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PER TRENTINO 2013 A BRUXELLES E’ ARRIVATA LA LODE

E’ arrivata a Bruxelles la lode per il Comitato organizzatore della XXVI Winter Universiade Trentino 2013.

La delegazione composta dal presidente Sergio Anesi, dal vicepresidente Paolo Bouquet, dal segretario generale Filippo Bazzanella e dal responsabile tecnico Ubaldo Prucker ha infatti presentato alla Fisu il final report della manifestazione ricevendo i complimenti dal Comitato Esecutivo, cioè l’organismo formato da 28 membri che rappresentano più di 180 Paesi del Mondo aderenti alla Federazione internazionale dello sport universitario.

Significative sono state le parole del Presidente Fisu, il francese Claude-Louis Gallien e del Segretario Generale Eric Saintrond. “Il Trentino ha dimostrato che la programmazione e l’organizzazione possono rappresentare degli elementi determinanti per il successo di un grande evento, che vanno oltre alla semplice dotazione finanziaria,– ha detto Gallien rivolgendosi ad Anesi -. Non è importante il budget a disposizione del Comitato organizzatore ma come lo si utilizza. Il Trentino ha dato una lezione al Mondo. I risultati ottenuti devono rendere orgogliosi tutti gli amministratori ed i cittadini del lavoro fatto dal Comitato Organizzatore della XXVI Winter Universiade. Potete andare a testa alta ovunque per quanto avete fatto in passato – ha concluso il presidente FISU – ma anche per questa straordinaria Universiade”.

Sono stati i numeri di Trentino 2013 a lasciare di stucco gli uditori. Più di 135 milioni l’audience televisiva. Grazie alla sinergia tra la struttura Fisu coordinata da Dejan Susevic e il C.O. WU 2013 sono state diffuse nel mondo oltre 500 ore di diretta delle competizioni ospitate a Trento, sul Monte Bondone, a Baselga di Pinè, Pergine Valsugana, val di Fiemme (Cavalese, Tesero e Predazzo) e val di Fassa (Passo San Pellegrino-Moena, Pozza di Fassa e Canazei), oltre alla Conferenza internazionale su Sport e Innovazione tenuta a Rovereto. È stata sfruttata in pieno la tecnologia in fibra ottica di Trentino network per raggiungere con segnale HD una settantina di nazioni. Partner fondamentale è stata la Rai con 75 ore di diretta grazie alla testata di RAISPORT diretta da Mauro Mazza e alla sinergia con Sede di Trento coordinata da Sergio Pezzola. Ma vi sono poi gli speciali realizzati dalla Redazione di Trento, diretta da Paolo Pardini.

L’Universiade Invernale Trentino 2013 è stata valutata da Eurosport un super-evento sportivo italiano che, escluso il calcio, è secondo solo al Giro d’Italia. Una sensazione percepita già in occasione dall’accensione della Torcia fatta all’inizio di novembre da Papa Francesco, che ha proiettato l’Universiade Trentino 2013 in ogni parte del Mondo, e confermata ora dal network televisivo che ha una copertura quasi mondiale.

E in tema di comunicazione – area coordinata da Giampaolo Pedrotti – spiccano gli oltre 320 milioni di contatti sulla stampa tradizionale e le migliaia di notizie apparse sui maggiori portali Web. Il sito internet ha avuto 289.817 visitatori che hanno visualizzato 1.051.815 pagine in 13 giorni. Facebook ha raggiunto 1.495.039 persone con il tema “Universiade”; 15.197 fan della pagina hanno eseguito 13.969 interazioni durante l’Universiade (dato record nella storia delle Universiadi).
Ad impressionare la Fisu sono stati anche i dati relativi all’organizzazione entrata a pieno regime in poco più di 500 giorni con 2.100 volontari, 32 mila presenze alberghiere ed un ritorno sull’investimento che con i numeri soddisfa ogni più rosea aspettativa, in soli 15 mesi anziché i 60 previsti dai protocolli internazionali. Un miracolo organizzativo con in prima linea Provincia autonoma, Comune e Università di Trento insieme al Cusi, ma al quale hanno compartecipato tutti gli enti del sistema Trentino (ricerca, innovazione e sviluppo) con le amministrazioni comunali e le comunità di valle di tutte le località di gara coinvolte.

Più di tremila addetti ai lavori (atleti, tecnici e dirigenti) sono arrivati a Trento da una sessantina di nazioni per rendere unica la più importante manifestazione sportiva mai organizzata in Trentino. Una massa di persone che ha chiesto grande attenzione per la sicurezza e la tutela dell’ambiente. Gli organi preposti alla sicurezza e alla tutela (anche sanitaria) hanno così adottato nuovi protocolli che rimangono patrimonio della comunità locale. E contestualmente azioni sinergiche in tema ambientale sono state promosse con il Consorzio dei Comuni.

Grande attenzione è stata posta poi sul tema della spesa. Risultato quest’ultimo non sempre scontato, soprattutto in Italia. Oggi, quello che è stato definito “il modello organizzativo trentino”, rappresenta una vera e propria rivoluzione per gli organismi internazionali che ogni anno sono chiamati ad assegnare manifestazioni internazionali che rappresentano valori importanti e muovono numeri da capogiro. Attenzione ai costi, valorizzazione degli impianti esistenti e massima sinergia fra pubblico e privato sembrano ormai imprescindibili elementi per una sana gestione. Anche i futuri organizzatori delle Universiadi fino al 2019 guardano all’esperienza italiana come ad un modello da seguire e migliorare se possibile. La strada sembra segnata, l’eredità pesante e il risultato ormai nella storia dello sport mondiale.

Già negli scorsi mesi apprezzamenti per il lavoro del C.O. di Trentino 2013 erano già arrivate anche dal Presidente Comitato Olimpico Internazionale Thomas Bach durante Sochi 2014; dal Presidente CONI Giovanni Malagò presente all’inaugurazione delle Universiadi; dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano; dal Ministro allo Sport e dal Ministro all’Università; dall’Unione Europea, dall’Oecd e dai media internazionali. Non a caso un giornale italiano ha titolato “Universiadi: Trento e Lode”. E non c’è dubbio lo slogan “INSPIRED BY YOU”, voluto dall’area marketing diretta da Maurizio Rossini, rimarrà il motto storico delle Universiadi.