«In questo momento di grande sofferenza per le famiglie che devono fare i conti con sempre maggiori sacrifici economici e una crescente pressione fiscale mi sembra opportuno che le istituzioni, nei rispettivi ambiti di intervento, intraprendano misure volte alla salvaguardia del potere d’acquisto dei consumatori». Questo il commento di Lorenzo Pellerano, consigliere regionale della Lista Biasotti, che questa mattina ha presentato un’interrogazione all’assessore regionale allo Sviluppo economico Renzo Guccinelli per conoscere le iniziative della giunta per favorire il processo di liberalizzazione nella grande distribuzione.
«Da uno studio di Altroconsumo pubblicato alla fine del 2011 che ha analizzato le dinamiche concorrenziali in 61 città – spiega Pellerano – emerge che ogni famiglia spende in media 6.300 euro all’anno per fare la spesa, ma dove esiste la concorrenza tra punti vendita si risparmiano in media 700 euro. In Liguria il carrello più conveniente è alla Spezia dove è possibile risparmiare più di mille euro all’anno vista la presenza più concorrenziale di diversi operatori della Gdo, Grande distribuzione organizzata. A Genova, dove è dominante la presenza di Coop Liguria, il risparmio è inferiore ai 300 euro all’anno rispetto a quello nell’estremo levante ligure.
L’assessore Guccinelli ha annunciato che dopo l’estate la giunta elaborerà le nuove linee di programmazione per il commercio, che terranno conto del decreto sulle liberalizzazioni varato dal governo. Pertanto auspico, anche se dall’assessore non è arrivata alcuna rassicurazione in merito, che le nuove linee guida tengano conto dei possibili benefici per il consumatore e liberino finalmente quote di mercato più ampie a una pluralità di concorrenti della grande distribuzione. Penso che la Regione possa fare molto poco sul controllo delle entrate delle famiglie, schiacciate dal peso della diffusa crisi economica, ma, al contrario, possa attuare misure di controllo sulle uscite delle famiglie stesse partendo appunto dal risparmio sulla spesa e quindi sui prezzi al consumo. Ricordo che l’unico ipermercato presente nella città di Genova è a marchio Coop e che realtà commerciali come Esselunga e Carrefour hanno incontrato finora ostacoli insormontabili nell’apertura di spazi commerciali di grandi dimensioni. La mia azione politica nei prossimi mesi sarà quella di garantire un equilibrio nella presenza degli operatori della Gdo, soprattutto per quanto riguarda i grandi punti vendita sul territorio genovese, tale da determinare un’adeguata concorrenza tra gli operatori e quindi un indubbio vantaggio per le tasche dei cittadini. Ritengo opportuno che anche alle fagmihlie genovesi sia garantita la possibilità di un maggiore risparmio sul costo della spesa».






