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PERCORSI SONORI: ”UN ARCO… UN PIANOFORTE” – 2 AGOSTO

Il Duo Patuzzi

Il Duo Patuzzi

Percorsi Sonori 2012
Stagione Musicale della Città di Finale Ligure
8a edizione

Giovedì 2 agosto alle ore 21,30, presso i Chiostri di Santa Caterina a Finalborgo, si terrà il quarto concerto della rassegna “Un arco…e un pianoforte”,  che fa parte dei Percorsi Sonori la stagione musicale della città di Finale Ligure.

Sarà protagonista il Duo formato dalla giovane violinista Maristella Patuzzi e dal pianista Mario Patuzzi; padre e figlia uniti oltre che dallo straordinario talento musicale da una cifra stilistica e interpretativa di eccezionale carica espressiva. Maristella ha manifestato sin da bambina uno straordinario talento musicale diplomandosi  brillantemente al Conservatorio di Milano, alla Bloomington University e al Conservatorio della Svizzera Italiana. La vittoria a numerosi concorsi le ha aperto le porte a una promettente carriera concertistica. Recente è stata la sua apparizione anche nell’ambito del Progetto Martha Argerich.
Mario Patuzzi si è diplomato al Conservatorio di Trento. Dopo essersi laureato in diversi concorsi, ha vinto nel 1977 a Monaco  il concorso internazionale indetto dalla Radio Bavarese. Svolge attività concertistica in Europa, America e Giappone. E` titolare di una cattedra di pianoforte al Conservatorio di Milano e tiene corsi di perfezionamento a Trento, Piacenza e Tokyo.
Il programma del concerto comprende  alcune delle opere più rappresentative della letteratura per i due strumenti: la Sonata op.30 n. 3 di Beethoven, le funamboliche Variazioni di Paganini sul tema “Nel cor più non mi sento” dall’opera “ La Molinara” di Paisiello, la maestosa Sonata in re minore op. 108 di Johannes Brahms, capolavoro della musica tardo-romantica. La serata si concluderà sulle note della Tzigane di Ravel, celebre pagina nella quale il compositore coniuga scoperti virtuosismi e languida sentimentalità tipici del folclore tzigano.
L’ingresso è libero ma non consentito durante l’esecuzione musicale.

Maristella Patuzzi
Nata a Lugano il 14 di febbraio 1987, ha iniziato a quattro anni lo studio del violino e del pianoforte. A diciassette anni ha conseguito, da privatista, il Diploma di magistero in violino con il massimo dei voti, lode e menzione speciale al Conservatorio Giuseppe Verdi a Milano, sotto la guida di Roberto Valtancoli. Sempre a diciassette anni ha ottenuto la maturità federale svizzera al Liceo di Lugano. Dal 1995 era stata allieva di Susanne Holm e, dal 1999 al 2003, di Massimo Quarta, con il sostegno della Fondazione Pierino Ambrosoli di Zurigo. In marzo 2005 è stata ammessa come graduate, con borsa di studio per merito, nella classe di Miriam Fried, all’Indiana University, Bloomington dove, dal 2006, ha studiato sotto la guida di Mark Kaplan; nel 2007 vi ha conseguito il Performer Diploma in violino con il massimo dei voti e, nel 2008, il Master in violino, sempre con il massimo dei voti. Nel 2009 s’è perfezionata con Sergej Krilov al “Val Tidone Summer Camp”. Nel 2011 ha conseguito il Master of Arts in Specialized Music Performance in violino con Carlo Chiarappa, al Conservatorio della Svizzera italiana, con il massimo dei voti e lode. Dall’età di cinque anni suona spesso in pubblico, accompagnata dal padre, pianista e pedagogo. A dieci anni ha tenuto il suo primo concerto come solista con orchestra, nella Cattedrale di Lugano e il suo primo recital a Minusio (Locarno), a seguito del quale ha conseguito il Premio Elisarion 1997, per “la notevole personalità interpretativa” e per “il carisma che emana durante le sue esecuzioni”. A soli undici anni ha registrato Tzigane di Ravel per la Televisione svizzera di lingua italiana e, nel 2011, musiche di Bloch, con suo padre, alla Radio Svizzera di lingua italiana. Dal 2002 ha tenuto concerti come solista con l’Orchestra Mozart di Milano, di Padova e del Veneto, San Marco di Pordenone, con l’Orchestra della Svizzera italiana, dell’Indiana University, con l’Adelphi Symphony Orchestra di Long Island, New York, con l’Orchestra del Conservatorio della Svizzera italiana, con l’Orchestra Arcadia, con l’Orchestra da camera di Lugano e con l’Orchestra 1813 di Como. In luglio 2008 ha esordito a New York City con uno Stradivari del 1697.
Ha vinto il primo premio ai concorsi di violino a Biella, Villar Perosa, Tortona, Fermo, Vittorio Veneto, il Premio Bruno Zanella a Crevalcore (Bologna), il primo assoluto al Torneo internazionale di musica a Roma, la borsa di studio della Fondazione Friedl Wald a Basilea, nel 2010 il primo Premio Francesco Geminiani a Verona, consistente nell’uso del violino che suona attualmente, costruito da Giuseppe Sgarbi a Roma nel 1885, il Preis 2011/2012 der Stiftung für junge Musiktalente, Meggen e, per la musica da camera, il primo assoluto ai Nuovi orizzonti 2011 ad Arezzo, il primo assoluto Premio Rovere d’oro a San Bartolomeo al mare. È stata invitata ai festival Ruggero Leoncavallo a Brissago, Lario in musica, al Lake District Summer Music Festival, al Mozart di Rovereto (Italia), a quelli d’Ischia e di Bologna, al Festival delle Nazioni a Città di Castello, al Progetto Martha Argerich a Lugano e all’International Festival Rostropovich a Baku. Il suo repertorio comprende musiche di tutte le epoche; interpreta spesso l’integrale delle Sonate per violino solo op. 27 di Ysaÿe e, fra i contemporanei, esegue volentieri brani ispirati al tango argentino, di Eduardo Hubert e di Luis Bacalov.

Mario Patuzzi

Allievo di Maria Gennari, Bruno Mezzena, Orazio Frugoni.
Nel 1972, a diciannove anni, ottiene la maturità classica e il Diploma di magistero di pianoforte con il massimo dei voti e lode al Conservatorio Francesco Antonio Bonporti di Trento, che lo nomina, alla stessa età, titolare della cattedra di pianoforte principale.
Dopo una serie di successi in diversi concorsi italiani (Monza, Treviso, Livorno, Taranto, Vercelli, Trieste e Varallo Sesia), nel 1977 è classificato primo al Concorso internazionale a Monaco di Baviera.
Dopo un’intensa attività in recital e in concerti con orchestre come quella del Teatro alla Scala di Milano, quelle del Bayerischer Rundfunk (Monaco) e dell’Hessischer Rundfunk (Francoforte), Mario Patuzzi si dedica per alcuni anni allo studio dell’armonia e del contrappunto, per approfondire le sue conoscenze musicali. Allievo di Andrea Mascagni e di Renato Dionisi, nel 1983 ottiene il Diploma di magistero di composizione al Conservatorio di Trento.
In séguito compie numerose registrazioni alla Radiotelevisione svizzera di lingua italiana e prosegue la sua attività concertistica internazionale, eseguendo anche l’integrale delle ventisette Études di Fryderyk Chopin.
Ha inciso per la Nuova Era il Capriccio di Cherubini e, per la Dynamic, l’opera pianistica di Julius Reubke, l’allievo prediletto di Franz Liszt.
Partecipa a giurie di concorsi internazionali.
Nell’àmbito pedagogico è titolare della cattedra di pianoforte principale e dei corsi accademici al Conservatorio Giuseppe Verdi a Como, tiene seminarî e corsi di perfezionamento a Lugano, al Festival di musica del Novecento a Perugia, alle Università di Trento, di Piacenza, in Val Tidone e all’Università Kunitachi di Tokyo.