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Omega: Gherardi sigla la R3 al Bassano

Omega
Riccardo Gherardi, in azione (Foto Mario Leonelli)

Verona – È stato un Rally Città di Bassano decisamente positivo per Omega, al via con due portacolori che, pur con risultati diversi, hanno conseguito importanti riscontri.

Vittoria in classe R3, in solitaria dopo il prematuro abbandono dell’unico rivale al via, per un Riccardo Gherardi che, in coppia con Arjola Tonuzzi su una Renault Clio R3 di GIMA Autosport, ha portato a termine un Mundialito Triveneto che ha messo a dura prova in molti.

“La nostra Clio R3 si è comportata bene” – racconta Gherardi – “ed abbiamo potuto apprezzare le nuove migliorie, sostanziali dal punto di vista dell’assetto, che sono state apportate dal team dopo l’ultima gara. Lo staff di GIMA Autosport è stato impeccabile, come sempre. Il percorso del Bassano è stato il più tecnico e difficile che abbia mai affrontato. Non era facile andare forte qui. Potevamo fare meglio, questo è certo, ma essendo alla sola terza gara con questa vettura, non abbiamo voluto forzare più del dovuto. Siamo contenti della prestazione anche se in assoluta dobbiamo crescere. Grazie ai partners che ci hanno permesso di essere al via, grazie alla scuderia Omega ed al team GIMA Autosport. Speriamo che nel 2024 ci sia la possibilità di tornare al volante di questa vettura. Ci siamo divertiti e siamo cresciuti molto quest’anno.”

Positivo il debutto di Fabio Peruzzo in un’agguerrita classe Rally5, sulla pedana di partenza con una Renault Clio Rally5 messa a disposizione da PR2 Sport e condivisa con Nicola Terrassan.

Il pilota di Battaglia Terme, in gara spot in attesa di valutare il proprio futuro, ha concluso in nona piazza, consapevole di essersi scontrato, tra Venerdì e Sabato scorsi, con i migliori protagonisti del Campionato Italiano Rally Asfalto e della Coppa Rally ACI Sport di terza zona.

“Eravamo in parecchi in classe” – racconta Peruzzo – “ed assieme ad avversari che avevano una bella esperienza su questa vettura. La Clio Rally5 è bella ma avevamo tutto da imparare. È un’auto molto diversa da quelle che ero abituato a guidare e va molto forte. Bisogna prenderci le misure, sembra facile ma lo è fino ad un certo punto. Abbiamo anche provato a spingere ma non siamo riusciti ad avvicinarci al passo dei migliori. È andato tutto bene, nonostante qualche rischio preso ma ci sta. Per quest’anno la stagione si conclude ed è ora di resettare per capire la direzione da prendere per il 2024. Grazie a tutti i partners ed alla scuderia Omega.”