Quando la strada sale Tiziano Lombardi c’è: dopo aver lasciato il segno nella GF Giro d’Italia Mortirolo dello scorso 17 maggio, vincendo in solitaria, lo scalatore riminese del Team Legend Factory Miche è stato protagonista anche della GF Stelvio Santini. La manifestazione si è svolta domenica 7 giugno, sul tracciato molto impegnativo da 175 chilometri e con oltre 4000 metri di dislivello. Dopo la partenza da Bormio (So) i corridori hanno affrontato la discesa verso Villa di Tirano e poi la salita, con alcuni tratti davvero ostici, verso Teglio, per poi dirigersi a Tovo di Sant’Agata, per imboccare la ripida erta del Passo del Mortirolo. Caratterizzata da un finale con pendenze impossibili, superiori al 20% e su fondo cementato, la salita del Mortirolo ha visto sgranarsi il plotoncino di testa, evidenziando gli scalatori più competitivi del movimento granfondistico. Il miglior tempo di ascesa è stato proprio quello di Lombardi, che è transitato per primo al GPM, lasciando intendere che chi avrebbe voluto giocarsi la vittoria avrebbe dovuto vedersela con lui. E così è stato, perché nella salita finale verso il Passo dello Stelvio, con il traguardo posto a 2758 metri di quota, è stato proprio il romagnolo a contendersi il primato con Enrico Zen. La difficoltà della gara era proprio nell’ascesa conclusiva, che con i suoi 1500 metri di dislivello in 21 chilometri, affrontati dopo oltre 150 chilometri di gara e con il Mortirolo nelle gambe, ha messo a dura prova la resistenza di tutti gli atleti. La stanchezza si è fatta sentire anche per Lombardi, che non è riuscito a rispondere a tutti gli attacchi dell’avversario Zen, scegliendo correttamente di salire del proprio passo. Con orgoglio e grande determinazione il portacolori del Team Legend Factory Miche ha così difeso il secondo posto, una piazzamento prestigioso in una gara unica, tanto dura quanto emozionante. |







