Il Giudice per le Indagini Preliminari Ferdinando Baldini ha ordinato l’archiviazione per il caso di “bestie straniere” a seguito dell’Opposizione del “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione”, presieduto da Aleksandra Matikj che commenta:
«Davanti a tutta la Liguria indignata, abbiamo denunciato la frase scritta su Facebook del Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti: “Bravo presidente! Ma quando le rimpatriamo quelle bestie straniere?”, che rispose: “Appena andiamo al governo. Purtroppo la Regione Liguria non può far nulla in questo campo…”. L’utente Benedetto Vallone, detto Benny, che per diversi mesi, precedenti e successivi al nostro esposto, ha continuato a scrivere e i post contro noi Migranti e che, oltre a condividere le bufale, addirittura, scriveva per chi assumeva gli Immigrati: “Aziende da chiudere immediatamente ed uccidere i proprietari, meglio se sono cooperative così muoiono più infami…”, istigando tranquillamente l’odio su internet fino al momento in cui, davanti al Giudice, ha chiesto umilmente scusa, lasciando per iscritto che non avrebbe mai più scritto alcun post contro gli Stranieri. Ed è bastato questo al Tribunale di Genova per chiudere definitivamente questa oscena vicenda giudiziaria. Mi rammarica – continua la Matikj – che il Pubblico Ministero Federico MANOTTI abbia chiesto l’archiviazione davanti a frasi del genere, così come ha fatto davanti alle parole come “…troia…merda… maledetta… Ci saranno grossi guai per te…” rivoltemi perché contestavo il seguente pensiero: “Per gli immigrati servirebbero i forni crematori”, che invece lui ha difeso ed a questo punto, respingo pubblicamente e restituisco ai mittenti, ed anche al Dott. Manotti, tutte queste frasi, così come “bestie da rimpatriare” al Presidente Toti ed al Giudice Baldini perché a me ed a noi Migranti a Genova non appartengono, tanto più che sono vittima di uno stalker da quando ho rifiutato le sue inopportune avance sul posto di lavoro: mi ha portato via tutto perché, chi avrebbe dovuto, non è intervenuto per aiutarmi.
Mi rivolgo anche al Procuratore capo Francesco Cozzi al quale vorrei chiedere: “Come dobbiamo comportarci noi Stranieri a Genova quando ci discriminano su internet, sui nostri posti di lavoro oppure nelle scuole e quando per odio e per invidia devastano le vite a noi ed alle nostre famiglie? Cosa dobbiamo fare quando ci attaccano?” Ma, d’altronde, che risposta possiamo aspettarci da un Procuratore come lui che di recente aveva appoggiato anche CasaPound ed i loro pensieri rilasciati come: “Viva il duce!”, “Io sono fascista”, “negra” per l’ex Ministra Cécile Kyenge e “puttana” per l’ex Presidentessa della Camera dei Deputati Laura Boldrini, dalla sottoscritta denunciati ma passati anch’essi impuniti perché dal Dott. Cozzi definiti come poco educate ma non tali da ravvisare alcuna ipotesi di reato. Sinceramente, ci sentiamo molto delusi dal momento in cui dovrebbero essere proprio le Autorità giudiziarie a garantire a Genova anche a noi Immigrati un’esistenza dignitosa, tutelando i nostri Diritti lesi. Ma la Verità è che, incredibilmente, il Palazzo di Giustizia di Genova dalla sezione penale non ci difende, noi Migranti siamo abbandonati a noi stessi. Per questo, stiamo pensando di rivolgerci al Tribunale civile, sperando che almeno loro possano fermare questa scia di discriminazioni e di odio nei nostri confronti che, da un anno all’altro, rovina la vita a centinaia di Persone ed ai giovani solo perché nati in un altro Paese», conclude amareggiata la Matikj.






