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Padel P2: Chingalan suonano la Quinta

Padel P2: Chingalan suonano la Quinta
Gruppo premiati (foto: FITP)

In una finale a senso unico, in neppure un’ora, Ale Galan e Fede Chingotto hanno messo in scacco Tapia e Coello con un doppio 6-1 in un match a senso unico.

Tra le donne prima vittoria per Marta Ortega e Sofia Araujo.

Adesso subito riflettori puntati su Malaga, questo fine settimana.

Genova – Il quinto titolo stagionale di Fede Chingotto e Ale Galan, la quinta sinfonia di una coppia destinata a riscrivere molte linee del padel di alto livello. Soprattutto “Fede” Chingotto, da quando ha iniziato a far coppia con il madrileno ha spostato davvero tanti equilibri e in un nuovo giro di valzer delle coppie annunciato (Lebron e Navarro, Di Nenno con Stupaczuk e Ruiz-Gonzalez, che si dividono)  da qui alla Finlandia, i “Cingalan” hanno davanti a loro la possibilità di diventare i numeri uno al mondo.

Agustin Tapia e Arturo Coello (foto: FITP)

E se i due rimanevano come prima di accoppiarsi, di certo, alla luce di quello che si è visto anche all’ombra della Lanterna, il corso della storia era sicuramente diverso per entrambi.

Chingotto e Galan hanno anche quindi firmato la doppietta italiana, con il P2 di  Genova vinto dopo il BNL Italy Major Premier Padel e che si aggiunge ai titoli incamerati di Bruxelles, Siviglia e Mar del Plata.

La finale maschile non ha avuto storia, a Genova, nel Parco di Valletta Cambiaso: ci si attendeva una guerra totale, fatta di colpi e di finezze ed invece in soli 45 minuti, Fede Chingotto e Ale Galan letteralmente hanno travolto Arturo Coello e Agustin Tapia, le teste di serie numero uno del seeding in quella che è stata la meno equilibrata delle otto sfide giocate in questa stagione.

Una prestazione semplicemente eccezionale, quella dei numeri 2 del tabellone, come due sono stati gli errori non forzati commessi in tutta la partita, un match che ha dunque rasentato la perfezione, iniziato con un break nel primo game, proseguito con un secondo allungo sul 4-1 e con un altro ancora (break a zero nel settimo game) per chiudere il parziale.

Federico Chingotto (Foto FITP)

Nel secondo set ci si aspettava la reazione di Tapia e Coello, una reazione che non c’è mai stata. In molti hanno pensato che i due bombarderos ballano con i lupi fino a che in campo non entrano i Chingalan ed allora ecco che gli parte la testa, li soffrono.

Secondo set iniziato con un altro break e proseguito con un Fede Chingotto stratosferico in difesa: l’argentino ha recuperato una palla incredibile sorprendendo al centro Coello e Tapia per il 5-1, e con un altro recupero da fuori campo è arrivato il punto della vittoria.

In una splendida domenica di padel a Valletta Cambiaso (sold out consecutivo di pubblico sia nelle semifinali che per le finali con 4.000 spettatori complessivi) sono cadute in finale le teste di serie numero 1 dei due tabelloni del Genova Premier Padel P2, prima della caduta di Tapia e Coello si era registrata quella di Sanchez e Josemaria.

Nella finale femminile, le teste di serie numero 4, che tornavano a giocare assieme proprio dal P2 di Genova, sono partite subito alla grande, indirizzando il primo set con un break in apertura e  conservando il vantaggio fino al 6-3.

Marta Ortega e Gallego Sofia Araujo (Foto FITP)

Stessa storia anche nel secondo set ma, a differenza del parziale, Sanchez e Josemaria sono subito rientrate in partita. Nel decimo game, sul servizio di ‘Martita’ Ortega, le spagnole hanno avuto anche due set point per andare al terzo, con la Araujo ha annullato il primo con uno smash, poi la Sanchez ha fallito il secondo, e alla fine Ortega con un colpo al centro tra Paula e Ari ha prolungato la partita.

Il tie-break non ha invece avuto storia, con Ortega e Araujo che se lo sono aggiudicato con il punteggio di 7 a 1, sfruttando diversi errori delle  numero 1 del ranking (33 complessivi a fine partita contro i 16 delle vincitrici), che non riescono  quindi nella doppietta italiana Roma-Genova. Araujo, invece, con questo successo scavalca Lucia

Sainz e Claudia Jensen e sale in decima posizione nel ranking FIP.

Non c’è tempo di fermarsi, non c’è respiro. È già tempo, questo fine settimana, per il P1 di Malaga, la terra dove il padel si è lanciato al mondo, e i motivi per seguirlo sono davvero tanti. Alessandro Bugelli