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Non solo sport: nuova biblioteca comunale

biblioteca busalla 2

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“Vorrei produrre una sostanza o una macchina di una potenza distruttiva così spaventosa da rendere impossibili le guerre”.

Questo è l’estratto di una lettera inviata da Alfred Nobel a Bertha von Suttner nel 1893. Ebbene sì, oggi a Busalla si è creata una “mini-macchina” che forse non renderà impossibili le guerre ma quanto meno servirà ai giovani per provare ad evitare alcuni errori commessi dall’uomo in passato: stiamo parlando della nuova biblioteca comunale di Busalla (riaperta dopo sette anni) intitolata a “Bertha von Suttner”, insignita del Premio Nobel per la Pace nel 1905 per il suo grandissimo impegno profuso alla pace fra le nazioni ed all’emancipazione femminile.
La nuova biblioteca, situata in Via Chiappa, è una struttura moderna ed adeguata alle nuove esigenze dell’utenza, avendo un ampio spazio multimediale e diversi strumenti operativi moderni. La gestione della biblioteca comunale di Busalla è stata affidata alla locale Pro Loco, che la porterà avanti grazie all’insostituibile lavoro dei suoi volontari. Lodevole l’iniziativa “Adotta un libro” promossa per colmare simbolicamente i sette anni di mancata attività della biblioteca, si tratta di una sottoscrizione volontaria proposta ai cittadini, affinchè ciascuno dei romanzi indicati nel sito internet della Pro Loco (www.prolocobusalla.it), ovvero i principali best seller pubblicati dal 2007 al 2013, siano adottati da altrettanti cittadini che, offrendo la somma o parte di essa, oppure regalando direttamente la propria copia alla biblioteca, verranno ricompensati con un’iscrizione sui volumi che riporterà il nome del generoso donatore.

L’inaugurazione è avvenuta alla presenza dell’attuale Sindaco di Busalla Mauro Valerio Pastorino, del Presidente della Pro Loco di Busalla Guido Balladore, del Cancelliere Dr. Andreas Shilhan del Consolato Onorario d’Austria e dalle autorità locali.

Diverse le associazioni presenti tra cui il Presidente del Volleyscrivia Marco Fanti: “Credo fortemente che sport e cultura debbano viaggiare sullo stesso binario. Personalmente vedo lo sviluppo della pratica sportiva come una educazione alla vita e con un forte fattore di aggregazione sociale. Ci stupiamo dei recenti fatti successi a Roma nei pressi dello Stadio Olimpico, ma se non iniziamo seriamente un processo di cultura, non solo sportiva, fin dai primi anni di scuola il problema sarà difficilmente risolvibile. Bisogna educare i nostri giovani alla sconfitta e bisogna educarli soprattutto alla vittoria, quest’ultima ancor più importante, perché molto spesso i vincitori assumono atteggiamenti inopportuni nei confronti dei vinti.”

Il Presidente
Marco Fanti