Grazie al mio team che non ha commesso un errore. Per i sacrifici della mia vita e quindi qualunque scenario non farà differenza. Ai tifosi italiani che stanno guardando, voglio spiegare che lo 0.3 nelle posteriore non fa nulla e se fa qualcosa, ti permette di fare qualcosa in più in una curva, e nulla più».
Sergio Marchionne:”«Peccato che Kimi abbia sbagliato in partenza ma è un grande pilota». È stata una gara sofferta. Non ci voleva per Raikkonen, è stata sfortuna, ha perso tempo prezioso, ma poi ha avuto grande carattere. Sono contento per la qualità dei piloti. Renzi? Ha vissuto benissimo la gara, ma sarebbe stato molto più bello se avessimo vinto. Hamilton imprendibile? Considerando come sono partiti sì, ma con Kimi davanti non sono sicuro che il risultato sarebbe stato così. Mercedes ha rotto per la prima volta? Sono fragili e si è visto»
Sebastian Vettel:«Forza Ferrari, forza Monza. Grazie. Ben fatto.«È stata una giornata quasi perfetta. Non perfetta perchè non so cosa sia successo a Kimi in partenza. Potevamo essere in due sul podio, dato che Lewis era su un pianeta a parte. La vita è molto più piacevole da vivere con tutti questi fan sotto al podio. La penalizzazione?L’emozione che ho ricevuto non può essere ripagata con i punti. Sarebbe assurdo perdere Monza per stupidi motivi di denaro. Qui hai il pubblico a destra, il pubblico a sinistra, un calore strepitoso. Ringrazio davvero i tifosi per questo giorno grandioso»
ORDINE DI ARRIVO:
1 – Lewis Hamilton (Mercedes W06) – 53 giri
2 – Sebastian Vettel (Ferrari SF15-T) – 25″042
3 – Felipe Massa (Williams FW37-Mercedes) – 47″635
4 – Valtteri Bottas (Williams FW37-Mercedes) – 47″996
5 – Kimi Raikkonen (Ferrari SF15-T) – 1’08″860
6 – Sergio Perez (Force India VJM08-Mercedes) – 1’12″783
7 – Nico Hulkenberg (Force India VJM08-Mercedes) – 1 giro
8 – Daniel Ricciardo (Red Bull RB11-Renault) – 1 giro
9 – Marcus Ericsson (Sauber C34-Ferrari) – 1 giro
10 – Daniil Kvyat (Red Bull RB11-Renault) – 1 giro
11 – Carlos Sainz (Toro Rosso STR10-Renault) – 1 giro
12 – Max Verstappen (Toro Rosso STR10-Renault) – 1 giro
13 – Felipe Nasr (Sauber C34-Ferrari) – 1 giro
14 – Jenson Button (McLaren MP4/30-Honda) – 1 giro
15 – Will Stevens (Manor 04-Ferrari) – 2 giri
16 – Roberto Merhi (Manor 04-Ferrari) – 2 giri
Il campionato piloti
1.Hamilton 252; 2.Rosberg 199; 3.Vettel 178; 4.Massa 97; 5.Raikkonen 92; 6.Bottas 91; 7.Kvyat 58; 8.Ricciardo 55; 9.Grosjean 38; 10.Perez 33; 11.Hulkenberg 30; 12.Verstappen 26; 13.Nasr 16; 14.Maldonado 12; 15.Alonso 11; 16.Sainz, Ericsson 9; 18.Button 6.
Il campionato costruttori
1.Mercedes 451; 2.Ferrari 270; 3.Williams-Mercedes 188; 4.Red Bull-Renault 113; 5.Force India-Mercedes 63; 6.Lotus-Mercedes 50; 7.Toro Rosso-Renault 35; 7.Sauber-Ferrari 25; 9.McLaren-Honda 17
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