«I dati divulgati dal presidente dall'Ap di Genova Luigi Merlo confermano il porto come risorsa strategica per l'economia e il futuro occupazionale della città. Non si possono avere dubbi sulla realizzazione delle grandi e piccole infrastrutture di servizio dei traffici marittimi». Così Lorenzo Pellerano, consigliere regionale della Lista Biasotti, commenta il record assoluto di 178 mila teus registrato a marzo per la movimentazione dei container nello scalo genovese.
«Nonostante la crisi – aggiunge Pellerano – il nostro porto ha dimostrato grande vivacità e ampi margini di crescita. Questo deve fare riflettere sull'assoluta necessità di nuove infrastrutture a servizio dello sviluppo dei traffici portuali, su cui si gioca il futuro di Genova. I dati record del porto spazzano via ogni dubbio sollevato da una certa parte della sinistra in questa campagna elettorale per le Comunali sulla centralità delle infrastrutture. In particolare risulta preccupante la posizione ambigua assunta dal candidato sindaco Doria. Occorre ricordare che il porto dà lavoro al 18% della popolazione residente sotto la Lanterna e impiega quasi il 30% dell’intera forza lavoro della provincia tra dipendenti diretti e indotto. Oltre alle opportunità di sviluppo offerte dal riempimento di Calata Bettolo e di Ronco-Canepa, sarebbe opportuno, infine, pensare alla valorizzazione delle banchine ex Ilva, un'area enorme e oggi sottoutilizzata che consentirebbe invece di dare maggiore respiro all'economia portuale».






