
“Santa Croce sarà lo spartiacque” sentenziava coach Zanchi alla vigilia. E ancora una volta, la Caloni Agnelli non solo ha risposto da squadra (determinante anche l’ingresso in corso d’opera di Burbello ed Erati), ma stavolta ha sfoderato la classica impresa, una di quelle con la “i” maiuscola.
Nella tana dei Lupi, infatti, le quattro precedenti avversarie erano state sbranate (comprese le prime due della classe, Chiusi e Mondovì) mentre i nostri si sono imposti al tie-break dopo aver anche annullato due match point. E l’essersi imposti ai vantaggi sia nel primo (26-24) che nel quarto parziale (29-27) per poi mettere il turbo anche nel quinto rappresenta la più bella dimostrazione dopo l’incubo Cagliari. Poco importa poi se Parella ha battuto 3-0 S. Anna e ha allungato a + 2 in chiave play-off: il colpaccio vale così tanto soprattutto moralmente da consentirci, almeno stavolta, il lusso di fare spallucce.
Che i padroni di casa non potessero seguire la prassi casalinga, del resto, lo si era immediatamente capito visto che dall’altra parte hanno trovato un avversario per nulla intimorito e bravo subito a fare a sportellate. Seppur sotto di 2 (7-9, 10-12, 14-16) la prima parità arriva con un ace di Gradi a 17, la seconda con un errore locale a 23 poi ci pensa Kosmina (alla fine top scorer con 25 punti) a mettere a terra i due palloni più pesanti, quelli che valgono l’1-0. E fino all’11-11 della ripartenza tutto lasciava presagire un altro epilogo al fotofinish poi però Santa Croce piazza un secco 4-0 (muro su Barsi) che raddoppia (21-13 block su Gradi) e, di fatto, suona come un pareggio già blindato. Nel terzo parziale l’Olimpia tiene, ma appena cala un attimo la tensione i pisani ne approfittano e se ne vanno (13-16 errore di Innocenti e 14-18 Gradi). Ci pensano Hendriks prima e l’esperto Baldacchini a regalare ai padroni di casa al sorpasso. Il 6-4 orobico nel quarto però è un chiaro messaggio che la Caloni Agnelli non ha intenzione di concedere un remake con Cagliari e l’11-7 (due punti di Erati, un ace di Innocenti) viene di conseguenza. Poi Cioffi tiene il + 2 e neppure l’aggancio a 16 scompone Sbrolla e compagni nemmeno di fronte a due palle match per gli avversari. Ai vantaggi Gradi è glaciale, Santa Croce no e la battaglia si può prolungare. Il 4-7 non è l’avvio ideale, ma Burbello risistema tutto con il servizio così come Innocenti per l’11-8, poi Erati, Kosmina e l’imprecisione dei pisani confezionano il dolcissimo blitz.
SANTA CROCE – BERGAMO 2-3 (24-26, 25-17, 25-17, 29-29, 9-15)
GRUPPO BIOKIMICA: Gherardi 3, Di Benedetto 16, Hendriks 24, Del Campo 6, Baldaccini 14, Ciulli 4, Biffoli (L), Lumini 3, Colli 4, Nuti 1. Non entrati: Da Prato, Diouf, Pasquetti. All. Pagliai
CALONI AGNELLI: Barsi 1, Sbrolla 4, Gradi 17, Cioffi 8, Kosmina 25, Innocenti 9, Franzoni (L), Brunetti (L), Erati 8, F.Moro 1, A.Moro, Burbello 4. All. Zanchi







