In attesa di capire come e se ci sarà un progetto complessivo sul futuro della portualità genovese, se e quali saranno le ricadute speriamo positive per la città e i quartieri che ospitano 3/5 delle funzionalità del porto, vale a dire Sampierdarena e Di Negro, in attesa che terminino i lavori di Via Buozzi, partano le cantierizzazioni sulla viabilità di Via Lungomare Canepa e il nodo di San Benigno, disputa sarà sul futuro delle aree della ex centrale Enel.
Aree che devono diventare un occasione occupazionale ma al tempo stesso rilanciare i quartieri da un punto di vista anche urbano, è evidente che resta la nostra contrarietà senza se e senza ma su un eventuale ragionamento di uno spostamento del polo petrolchimico da Multedo sotto la Lanterna, ipotesi scellerata, tanto cara ad alcuni della Giunta Comunale di Tursi, che per chiudere questa “partita” hanno scomodato anche diversi parlamentari di centro sinistra.
Questa locazione oltre ad essere insensata e pericolosa è pure vietata in base alle normative ambientali che inibiscono la commistione e la coesistenza tra un porto passeggeri e un porto che tratta e movimenta sostanze chimiche e combustibili, a maggior ragione in prossimità di case e attività commerciali, normativa che era meno rigida negli anni in cui il polo petrolchimico si insediò a Multedo.
Davide Rossi
Capogruppo Lega Nord Municipio Centro Ovest





