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PGA CHAMPIONSHIP, QUARTO MAJOR CON TIGER WOODS GRAN FAVORITO

Francesco Molinari e Matteo Manassero saranno ancora una volta i rappresentanti azzurri in uno dei tornei mondiali di vertice, il PGA Championship, quarto e ultimo major stagionale in programma dall’8 all’11 agosto all’East Course (yards 7.163, par 70) dell’Oak Hill CC, a Rochester nello stato di New York. Il torinese lo affronta per la quinta volta: la migliore prestazione l’ha fornita con il decimo posto nel 2009 e successivamente si è mantenuto a metà classifica. Manassero è alla terza esperienza dopo un 37° posto (2011) e un taglio lo scorso anno.

Fari puntati su Tiger Woods e non poteva essere altrimenti dopo la grande prova nel WGC Bridgestone Inviatational in cui ha riproposto i brani migliori del suo repertorio: non vince un major dal 2008, ma questa volta sembra che la sua 15ª vittoria in questo genere di gare sia sul punto di materializzarsi. D’accordo, nel golf non c’è mai nulla di scontato, ma nell’occasione tutto volge a suo favore a iniziare dalla straordinaria condizione di forma alla quale si contrappongono quelle piuttosto incerte di avversari, che forse cominciano anche ad accusare nuovamente una certa sudditanza psicologica. Ad Akron gli è bastato un giro finale in par per non vedere minimamente scalfito il suo vantaggio di sette colpi e questo la dice lunga sulle possibilità di reazione di chi doveva contrastarlo.

In ogni caso ogni torneo fa storia per conto suo e quindi non fa una piega affermare che Tiger Woods è il grande favorito, dando però credito a chi potrebbe fargli lo sgambetto. Per la verità costoro non sono molti, ma non si può prescindere da Phil Mickelson, anche se ad Akron se n’è rimasto allineato e coperto. Il più tonico sembra Henrik Stenson che da tre gare non scende sotto il terzo posto e che, in particolare, è giunto secondo nell’Open Championship e nel WGC Bridgestone Invitational. Lo svedese è uscito da un lungo tunnel buio nel quale si era infilato dopo le due splendide annate 2006-2007 e appare come una mina vagante pronta a far saltare chiunque. Allo svedese vanno affiancati Keegan Bradley e Zach Johnson, che però non si sa mai quando indovinano la giornata buona, e magari potrebbe dire la sua anche l’inglese Luke Donald, sicuramente in crescendo sebbene non ancora ai suoi standard. Mai dire mai con l’australiano Adam Scott e con gli inglesi Ian Poulter e Justin Rose, mentre Bubba Watson, Brandt Snedeker, Steve Stricker, Scott Simpson, Dustin Johnson, Matt Kuchar, il sudafricano Charl Schwartzel, l’iberico Sergio Garcia, l’inglese Lee Westwood e il nordirlandese Graeme McDowell hanno tutte le caratteristiche per vincere, ma attualmente mancano della necessaria continuità di rendimento.

Discorso a parte per il nordirlandese Rory McIlroy, campione uscente, e quasi in caduta libera dopo che Woods gli ha tolto il trono mondiale. Al Firestone CC di Akron ha marciato appena sopra il par, nessun guizzo, qualche buona giocata ed errori che non sono nelle sue corde. Improbabile che possa all’improvviso risorgere, pure se qualcosa di meglio rispetto al recente passato lo sta facendo vedere. Lunga la lista degli outsider tra i quali ricordiamo il giapponese Hideki Matsuyama, lo spagnolo Miguel Angel Jimenez e l’inglese Paul Casey, mentre al momento citare Jim Furyk, l’irlandese Padraig Harrington, l’argentino Angel Cabrera e il fijano Vijay Singh sembra quasi un omaggio alla carriera. Non è così invece per il sudafricano Ernie Els, capace ancora di graffiare con efficacia.

Da Molinari e da Manassero si attende quanto meno un pronto riscatto dopo la prova della settimana scorsa buona a metà. Infatti entrambi hanno avuto un calo di rendimento nelle ultime 36 buche, dopo che nelle prime avevano suscitato l’impressione di poter puntare all’alta classifica.

Il torneo, che dal 1958 si gioca con formula medal dopo essere nato come match play, si disputa per la terza volta all’Oak Hill CC, un percorso con due soli par 5, già di suo abbastanza ostico che sarà ulteriormente incarognito per l’occasione.

Nel primo giro Tiger Woods partirà dal tee della buca 10 alle ore 8,35 locali insieme a Davis Love III e a Keegan Bradley. Stesso tee anche per Matteo Manassero, al via alle ore 12,40 insieme a Ken Duke e a Jimmy Walker, e per Francesco Molinari che inizierà alle ore 13,10 insieme a Boo Weekley e al thailandese Thongchai Jaidee.

Il torneo su Sky – Il PGA Championship sarà teletrasmesso in diretta, in esclusiva e in alta definizione dalla TV satellitare Sky, sul canali Sky Sport 3 e Sky Sport 3 HD con i seguenti orari: giovedì 8 agosto e venerdì 9, dalle ore 19 alle ore 1; sabato 10 e domen ica 11, dalle ore 20 alle ore 1. Commento di Silvio Grappasonni, di Nicola Pomponi e di Roberto Zappa. Ogni diretta sarà anticipata di 30 minuti da Studio Golf condotto da Francesca Piantanida. Repliche: da venerdì 9 agosto a lunedì 12, dalle ore 7,30 (Sky Sport 2 e 2 HD) e dalle ore 14 (Sky Sport 3 e 3 HD).

RENATO PARATORE NELLA SQUADRA CONTINENTALE DEL JACQUES LEGLISE TROPHY – Renato Paratore, azzurro portacolori del Parco di Roma, è stato chiamato a far parte della squadra del Resto d’Europa che affronterà per il Jacques Leglise Trophy la selezione di Gran Bretagna & Irlanda nei giorni 30 e 31 agosto sul percorso Royal St David’s Golf Club, ad Harlech in Galles. Gli altri componenti del team sono: il tedesco Dominic Foos, i francesi Romain Langasque e Nicolas Manifacier, il norvegese Kristoffer Ventura e lo spagnolo Mario Galiano.

BIANCA MARIA FABRIZIO 110ª NELL’US WOMENS AMATEUR CHAMPIONSHIP – Bianca Maria Fabrizio ha concluso al 110° posto con 80 (+9) colpi il primo dei due giri di qualifica del 113° US Womens Amateur Championship che si sta svolgendo sul percorso del Country Club of Charleston (par 71), a Charleston nel North Carolina. Il torneo, che nel 1997 fu appannaggio di Silvia Cavalleri, è l’equivalente al femminile dell’US Amateur vinto da Edoardo Molinari nel 2005.

Guida la graduatoria con 69 (-2) colpi, unica giocatrice sotto par, l’hawaiana Allisen Corpuz, seguita con 71 (par) dal Meghan Stasi, Emma Talley, Kendall Prince, Emily Tubert, dalla giapponese Yumi Matsubara, dalla canadese Brooke MacKenzie Henderson e dall’austriaca Carolin Pinegger. La Fabrizio ha segnato due birdie, cinque bogey e tre doppi bogey.

Dopo il secondo giro di qualificazione su 36 buche medal le prime 64 classificate accederanno alla fase match play. Nel 2012 si è imposta la 16enne neozelandese Lydia Ko, che ancora nello status di dilettante ha già vinto tre tornei professionistici.