Mattia Pascai il povero giovane morto cadendo dal tetto di un
capannone lavorava in nero e senza le protezioni prescritte dalle
norme sulla sicurezza.
La cosa surreale è che non è neppure
considerato un morto sul lavoro dalle statistiche ufficiali
La Procura di Cagliari ha aperto un’inchiesta sul tragico infortunio
sul lavoro avvenuto il giorno 17 a Mattia Pascai di soli 25 anni,
tragedia avvenuta nella zona industriale di Elmas. Secondo gli
inquirenti, Mattia Pascai, l’operaio quartese di 25 anni che ha perso
la vita cadendo dal tetto di un capannone, lavorava in nero ed era
senza l’imbragatura, il casco e le scarpe prescritte dalle norme sulla
sicurezza. Dopo aver colpito il mondo del lavoro con la riforma
Fornero, anche questo governo, e chi l’appoggia, come il precedente
che aveva come ministro Sacconi, sta contribuendo in modo drammatico
anche a far diminuire le normative sulla sicurezza del lavoro.
L’allungamento dell’età della pensione anche per lavori rischiosi, lo
svuotamento delle tutele individuali sull’articolo 18 eil calo dei
controlli faranno aumentare drammaticamente gli infortuni anche
mortali. Ma la cosa ancora più tragica e surreale è che anche questo
povero giovane non è considerato un morto sul lavoro dalle statistiche
ufficiali e questo perchè non ha nessuna assicurazione.
Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Indipendente di Bologna
morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.com






