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Novara travolge la Unendo Yamamay con un netto 3-0.

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Il big match della terza giornata di campionato va in scena nell’anticipo del PalaYamamy, con la super sfida tra Unendo Yamamay e Igor Volley Novara. Busto, dopo le prime due giornate e l’esordio positivo in Champions League, si prende tre schiaffoni da una Novara che organizza una partita perfetta sotto ogni punto di vista, trionfando con un netto 3-0 in poco più di un ora di gioco. Per le piemontesi è primato solitario in attesa del risultato di Piacenza.

Prima dell’inizio del match ancora manifestazioni di solidarietà, con le giocatrici a tenere tra le mani striscioni con la scritta “Free Ghonchen”, presenti su tutti i cambi di serie A1 e A2. I primi due set sono un vero inferno per Busto, che sembra non essere scesa in campo, come confermo i parziali 12-25 e 15-25. Novara passeggia con le “farfalle” che restano lì a guardare come impotenti contro un gigante inarrestabile. La sveglia suona solo nel terzo set quando Marcon e compagne cominciano finalmente a giocare costringendo Novara a qualche fatica in più per chiudere i conti. Nell’arena di viale Gabardi ribollente di tifo, oltre 4000 i presenti, la squadra di Pedullà manda un messaggio chiaro alle contendenti alla vittoria finale, spazzando via Busto in poco più di un ora di gioco. La Yamamay, pur con l’alibi dell’assenza di Diouf (fermata da un infiammazione al ginocchio), oppone veramente poca resistenza ad una squadra che si dimostra organizzata al meglio sotto ogni punto di vista. La truppa di Parisi fallisce totalmente in battuta concedendo oltre 60% di positività in contrattacco e a muro (1 in tutto il match) lasciando così campo libero ai terminali avversari, che non falliscono quando è disteso il tappeto rosso. La Yamamay non trova gioco neppure in attacco, con i centrali che sembrano fantasmi e le sole Degradi e Havelkova che provano a fare qualcosa. Novara si dimostra compatta, solida in retroguardia ed efficace in attacco, trascinata dalla premiata ditta Klineman-Barun, 37 punti in due, quasi quanto il complessivo di Busto. Anche se è solo l’inizio del campionato, il team di Pedullà mette in mostra una grande prova di forza, che conferma una volta di più il grande potenziale nelle mani del tecnico piemontese.

Parisi dovendo rinunciare a Diouf, causa infiammazione al ginocchio, decide di schierare Degradi dal primo minuto come opposto, riproponendo per il resto il sestetto tipo con Wolosz, Michel-Lyubushkina, Marcon-Havelkova e Leonardi libero. Pedullà si affida a Signorile al palleggio in diagonale con Klineman, Chirichella e Guiggi al centro, Barun e Hill in banda e Sansonna libero. Il primo parziale è un incubo totale per la Yamamay, che sembra non essere proprio scesa in campo. Le piemontesi pronti via fanno 0-5 guidate da Chirichella al servizio e Klineman in attacco. La squadra di Pedullà continua a martellare costringendo sempre Wolosz a giocate al limite, che non favoriscono l’efficienza delle attaccanti. Busto non trova soluzioni di gioco e Novara suona indisturbata la sua sinfonia. Chirichella al servizio è una sentenza di condanna, ad ogni turno della “principessa” per le bianco-rosse arriva il break a sfavore. L’americana Klineman fa tutto il resto tra attacco e muro, divenendo una vera spina nel fianco (10 punti con 75%). Pochissima luce e molte ombre per Busto, che chiude il set poco sopra la doppia cifra con la difesa ampiamente sotto la sufficienza 43% di perfette e l’attacco idem, 26% con Degradi top scorer (4 punti). La seconda frazione sembra regalare un po’ più di equilibrio, fino a quando Busto va in black-out e le ospiti prendono il volo. In avvio Novara individua in Havelkova il punto debole in retroguardia e insiste su di lei con la battuta mettendo a segno il break. Busto non alza bandiera bianca e tiene testa alle bianco-blu, che tuttavia riescono a tenere la distanza di sicurezza. La Yamamay riesce a tratti a sollevare la testa, ma nel momento cruciale stacca la spina con errori banali che permettono a Novara di prendere il largo. Le piemontesi schiacciano sull’acceleratore spiazzando completamente le padrone di casa con un impressionante 0-9 che consegna loro il set, chiuso con la pipe di Klineman. Nel terzo e ultimo parziale Novara sull’onda dell’entusiasmo sbanda un po’ nelle prime battute, ma non lascia a Busto neanche il tempo di respirare e inverte la rotta. Havelkova riesce a ristabilire la parità dando il via ad un bel botta e risposta che si protrae fino allo stop tecnico quando è Novara a trovare il mini break. Il team di Parisi guidato ancora dalla numero sedici firma pareggio, contro break poi nuovamente Novara sul pareggio. Finale da brivido con continuo botta e risposta dal quale Busto si regala la possibilità di allungare il match, ma Klineman sale in cattedra ribaltando tutto. Ci pensa Chirichella a fermare Havelkova a muro, mettendo fine al match.

La Cronaca :

Unendo Yamamay Busto Arsizio: 1 Lyubushkina, 2 Degradi, 5 Michel, 7 Marcon, 14 Wolosz, 16 Havelkova, 6 Leonardi (L). All. Carlo Parisi. Secondo allenatore: Marco Musso.

 

Igor Gorgonzola Novara: 2 Klineman, 7 Guiggi, 10 Chirichella, 13 Signorile, 15 Hill, 17 Barun, 11 Sansonna (L). All. Luciano Pedullà. Secondo allenatore: Daniele Adami.

Arbitri: La Micela – Zanussi

Primo set, Novara mette a segno subito il break (0-5) mandando in crisi le bianco-rosse sul turno di servizio di Chirichella (1-7). Busto prova a rialzare subito la testa, ma Novara riesce a non far giocare mai Wolosz con palla in mano e le lunghezze di margine salgono a sette (3-10). Klineman mette a terra l’ace che fa suonare la campanella con le ospiti avanti (4-12). Busto non trova soluzioni di gioco e Novara prende il volo costringendo Parisi a fermare il gioco (6-15). Chirichella torna al servizio e torna l’incubo per Busto che scivola a meno dieci infrangendosi due volte sul muro (9-19). Nel finale Busto continua a non trovare soluzioni e le ospiti passeggiano conquistando tredici set ball sull’errore al servizio di Havelkova (11-24). Buona la seconda con Guiggi che chiude i conti (12-25).

Secondo set, le ospiti insistono con la battuta su Havelkova, in difficoltà in retroguardia, e Busto subisce ancora in break (2-5). La Yamamay non riesce a trovare il bandolo della matassa e Novara mantiene la distanza di sicurezza (5-9). Havelkova prova a far rialzare la testa alle compagne, ma Klineman mette a terra la palla che porta Novara avanti al primo stop (9-12). Al rientro in campo il pallino del gioco resta nelle mani di Guiggi e compagne, che allungano nuovamente sull’errore di Degradi (10-14). Busto prova ad accorciare, ma inevitabilmente perde la concentrazione e Novara schiaccia sull’acceleratore (0-9) volando alla distanza siderale di undici lunghezze, con medesime occasioni per chiudere (13-24). Alla terza occasione mette la parola fine la pipe di Klineman (15-25).

Terzo set, inizio equilibrato e primo break del match per Busto, che trova l’ace con Lyubushkina (4-2). Neanche il tempo di riflettere che Novara ribalta la situazione guidata dalla premiata ditta Barun-Klineman (4-6). Parisi prova a giocarsi la carta Pisani, che scatena l’emozione del pubblico al posto di Michel. Havelkova ristabilisce la parità dando il via ad un bel punto a punto (11-11). Al rientro in campo dopo lo stop le novaresi trovano il mini break (13-15). E’ ancora la furia ceca Havelkova a riportare la parità, dopo che Chirichella a muro aveva riportato avanti le ospiti (17-17). Busto trova il contro break portandosi avanti due lunghezze, che però non riesce a gestire (19-19). Continuo botta e risposta tra le due compagini che sembra risolversi in favore di Busto, che trova il set ball con Degradi (24-23). Ci pensa la doppietta di Klineman a cambiare le carte in tavola con il match ball che passa nelle mani delle piemontesi (24-25). Chirichella chiude i conti con il muro su Havelkova (24-26).

Roberto Bojeri