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Pari con gol ed emozioni al Barbera

Le squadre. La XXI giornata di serie A, II di ritorno, si apre al Barbera con un match che è il classico testa-coda, da una parte il Palermo che occupa, non senza sorpresa , il penultimo posto della classifica, dall’altro la Lazio che veleggia invece al secondo posto a 3 sole lunghezze dalla capolista Juventus.

La tensione in casa rosanero è altissima, come dimostra l’abbandono, dopo la prima domanda, della conferenza stampa da parte di Gasperini, la società è impegnata in molte trattative, nel tentativo di rafforzare la rosa ed evitare il tracollo, ma adesso la situazione è quella che è: preoccupante, e la forza della squadra è ai minimi termini. 

I capitolini, viaggiano a gonfie vele, con già in tasca la qualificazione in Europa League e alle semifinali di Coppa Italia, sono in piena corsa per un  posto Champions e nulla impedisce di sognare in grande agli uomini del fin qui sorprendente Petkovic. Quel che manca semmai ai biancocelesti è la personalità lontano dall’Olimpico, appena un gol nelle ultime 5 uscite, e oggi manca oltretutto Klose, e, senza di lui finora, in 4 partite, non è mai arrivato un successo, al suo posto Floccari, match winner, tra le polemiche, domenica scorsa.

I tempo. Gli ospiti iniziano con il piglio della grande squadra impossessandosi da subito del pallino del gioco, con Floccari unico terminale offensivo nella posizione di centro boa, Palermo che aspetta abbastanza incerto sul da farsi in fase offensiva.

La Lazio prova  a sorprendere la difesa rosanero con palle lunghe per gli avanti, dopo due tentativi infruttuosi, al terzo arriva il gol, Ledesma calcia morbido per Floccari che sorprende la retroguardia e di nuca dai 15 metri sorprende Ujkani beffandolo sul palo più lontano.

La reazione dei siciliani è molle e poco convinta, la Lazio si limita a fare possesso palla, comunque di qualità, provando a pungere se se ne presenta l’occasione.

Al 19° sulla prima ripartenza veloce la sfera giunge a Miccoli in area, l’attaccante si gira e costringe Marchetti ad una difficile deviazione in corner.

Suhli sviluppi del medesimo per due volte, prima Aronica, poi Garcia si vedono respingere le conclusioni a colpo sicuro dai difensori biancocelesti.

La partita si dipana interessante, ma non emozionante, la Lazio non si affanna, si difende e riparte con lentezza, il Palermo soffre dietro e fa un possesso palla prolungato e senza sbocchi che non siano i precisi cross tagliati dalla sinistra di Dossena su cui va sempre a saltare e respingere Ciani.

Al 29° ancora su corner prova Garcia a colpire di testa ma la sfera si perde alta, al 41ç percussione centrale di Rios che cade a terra appena entrato in area, a contatto con Cavanda, ma non c’è fallo.

Negli ultimi istanti di gioco, da una respinta della barriera, su punizione dal limite di Mauri, Hernanes si libera , forse fallosamente, di Miccoli suscitando ampie proteste e calcia preciso verso il primo palo, vola Ujkani a deviare in corner.

II tempo.Gasperini sostituisce l’incerto Aronica con Munoz, Petkovic, inspiegabilmente arretra Cana sulla linea dei difensori sguarnendo così il centrocampo e favorendo, con la superiorità numerica nella zona nevralgica del campo, l’iniziativa, che diventa a tratti quasi assedio dei padroni di casa.

La Lazio soffre e rischia con Marchetti che deve intervenire un paio di volte per sbrogliare la situazione che s’era fatta difficile.

Al 17°, sulla prima e unica ripartenza della ripresa, azione in velocità tra Mauri e Floccari, il tiro dell’attaccante calabrese non dà scampo a Ujkani, il segnalinee però vanifica tutto segnalando un off side che il replay dimostra non esserci.

Si spegne l’ardore dei rosanero, la stanchezza inizia ad affiorare e la partita sembra spegnersi, mai sensazione fu più errata perchè il meglio deve ancora venire.

Quasi improvvisamente, al 25°, la sfera giunge sulla fascia sinistra per il libero Dossena che taglia l’ennesimo cross della sua serata quasi perfetta, la traiettoria è stavolta bassa e attraversa tutta l’area trovando in splendida solitudine, sul secondo palo, l’accorrente Rios che insacca di piatto 1-1 e Barbera che esplode d’entusiasmo.

Ma il bello deve ancora venire, passa appena un minuto e la retroguardia biancoceleste si lascia ancora sorprendere, palla che da Ilicic è smistata per Miccoli che serve di prima Dibala, abile a liberarsi in area, che anticipa tutti e insacca di giustezza, 2-1 e sorpasso completato in un Barbera che ribolle d’entusiasmo.

 

Petkovic inserisce prima Gonzalez, poi Kozak, la Lazio si desta e preme sull’acceleratore prendendo d’infilata l’area rosanero, guidati da Hernanes i capitolini dimostrano tutta la loro forza e dopo un colpo di testa alto di Floccari, ottengono il pari al 40° dopo che Floccari cade in area a contato con Munoz, Rocchi assegna il penalty che Hernanes trasforma nonostante ujkani avesse intuito, 2-2 e ottavo sigillo in campionato per il profeta.

 

Il Finale con le squadre stanche e lunghissime non offe più emozioni fino all’ultimo minuto di recupero quando Miccoli in girata volante manda alto sprecando la palla del possibile 3-2.

Sintesi. Partita che termina dunque in parità, ma mai come in questo caso, entrambe le compagini hanno di che recriminare. 

La Lazio per una volta non è cinica e spreca l’iniziale, rapido, vantaggio, rischiando addirittura la beffa, sinceramente non abbiamo capito la mossa conservativa di Petkovic ad inizio ripresa che ha regalato agli avversari campo ed inerzia. Se doveva essere una prova di maturità allora la Lazio è stata rimandata.

Il Palermo ha il grande merito di aver sempre lottato e di averci sempre creduto, talvolta magari lo ha fatto con poche idee ed un po’ di confusione, ma alla fine Gasperini non ha nulla da rimproverare ai suoi uomini.

Le pagelle.

Palermo (3-4-1-2): Ujkani 5,5; Von Bergen 6, Aronica 5 (1′ st Munoz 6), Garcia 5,5; Morganella 5(19′ st Anselmo 5,5), Rios 6,5, Kurtic 6, Dossena 7; Ilicic 5,5 (33′ st Malele s.v.); Dybala 7,5, Miccoli 6,5. A disp.: Benussi, Brichetto, Donati, Viola, Sanseverino, Bollino. All.: Gasperini 6,5.

Lazio (3-5-1-1): Marchetti 6,5; Biava 6, Ciani 6,5, Radu 5,5 (28′ st Candreva s.v.); Cavanda 6,5, Ledesma 6,5(34′ st Kozak s.v.), Cana 6,5, Hernanes 7, Lulic 6,5 (23′ st Gonzalez 6); Mauri 6,5; Floccari 7,5. A disp.: Bizzarri, Carrizo, Scaloni, Dias, Zauri, Brocchi, Rozzi. All.: Petkovic 5,5.
Arbitro: Rocchi

Marcatori: 12′ pt Floccari (L), 25′ st Rios (P), 26′ st Dybala (P), 40′ st rig. Hernanes (L)

Ammoniti: Garcia, Miccoli, Von Bergen (P), Cavanda, Cana Lulic (L)    

giuseppe floriano bonanno