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NUOVO PSI

Doria deve governare: al Ballottaggio i Moderati e i Riformisti tutti al mare Meno del 2,5% degli Elettori Genovesi, esprimendo alle primarie del Centrosinistra il suo voto favorevole, ha imposto alla sua Coalizione la Candidatura a Sindaco di Marco Doria.Tale scelta ha trovato conferma in circa il 25% degli Elettori, in occasione delle Elezioni del 6 e 7 maggio, anche se il risultato “plebiscitario” non ha consentito l’elezione al primo turno.Questa è la Democrazia ma il peso delle forze che hanno espresso il consenso che ha promosso e sostenuto la Candidatura di Doria è molto più significativo negli equilibri della Città.Il Potere politico-amministrativo, giornalistico, imprenditoriale e finanziario di Genova si è espresso senza possibilità di fraintendimenti a favore di Doria (l’informazione locale ha così sintetizzato: “Ma ha fra i suoi sostenitori anche professionisti come l'architetto Bruno Giontoni e l'avvocato Sandro Ghibellini e il mondo delle cooperative: AbitCoop, Banca Carige e le Coop.”).Genova sarà nei prossimi anni, se non nei prossimi mesi, il crocevia di un fortissimo impegno economico dello Stato e dei Privati per la realizzazione delle grandi opere infrastrutturali che dovranno ridisegnare il destino non solo di Genova e della Liguria ma la stessa “mission” dell’Italia quale porta dell’Europa  verso il Mediterraneo e i Paesi Emergenti. Un appuntamento al quale i Poteri Forti locali non possono farsi trovare impreparati e per il quale lavorano da decenni.Il progetto è in dirittura di arrivo e non ammette intralci.Il Potere Rosso  burlandiano non troverà più ostacoli politico-strategici tra un Comune amministrato da uno schieramento improntato alla “Foto di Vasto” e una Regione a vocazione “Bersaniana”.I risultati delle elezioni hanno sostanzialmente sterilizzato la minaccia antisitema di SEL e IDV.Il dialogante PDL clerico-fascista dell’accoppiata B.B. non ha ne la forza ne gli stimoli per gestire un’opposizione credibile.La vecchia battuta “gratta il Verde e trovi il Rosso” non è mai stata così attuale come nel caso dell’ex (?) Anti-Gronda Putti uscito dallo stesso “Album di Famiglia” di Marco Doria.   Il modesto ma sostanziale risultato di Monteleone e della famiglia Musso  consentirà, sui temi caldi, maggioranze ”variabili” più in consonanza con quella in essere in Regione.La “Foto di Vasto” è stata sostituita dalla “Foto di Pasto”.I Socialisti Liberali del NUOVO PSI di Genova e della Liguria fanno appello ai Moderati e ai Riformisti affinchè non partecipino all’ultimo atto di un finale già scritto.Perdenti ormai cronici possono cercare di mettere la propria firma su una nuova sconfitta ma è bene, per il futuro di Genova, che sia ben chiaro quale parte della Città Doria e Musso rappresentano.Minoritari tra i Cittadini ma Totalitari fra i Poteri Forti.