CATANIA-BOLOGNA 1-0: Maran non cambia i volti della squadra etnea.
Ospiti con Sorensen nella difesa a tre con Koné in mezzo al campo con Khrin e Perez. Avvio veemente della squadra di casa che spinge a mille, difesa felsinea un pochino in crisi. Non che ci siano grandi occasioni anche perché il Bologna piano piano alza la testa iniziando a farsi vedere dalle parti di Andujar. Si fa male Almiron tra i locali che si riprende dopo qualche minuto. I locali insistono. Prima di passare in vantaggio, Bergessio colpisce quindi un palo. Ed ecco che finalmente la partita si sblocca. Angolo di Lodi, stacco di testa di Almiron e sfera in fondo al sacco, 1 a 0. Così si chiude una buona prima frazione di gara.
Almiron ci riprova, sempre di testa, ad inizio secondo tempo ma questa volta Curci non si fa sorprendere bloccando la palla. Locali che insistono e sfiorano in varie occasioni il raddoppio. La partita rimane interessante anche se giocata prevalentemente a centrocampo. Nel finale il Catania sfiora il raddoppio in varie circostanze. Restano però gli importanti tre punti che mantengono gli etnei in zona Europa League.
GENOA-UDINESE 1-0: assente Matuzalem per un infortunio capitatogli ieri al suo posto Toszer mentre in difesa torna Bovo che va a sostituire un Granqvist non al meglio dopo l’influenza settimanale. Maicosuel scelto al posto di Muriel a far coppia con Di Natale nell’attacco dei friulani. Squadre a specchio con eguale schieramento tattico. Migliore l’inizio della formazione di Guidolin che spinge sulla fascia destra con Basta. Rosso blu che fanno giro palla più che affondare. Si fa male Lazzari e i friulani sono costretti subito al cambio. Entra Badu. Vargas clacia da fuori dopo un’indecisione di Angella, palla fuori. Ancora dalla distanza ci prova pure Manfredini ma il bersaglio ancora una volta viene mancato. Incontro veloce con rapidi capovolgimento di fronte. Il primo giallo è per Bovo per gioco scorretto. Badu ci prova di testa ma la palla termina sopra la traversa. Da fuori ci prova Kucka, palla deviata da un difensore in angolo. Dalla bandierina, palla al centro, uscita bruttissima di Padelli, palla sulla testa del giocatore slovacco e palla in gol, 1 a 0. Insiste il Grifone con Bertolacci che tira da fuori, conclusione debole, Padelli blocca. Bella triangolazione Pasqual-Di Natale-Pasqual con tiro sull’esterno della rete. Insistono i friulani che chiudono il primo tempo avanti con un tiro di Maicosuel alto. Primo tempo che termina con la formazione ospite in attacco ma che non riesce a bucare Frey.
Partenza buona del Genoa nella ripresa con Bovo che su punizione chiama Padelli alla presa. Sul fronte opposto Maicosuel manda in tilt l’intera difesa di casa ma cincischia troppo al momento del tiro e viene frenato dal ritorno di un difensore. Entra quindi Muriel per l’autore dell’ultima azione ospite. Vengono quindi ammoniti prima Benatia e quindi Toszer entrambi per gioco scorretto. Garadiventata un pochino più caotica. Va fuori quindi Vargas ed entra Moretti. Buona discesa di Borriello che crossa per Rossi anticipato a terra da Padelli. Resta alto il ritmo con Antonelli da una parte e Badu dall’altra che calciano da fuori con uguale risultato: palla fuori. Va dentro Rigoni per Bertolacci tra le fila del Grifone mentre Guidolin inserisce l’ex Merkel per Pasquale. Occasione di testa di Kucka, palla che sulla riga Domizzi salva in qualche modo. Nel finale Udinese pericolosissima ma Frey è bravo in alcune circostanze e proprio allo scadere, prima Benatia di testa manca la porta da centro area e quindi Merkel, a porta vuota, calcia incredibilmente fuori da pochi passi dalla porta. Alla fine il Grifone può festeggiare.
NAPOLI-SAMPDORIA 0-0: Sansone è la spalla iniziale per Icardi nella squadra che vede Limoni in panchina al posto dello squalificato Delio Rossi. Padroni di casa nella quale Mazzarri (un ex) inserisce Insigne al fianco di Cavani nel reparto offensivo. Gioca Armero sulla fascia sinistra, Mesto invece si posiziona a destra. Partenopei subito in avanti coi genovesi che partono subito sulla difensiva. La prima occasione comunque è blucerchiata con Sansone che viene anticipato a terra da De Sanctis. Insigne calcia da fuori, Romero c’è e devia a terra coi pugni. Tocca a Cavani quindi provarci in due occasioni ma Romero non si fa mai trovare impreparato. Partenopei che fanno tanta fatica, la voglia del gol sembra frenare la compagine di Mazzarri. Bravo Poli a servire lateralmente De Silvestri che calcia, De Sanctis blocca a terra sul primo palo. Pressing doriano che mette in difficoltà gli avversari. Bene la Sampdoria in questo periodo di sfida. Il primo giallo è per Campagnaro, per gioco scorretto. Giocano meglio i giocatori di Limoni. De Sanctis sbaglia un’uscita su angolo, Behrami salva sulla riga il tentativo di Costa a botta sicura. Poi ancora conclusione da fuori ed ancora il portiere napoletano blocca a terra. Napoli poco pericoloso che rischia tantissimo. Sansone ancora protagonista con il suo sinistro, para De Sanctis a terra. Chiusura con i partenopei avanti senz aperaltro costruire nulla di importante.
Non ci sono sostituzioni ad inizio secondo tempo.
La Sampdoria gioca bene e lo mette in mostra anche ad inizio ripresa quando Icardi mette in apprensione l’intera difesa avversaria. Behrami si salva con un guizzo. Napoli che non riesce a rendersi pericoloso, giornata nera per molti giocatori azzurri. Insiste con maggiore convinzione la formazione di casa. Mazzarri inserisce Pandev e Zunigo per Britos e Armero. Locali tutti all’attacco adesso con il 4-3-3. Insigne ci prova da fuori, Romero in buggle manda in angolo. Ammonito quindi Inler per gioco scorretto. Icardi e Sansone non riescono più a tener su la squadra così per il Napoli è un gioco da ragazzi tenere alto il ritmo e schiacciare gli avversari. Esce Sansone ed entra Eder che subito lancia Icardi in area. L’attaccante si coordina e calcia non colpendo però bene la sfera, la difesa libera. Romero rischia quindi sul cross di Hamsik non bloccando la palla ma nessuno ne approfitta per ribadirla in fondo al sacco. Al 28′ Hamisk si libera bene in area e calcia, Romero si allunga e con l’aiuto del palo blocca la sfera. Ora i locali spingono con maggiore insistenza. Ammonito Gastaldello per gioco scorretto. Napoli che spinge ma Romero è super su Cannavaro. Maxi Lopez quindi entra per uno sfinito Icardi. Palpitanti gli ultimi minuti con Mesto che crossa con Cavani che in spaccata non trova la porta. Entra quindi Mustafi ed esce De Silvestri. Napoli che attacca solo con il cuore più che con il gioco. La difesa della Samp tiene soffrendo ma tiene ed alla fine può esultare per il punto preso ad un’altra grande.
PESCARA-CAGLIARI 0-2: torna Weiss tra i locali assieme a Caraglio nella fase d’attacco adriatica. Rossettini e Casarini in campo per Conti e Dessena mentre Cossu sostituisce Thiago Ribeiro nella formazione sarda. Parte meglio la squadra di casa che deve cercare subito di dare un senso alla sua gara. Ma i ritmi sono bassissimi e mancano le azioni importanti. Squadre che sbagliano tanto anche sei più semplici passaggi. La prima occasione da rete arriva dopo 25 minuti con Ibarbo che calcia dal dischetto del rigore, para Perin a terra. L’occasione locale è per Weiss che tira bene, Agazzi ed il palo si salvano il Cagliari. Troppo poco però per sbloccare il risultato.
Non cambia la marcia della sfida nella ripresa con le due squadre che mantengono l’andamento lento. Ma è il Cagliari ad essere più convinto ed all’8′ passa in vantaggio con Marco Sau che di testa batte Perin, 1 a 0. Pescara colpito che rischia di capitolare ancora con Cossu e Sau ma Perin fa sempre buona guardia. Al 16′ ancora Sau segna con il sinistro dopo un tocco di Casarini, 2 a 0. Pescara che attacca con 5 punte con i tifosi che però lasciano sola la squadra per una protesta che a fine incontro scoppierà fragorosa.
TORINO-ATALANTA 2-1: tornano Ogbonna e Bianchi tra i padroni di casa. Brienza, Moralez e Denis nella fase offensiva degli orobici. Granata che attaccano e con Barreto al 14′ costruiscono una grande palla gol. Il giocatore infatti si presenta solo dinanzi a Consigli ma calcia incredibilmente sopra la traversa. Resta comunque una sfida aperta perché gli stessi orobici provano a farsi vedere in attacco. Consigli si mette in mostra quindi su Bianchi, palla alzata sulla traversa. Padroni di casa che attaccano con buona continuità . Locali che meritatamente passano in vantaggio al 42′ con Cerci che, presa palla sulla tre quarti, scatta lungo l’out di destra, si accentra e calcia a giro battendo Consigli, 1 a 0.
Colantuono manda in campo Ljvaja per cercare di recuperare il punteggio. Ma il cliché della sfida non varia con i granata più insistenti e pericolosi in avanti. Barreto sfiora il raddoppio con un bel tiro, Consigli blocca a terra. Incontro che resta emozionante con Cerci sempre pericoloso tra i locali. Barreto dal pochi passi dentro l’area calcia dio poco sopra la traversa. Atalanta che proprio non reisce a farsi vedere in avanti. Al 29′ però Ljvaja viene agganciato da Gillet. Rigore che Denis realizza al primo tiro in porta della Dea, 1 a 1. Ma il pareggio rimane per poco. Al 42′ infatti Birsa con il piatto batte Consigli dopo un liscio di Scaloni, 2 a 1 meritato. Cerci da fuori chiama Consigli alla deviazione a terra. Vittoria meritata per i locali che così, in due gare, tra andata e ritorno, prendono sei punti su sei ai nerazzurri.
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