Le squadre. C’è grande attesa al Dall’Ara, lo stadio è esaurito da giorni, oltre 15.000 sono i fans bianconeri arrivati nel capoluogo felsineo a sostenere i propri fans sempre più lanciati verso lo scudetto, di contro i padroni di casa sono reduci da tre successi consecutivi e sembrano aver quasi archiviato la pratica salvezza.
Conte, non avendo problemi particolari, sceglie l’11 migliore, attacco affidato a Giovinco e Vucinic, sulle fasce Peluso e Padoin, Vidal è regolarmente in campo. Pioli non ha che da sostituire l’indisponibile Sorensen e lo fa con Cherubin, in avanti Kone, Diamanti e Gabbiadini a dare supporto a Gilardino.
C’è grande calore e un tifo che non si ricordava da tempo quando le squadre fanno il loro ingresso in campo.
I tempo. Si parte senza tanti preamboli, il Bologna sembra in palla ed aggredisce alto cercando di sorprendere la linea difensiva bianconera, sembra fatta al 6° quando Gilardino si trova da solo lanciato verso la rete, esce alla disperata Buffon che di piede riesce ad anticiparlo, sulla palla vagante si avventa Diamanti che calcia a colpo sicuro, salva però Chiellini che devia in corner.
Lo spavento libera la Juve dai legacci, Pirlo inizia a menare le danze distribuendo palloni a destra e manca, la difesa rossoblu viene presa d’infilata dalle triangolazioni veloci dei piemontesi, si libera in area Giovinco che però conclude debolmente, poco dopo un’altra percussione sulla destra permette a Vidal di calciare quasi a colpo sicuro, la mira è però imprecisa e la sfera si perde alta.
La partita è bella, veloce e combattuta, il Bologna si difende con ordine cercando di ripartire, la Juventus è però padrona del campo e fa circolare velocissima la sfera aggredendo gli spazi con precisione chirurgica.
Sfonda sulla destra Padoin che mette un pallone delizioso su cui nessuno è pronto all’appuntamento con la deviazione vincente.
Proprio nel recupero contropiede rapido e letale degli ospiti con Vidal lanciato a rete da solo, la conclusione del cileno è però ancora imprecisa e sorvola la traversa.
II tempo. Pronti via ed il Bologna si fa subito vedere con un colpo di testa sotto misura di Kone che Buffon para senza patemi, la risposta della Juve arriva dopo un minuto ed è quasi letale, la palla arriva a Giovinco che controlla e calcia a giro, la sfera, con Curci battuto, si perde d’un soffio a lato.
Il Bologna si sfilaccia per il campo la Juve è sempre più pressante ed aggressiva, è ancora Giovinco a ricevere la sfera a centro area, la sua conclusione esalta le doti di reattività di Curci che si supera respingendo.
La partita sembra decidersi quando su una punizione, tagliata da par suo da Diamanti, vola Gilardino ad anticipare tutti di testa battendo inesorabilmente Buffon, il segnalinee segnala però l’off side, che c’è tutto…
Qua Pioli commette forse l’errore decisivo, fuori Kone e dentro Nando, il cambio di modulo disorienta i rossoblu, che si innervosiscono per uno scontro Perez-Chiellini, con lo juventino che resta lungamente a terra dolorante, gli animi si surriscaldano e la Juve passa.
Al 62° palla smistata per Vucinic che, spalle alla porta, controlla, fa perno sul corpo dell’ingenuo Nando, e, liberatosi davanti a Curci, lo batte con un tiro neppure così irresistibile, mezzo Dall’ara esplode di gioia!
Il Bologna reagisce di nervi e sfiora il pari con un colpo di testa di Gabbiadini che si perde a lato, ma è comunque sempre la Juve a fare la partita, facilitata ora da spazi sempre più ampi, ci prova Vucinic con un tiro secco che termina un metro alla sinistra del secondo palo.
Al 73° contropiede letale dei bianconeri, Giovinco riceve la sfera sulla destra e serve al centro Marchisio che tiene ed ottiene l’uno due con un compagno e batte poi Curci con un tiro che si infila vicino al palo più lontano, 2-0 e partita in ghiaccio.
Nel finale ci prova ancora Pirlo da fuori senza trovare il bersaglio grosso, poi è solo festa per i bianconeri in campo e sugli spalti.
La sintesi. Dopo un primo tempo più equilibrato, in cui il Bologna è riuscito a reggere l’urto degli ospiti, sfiorando anche il vantaggio, nella ripresa la Juventus è salita in cattedra aumentando ritmi e pericolosità fino a trovare la rete del vantaggio. Rotto l’equilibrio la maggior forza dei campioni d’Italia si è mostrata in pieno rendendo anche fin troppo evidente la differenza di valori tra i due team.
Una delle migliori Juventus viste in questi anni a Bologna conferma dunque il suo ottimo momento di forma e il suo campionario di schemi, forse elementari, ma senza dubbio ben oliati e letali.
Resta solo il dubbio sul perchè Pioli abbia tolto Kone sostituendolo con Nando e stravolgendo l’equilibrio in una squadra che fin li’ aveva ben tenuto il campo.
Onore alla Juve ed un applauso al Bologna che ha messo cuore e voglia ma si è trovato di fronte un avversario nettamente più forte, almeno questa sera.
I miglior: nel Bologna Perez e Curci, nella Juventus Vucinic e Giovinco.
Le pagelle.
Bologna (4-2-3-1): Curci 6,5; Garics 5,5 (24′ st Christodoulopoulos 6), Antonsson 6, Cherubin 5, Morleo 5; Perez 6,5, Taider 6; Kone 6(13′ st Naldo 5), Diamanti 5,5, Gabbiadini 5; Gilardino 6 (29′ st Moscardelli s.v.). A disp.: Agliardi, Lombardi, Motta, Abero, Carvalho, Krhin, Pazienza, Guarente, Pasquato. All.: Pioli 5,5
Juventus (3-5-2): Buffon 6; Barzagli 6,5, Bonucci 6,5, Chiellini 6; Padoin 6,5, Vidal 6,5 (45′ st Quagliarella s.v.), Pirlo 6,5, Marchisio 7, Peluso 6; Vucinic 7 (38′ st Matri s.v.), Giovinco 7,5 (31′ st Pogba 6). A disp.: Storari, Rubinho, De Ceglie, Marrone, Asamoah, Isla, Lichtsteiner, Giaccherini, Anelka. All.: Conte 7
Arbitro: Bergonzi
Marcatori: 17′ st Vucinic, 28′ st Marchisio (J)
Ammoniti: Peluso, Padoin, Vidal (J); Antonsson, Perez, Diamanti (B)
giuseppe floriano bonanno







