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Nuovo Piano Socio Sanitario, Cristina Lodi richiede la messa in discussione in Consiglio comunale

Piano Socio Sanitario
Cristina Lodi

Genova – A seguito dell’approvazione della giunta regionale del nuovo Piano Socio Sanitario, la consigliera comunale del Partito Democratico Cristina Lodi ha richiesto la convocazione di una commissione consiliare in cui si sollecita la presentazione e messa in discussione del suddetto piano in Consiglio comunale.

«Che l’assessore Rosso e il sindaco Bucci, che è il responsabile della salute dei cittadini, vengano in aula con Regione Liguria per la presentazione del nuovo Piano Socio Sanitario Regionale, che è stato approvato con una delibera di giunta regionale – dichiara Cristina Lodi – È inaccettabile che la sesta città d’Italia come Genova non abbia potuto condividere in aula il percorso di stesura del piano, senza alcun passaggio, richiesto già da me in qualità di vicepresidente della Commissione Welfare lo scorso autunno e mai avvenuto.

Ricordiamoci che esiste una conferenza di distretto sociosanitario ed esiste l’obbligo non solo politico, ma anche morale e democratico, ormai lo dobbiamo chiamare così, di rendere partecipe il consiglio di quali sono le proposte, anzi le decisioni, che la giunta regionale avanza sulla testa dei cittadini e cittadine genovesi. A partire dal futuro dei punti nascita come quello di Voltri fino ad arrivare al depotenziamento dell’Ospedale Gallino che, a detta del piano, dovrebbe diventare uno di quei reparti di lungodegenza che ormai non esistono più.

Per questo, in aula ieri ho chiesto, in qualità di vicepresidente, che venga convocata la commissione da me richiesta già nell’autunno, nella speranza che dal piano, approvato dalla giunta regionale, possano avvenire quelle modifiche proposte dalla commissione consiliare comunale e portate dall’assessore. L’audizione della Regione sarà un primo passo cercando di recuperare quando già di sbagliato sia stato deciso.

Ricordiamo che i servizi territoriali dovrebbero essere frutto di una programmazione e di un confronto con i municipi e con gli enti locali, per far sì che gli abitanti di zone come, per esempio, il Ponente o la Valpolcevera, tornino ad avere un’offerta integrata e il più possibile completa. Nelle prossime ore già solleciterò la calendarizzazione della commissione».