
Quando un set può cambiare l’intera storia di un match.
Nella fattispecie tra Caloni Agnelli e Bruno Rent è stato il terzo ad indirizzare un discorso che, proprio per come si è sviluppato, non può non lasciare un po’ di amaro retrogusto. Burbello – con la buona sorte dalla sua – piazza l’ace del 21-19, che diventa 22-20 e porta fino alla palla che può chiudere (Manassero spara in rete il 24-23), ritrovarsi 25-27 con Manassero si riscatta dalla seconda linea. Il finale? La battistrada del girone sorpassa, lascia a 20 i rossoblù nel quarto e sbanca il PalaNorda 3-1.
L’Olimpia parte bene, poi subisce un parziale 2-7 e nonostante Kosmina riporti a – 3 (11-14) è Longo che alza il muro su Innocenti e Barsi (17-22) poi ci pensa Parusso a fermare anche Gradi. Si riparte con Erati per Barsi, ma è Max Cioffi a fare la differenza quando stampa tre punti pesantissimi (9-5, 10-6, 12-7) e poi si ripete con due block consecutivi che valgono il 20-15. E’ invece la premiata ditta Gradi-Kosmina ovvero servizio-attacco a ad impacchettare lo strappo decisivo. Il terzo parziale, come già detto, è il festival di sorpassi e controsorpassi destinato a risolversi sul filo di lana. A differenza di quanto accaduto a Santa Croce però stavolta Sbrolla e compagni ai vantaggi non trovano il bandolo della matassa, non capitalizzano un set-ball, Gradi a sua volta ne annulla uno, ma è Mondovì ad avere la meglio. Come in avvio, anche nella quarta frazione purtroppo è fatale un break piemontese (11-3) che si materializza tra il 10-7 interno e porta al 13-18 della capolista, anche complice un netto calo in attacco della Caloni Agnelli (27%). Il tutto facilità il compito a Manassero che può imperversare (21 punti, alla fine) e a Menardo che con una parallela fa calare il sipario.
BERGAMO – MONDOVI’ 1-3 (19-25, 25-19, 25-27, 20-25)
CALONI AGNELLI: Gradi 12, Cioffi 11, Kosmina 18, Innocenti 9, Barsi 1, Sbrolla 4, Franzoni (L), Brunetti (L), Erati 6, Burbello 1, A. Moro. Non entrato: F. Moro. All. Zanchi.
BRUNO RENT: Menardo 12, Parusso 10, Cortellazzi 3, Manassero 21, Longo 3, Ghibaudo 14, Cherasco (L), Garello. Non entrati: Peirano, Peluffo, Mangano e Fabiano. All. Barisciani.







