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Organised on the 7 Laghi circuit of Castelletto, the second and last WSK Open Cup event was not spared by the weather.
The cool weather was accompanied by many showers, although the Finals were held on a virtually dry track. Hugo Sasse in OK and James Wharton in OK-Junior confirmed Parolin’s excellent competitiveness while the successes multiplied in Mini in parallel with the revelation of two young talents in the Parolin Racing Kart team with the Russian Khavalkin and the Chinese Zhang.
The competition was complicated for everyone due to the weather. The Castelletto track experienced every condition, from flood to fog, with an infinite number of variations in grip.
“The Parolin chassis coped successfully the difficult weather at Castelletto,” said Marco Parolin. “In all categories, the performance was there, in the rain, in the dry and in all conditions in between. The races were not always favourable to the factory team, whose momentum was broken by several incidents. We did not obtain the results we could have reasonably expected, but we can be satisfied overall with the performance of our chassis and drivers during this autumn competition. I would like to congratulate in particular our two new drivers, Anatoly Khavalkin and Shimo Zhang, for their superb debuts with us, while Peter Bouzinelos convinced us with his great comeback. We are very sorry that Rashid Al Dhaheri’s troubles prevented him from participating in the fight at the front as he deserves.”
Hugo Sasse started well with the 2nd fastest time in his session in OK Qualifying, but lost ground due to a chain failure in the first heat. He came back from 13th place in the heats to 9th place overall and despite this misadventure was close to being in the top 10 of the WSK Open Cup.
The times of the official OK-Junior team drivers were not outstanding, but they mostly corrected the situation well afterwards. James Wharton climbed to 3rd place in his Prefinal after recovering more than 20 places in the heats. Matheus Ferreira finished 6th in his Prefinal ahead of Timoteusz Kucharczyk, who set the 2nd fastest lap in the race. The Final allowed him to improve further and finally reach 11th place. Wharton had to retire at the beginning of the race due to mechanical problems while he was in 2nd place. Ferreira did not finish the Final either.
The new Chinese rookie Shimo Zhang shone at the top of the second Qualifying session, ranking 2nd among the 66 drivers present. Anatoly Khavalkin moved up in the heats from 8th to 4th place, confirming his promise in the process. Rashid Al Dhaheri regained 10 places in the heats and represented the team’s best prospects in 6th place in his Prefinal after Khavalkin’s retirement. Al Dhaheri had to retire with fuel problems midway through the Final as he climbed back up before being penalised for his spoiler. The young Australian Peter Bouzinelos, 45th in Qualifying, made it to the Final. He climbed to 22nd (+12 places), but his dropped spoiler cost him six positions.
Parolin Racing Kart will be back on track next weekend at the WSK Final Cup in Adria with the ambition of achieving more convincing results that match their potential.
Parolin competitivo a Castelletto
Il meteo non ha guastato lo svolgimento della seconda e ultima prova della WSK Open Cup che si è tenuta sul circuito 7 Laghi di Castelletto. Le temperature fresche sono state accompagnate da numerosi rovesci, anche se le finali si sono svolte su una pista praticamente asciutta. Hugo Sasse nella OK e James Wharton nella OK-Junior hanno confermato l’eccellente competitività di Parolin, mentre nella Mini si sono moltiplicati i successi grazie a due giovani e promettenti talenti del team Parolin Racing Kart: il russo Khavalkin e il cinese Zhang.
La gara si è rivelata complessa per tutti a causa delle numerose insidie del meteo. La pista di Castelletto è passata attraverso tutte le condizioni meteo, dal diluvio alla nebbia, con un’infinità di varianti a livello di grip.
“I telai Parolin hanno affrontato brillantemente le difficili condizioni di Castelletto”, ha dichiarato Marco Parolin. “In tutte le categorie la performance non è mancata, sul bagnato e sull’asciutto e in tutte le condizioni intermedie. Lo svolgimento delle gare non è sempre stato favorevole al team ufficiale in quanto molti incidenti hanno spento gli animi. Non abbiamo ottenuto i risultati a cui potevamo ambire, ma ci riteniamo in generale soddisfatti delle performance dei nostri telai e dei nostri piloti in occasione di questa gara autunnale. Vorrei complimentarmi in particolare con i nostri due nuovi piloti, Anatoly Khavalkin e Shimo Zhang per il loro straordinario debutto con il nostro team, mentre Peter Bouzinelos ci ha convinti con la sua bella rimonta. Ci spiace che i problemi occorsi a Rashid Al Dhaheri gli abbiano impedito di partecipare, come avrebbe meritato, alla lotta per le prime posizioni.”
Partito bene con il secondo tempo della sua serie in occasione delle prove di qualificazione OK, Hugo Sasse ha perso terreno a causa di una rottura della catena nella prima manche. È rimontato dalla tredicesima posizione delle manche al nono posto finale e ha sfiorato, nonostante questa disavventura, la Top-10 della WSK Open Cup.
Nelle prove cronometrate i tempi dei piloti della OK-Junior del team ufficiale non sono stati straordinari, ma la maggior parte è riuscita a raddrizzare la situazione nelle prove successive. James Wharton è salito al terzo posto nella sua prefinale dopo aver recuperato più di venti posizioni nelle manche. Matheus Ferreira ha concluso al sesto posto la sua prefinale davanti a Timoteusz Kucharczyk. La finale ha permesso a quest’ultimo di migliorare ulteriormente e di raggiungere alla fine l’undicesima posizione. Wharton ha dovuto ritirarsi a inizio gara a causa di problemi meccanici mentre si trovava in seconda posizione. Anche Ferreira non è riuscito a concludere la finale.
La nuova recluta cinese Shimo Zhang ha brillato alla testa della seconda serie cronometrata, classificandosi secondo tra i 66 piloti presenti. Anatoly Khavalkin nelle manche è passato dall’ottavo al quarto posto confermando di essere un pilota promettente. Rashid Al Dhaheri ha invece guadagnato dieci posizioni nelle manche ed ha rappresentato le migliori speranze del team al sesto posto della sua prefinale dopo il ritiro di Khavalkin. Al Dhaheri ha dovuto rinunciare a causa di problemi al carburatore a metà della finale mentre stava rimontando prima di essere penalizzato a causa dello spoiler. Il giovane australiano Peter Bouzinelos, 45° dopo le prove cronometrate, è riuscito a qualificarsi per la finale. È rimontato al 22° posto (+12 posizioni), ma il suo spoiler staccato gli è costato sei posizioni.
Parolin Racing Kart sarà nuovamente in pista il prossimo week-end in occasione della WSK Final Cup di Adria con l’ambizione di ottenere dei risultati più convincenti e all’altezza del suo potenziale.
Parolin dans le coup à Castelletto
Organisée sur le circuit 7 Laghi de Castelletto, la 2e et dernière épreuve de la WSK Open Cup n’a pas été gâtée par la météo. Le temps frais s’est accompagné de nombreux passages pluvieux, même si les finales se sont déroulées sur une piste pratiquement sèche. Hugo Sasse en OK, James Wharton en OK-Junior ont confirmé l’excellente compétitivité de Parolin tandis que les succès se multipliaient en Mini en parallèle de la révélation de deux jeunes talents dans le team Parolin Racing Kart avec le Russe Khavalkin et le Chinois Zhang.
La compétition s’est révélée compliquée pour tout le monde à cause des nombreux pièges de la météo. La piste de Castelletto est passée par tous les états, du déluge au brouillard, avec une infinité de variantes au niveau de l’adhérence.
« Les châssis Parolin ont affronté avec brio le temps difficile de Castelletto », a déclaré Marco Parolin. « Dans toutes les catégories, la performance était au rendez-vous, sous la pluie, sur le sec comme dans toutes les conditions intermédiaires. Le déroulement des courses n’a pas toujours été favorable à l’équipe officielle dont plusieurs incidents sont venus briser l’élan. Nous n’avons pas obtenu les résultats que nous pouvions légitimement attendre, mais nous pouvons être globalement satisfaits des prestations de nos châssis et de nos pilotes lors de cette compétition automnale. Je tiens à féliciter en particulier nos deux nouveaux pilotes, Anatoly Khavalkin et Shimo Zhang pour leurs superbes débuts avec nous, tandis Peter Bouzinelos nous a convaincus avec sa belle remontée. Nous sommes vraiment désolés que les ennuis de Rashid Al Dhaheri l’aient empêché de participer comme il le mérite à la lutte aux avant-postes ».
Bien parti avec le 2e temps de sa série lors des essais qualificatifs OK, Hugo Sasse perdait du terrain à cause d’un bris de chaîne en première manche. Il revenait du 13e rang des manches à la 9e position finale et frôlait malgré cette mésaventure le top 10 de la WSK Open Cup.
Les chronos des pilotes OK-Junior du team officiels n’étaient pas transcendants, mais ils ont pour la plupart bien redressé la situation par la suite. James Wharton se hissait à la 3e place de sa préfinale après avoir repris plus de 20 places dans les manches. Matheus Ferreira terminait 6e de sa préfinale devant Timoteusz Kucharczyk, auteur du 2e meilleur tour en course. La finale permettait à celui-ci de progresser encore et d’atteindre finalement la 11e position. Wharton avait dû renoncer en début de course sur des ennuis mécaniques alors qu’il occupait la 2e place. Ferreira ne terminait pas non plus la finale.
La nouvelle recrue chinoise Shimo Zhang brillait en tête de la 2e série chronométrée, se classant 2e parmi les 66 pilotes présents. Anatoly Khavalkin passait dans les manches de la 8e à la 4e place en confirmant au passage sa valeur prometteuse. Rashid Al Dhaheri regagnait quant à lui 10 places dans les manches et représentait les meilleurs espoirs de l’équipe au 6e rang de sa préfinale après l’abandon de Khavalkin. Al Dhaheri devait renoncer en proie à des soucis de carburation à mi-parcours de la finale tandis que remontait avant d’être pénalisé pour son spoiler. Le jeune Australien Peter Bouzinelos, 45e des chronos parvenait à se qualifier en finale. Il remontait 22e (+12 places), mais son spoiler décroché lui coûtait 6 positions.
Parolin Racing Kart sera de nouveau en piste le week-end prochain à l’occasion de la WSK Final Cup d’Adria avec l’ambition de décrocher des résultats plus convaincants, à la hauteur de son potentiel.







