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Olimpia, è Hoogendoorn la perla orange

“Ho scelto Bergamo perché mi piacciono le sfide e le realtà ambiziose. Proprio come me”. Quelle sfide che Sjoerd Hoogendoorn soprattutto sa vincere. E in ogni nazione, come dimostra il suo percorso.

Classe 1991, opposto olandese di Nieuwegein, fresco di vittoria della serie A2 con la maglia di Sora è il grandissimo colpo di mercato della Caloni Agnelli. Il martello di 198 cm ha conquistato tutto nel suo paese con la Dynamo Apeldoorn (un campionato, due coppe nazionali e una Supercoppa), ha centrato il campionato finlandese VaLePa Sastamala nel 2014 per poi approdare in Italia e proseguire i trionfi seppur con un’ unica nota dolente, la sconfitta nella finale di Coppa Italia al tie-break con Vibo: “Una grande stagione – attacca – nella quale ho potuto disputare tutte le partite dando così il mio contributo per l’affermazione in un torneo molto competitivo, peraltro ribaltando la situazione in finale play-off da 0-2. Peccato solo per non aver centrato il double”.

Si definisce un “lavoratore sempre desideroso di migliorare”, per questo Sjoerd ha sposato la nuova linea dell’Olimpia: “Personalmente mi prefiggo di continuare a crescere – sottolinea – e sarà molto stimolante poterlo fare in un contesto con tanti giovani di talento abituati a non mollare mai e con un allenatore che ho affrontato nell’ultimo campionato e sul quale ho avuto ottime referenze”. Hoogendoorn, mancino che predilige la palla rapida, è un ottimo saltatore che ha nel servizio un altro dei suoi punti di forza. E, a proposito di forza, tutti concordi su quella fisica unita ad una tecnica di primo livello, emerge subito ed in maniera lampante anche quella mentale, tipica di chi non è abituato a nascondersi: “Voglio essere protagonista con questa squadra – osserva – , dare il massimo per pensare ai primi cinque posti nella prima fase. Solo percorrendo questa strada e puntando sempre in alto posso pensare di diventare il martello titolare anche nella mia nazionale”. Il tulipano biondo, il primo nella storia dell’Olimpia, dunque è già pronto a sbocciare con lo spirito di sacrificio, la grinta, l’entusiasmo e la consapevolezza di chi non è abituato ad accontentarsi.