
«Questa volta intervengo ma non come Portavoce del “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione” bensì soltanto come Partigiana e Jugoslava.
Jugoslava perché? Perché sono nata in Macedonia, di padre Serbo, nonna Bulgara, nonno Greco, porto un cognome Albanese anche se ormai mi sento Ligure. Amo Genova e la difendo dai fascisti, da anni – racconta Aleksandra Matikj, nota Attivista ligure -, tramite il mio Volontariato. Tanto è che come Comitato di recente abbiamo denunciato CasaPound, tanto è che nel 2011, quando c’era ancora Don Andrea Gallo, in Piazza Matteotti abbiamo organizzato una Manifestazione per La Resistenza e contro la rinascita del Partito Nazionale Fascista. Provengo da un paese devastato dai nazi-fascisti, distrutto, violentato. Jugoslavia era un paese diventato poi dei Partigiani che, come in Italia, sono sorti per difendere la Democrazia ed il popolo, contro l’Oppressione, contro la violenza, contro la morte. Le foibe sono un risultato, una conseguenza a 1200000 vittime, trucidate, massacrate, annientate: chi dice di non sapere mente. Chi oggi difende i fascisti ed i nazisti di allora, probabilmente “non ricorda” l’orrore dei campi di concentramento dove adoperavano, mio nonno stava per esserci deportato. Si dimenticano adesso forse 17 milioni di vittime dell’Olocausto, bambini, Donne, Uomini brutalmente uccisi, tra cui 6 milioni solo di Ebrei, si dimentica oggi come ci perseguitavano per farci sparire dalla faccia della terra perché secondo un megalomane folle come Adolf Hitler non eravamo degni di essere della “pura” razza ariana; pazzo ancora di più Benito Mussolini che seguì le sue orme. Va quindi chiarito che le foibe, per quanto un ricordo triste, sono soltanto un esito di tanta violenza prima subita, che non si dimentichi quel 6 aprile 1941 quando il Regno di Jugoslavia venne invaso su tutti i fronti dalle potenze dell’Asse, in primo luogo dalle forze tedesche e italiane, si è trattato di una guerra nella quale se non uccidevi venivi ucciso. E come dicono gli Esperti, è stata però creata una mitologia sulla foiba di Basovizza che purtroppo le Autorità italiane hanno ripreso dalla destra neofascista. Che però non si dimentichino quelle mille vittime delle foibe, contro milioni barbaramente uccise. Ecco perché parteciperò al Convegno “Foibe, la grande menzogna”, organizzato dall’Osservatorio antifascista che si terrà 22 giugno alle ore 21:00 nella sezione Associazione Nazionale Partigiani d’Italia di Prà.
Oggi, nel 2018, tutti dobbiamo essere contro ogni guerra al mondo, anche per evitare ogni futura polemica. Un Appello mio, personale, all’attuale Governo, per chiedere che l’Italia si ritiri da ogni fronte di guerra in corso, perché in Italia lo stesso Governo di estreme Destre ricorda le foibe per l’esilio in patria ma intanto il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte con il Ministro dell’Interno ed il Vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini ha appena lasciato morire nel mare oltre 600 vittime sulla nave Aquarius, professando: “Non accoglieremo le altre navi”. Sono Profughi anche i coloro che abbandonano l’Africa, abbandonano il Medio Oriente: come l’Italia e l’Europa li trattano oggi? Questa povera gente che scappa via, scappa via non solo perché c’è la guerra ma perché vede i loro figli morire di fame. Cosa sta facendo l’Italia in Nigeria in questo momento?
Infine – continua la Matikj – non si può scordare quando di recente il Sindaco di Genova Marco Bucci ha concesso il Patrocinio del Comune di Genova, con la fascia tricolore alla commemorazione fascista con il Consigliere comunale di Fratelli d’Italia Sergio Gambino al cimitero di Staglieno. Inaccettabile, un gesto vergognoso, ville, assurdo, davanti a milioni di morti solo perché “diversi” ma Hitler quando prendeva le decisioni era sotto gli effetti di droga: ma il Governo attuale in Italia quanto è lucido? Ce lo stiamo chiedendo.»







