Francesco Molinari ha recuperato dodici posizioni nell’ultimo giro e ha concluso la 24° posto con 271 colpi (69 67 68 67, -9) il Wyndham Championship (PGA Tour), svoltosi sul percorso del Sedgefield CC (par 70), a Greensboro nel North Carolina.
E’ tornato al successo dopo quattro anni il colombiano Camilo Villegas che ha realizzato uno score di 263 colpi (63 69 68 63, -17) e che ha sorpassato la concorrenza rimontando dall’ottavo posto grazie a un 63 (-7). In seconda posizione, con un colpo di ritardo, Bill Haas e lo svedese Freddie Jacobson (264, -16), in quarta con 265 (-15) Heath Slocum, in quinta con 266 (-14) Brandt Snedeker, Webb Simpson e Nick Watney, quest’ultimo leader dopo tre turni e scivolato nel finale. Media classifica per Paul Casey, 18° con 270 (-10) e per Patrick Reed, campione uscente, 24° come Molinari, e bassa per i sudafricani Retief Goosen, 51° con 276 (-4), ed Ernie Els, 64° con 278 (-2).
Villegas, 32enne di Medellin, ha ottenuto il quarto titolo in carriera, che gli ha fruttato 954.000 dollari su un montepremi di 5.300.000 dollari, dopo essersi imposto nel BMW Championship, nel Tour Championship (2008) e nell’Honda Classic (2010). Nel suo palmares anche un successo nel Japan Tour (Tokai Classic, 2007) e nel Colombian Open (2001) quando era ancora dilettante.
Nel giro finale ha iniziato a grande andatura portandosi in vetta dopo otto buche con un eagle e quattro birdie, poi ha fissato a “meno 17” con un altro birdie alla 15ª il limite da battere quando è entrato in club house. Lo hanno raggiunto Watney, che aveva ancora cinque buche da giocare, e Jacobson, che sul tee della 18 pregustava quanto meno il playoff. Il primo cedeva la leadership con un bogey alla 14ª prima del disastro alla 18ª (doppio bogey) con cui perdeva anche la seconda piazza (70, par, con quattro birdie, due bogey e un doppio bogey). Jacobson sbagliava completamente l’approccio rimanendo corto e con il bogey lasciava via libera all’avversario (66, -4, con un eagle, tre birdie e un bogey).
Molinari, che ha marciato a una media score di poco inferiore al 68 (-3) iniziando la gara al 49° posto e rimanendo al 36° nei due giri centrali, ha terminato con un 67 (-4). Ha messo a segno tre birdie sulle prime nove buche e poi ha fissato il punteggio con un bogey e un birdie in sequenza nel finale. Non ha superato il taglio Matteo Manassero, 127° con 143 (71 72, +3), compromettendo le sue possibilità di ottenere una ‘carta’ per il circuito 2015.
LPGA TOUR: ALLA COREANA INBEE PARK IL QUARTO MAJOR STAGIONALE . La coreana Inbee Park (277 – 72 66 69 70, -11), campionessa uscente, ha confermato il titolo nel Wegmans LPGA Championship, il quarto dei cinque major stagionali la cui serie di concluderà con l’Evian Championship (Evian Les Bains, 11-14 settembre). La Park ha raggiunto sull’ultima buca Brittany Lincicome (277 – 67 68 71 71) e poi l’ha superata con un par alla prima buca di spareggio. Al terzo posto con 280 (-8) la neozelandese Lydia Ko, al quarto con 282 (-6) la svedese Anna Nordqvist e la spagnola Azahara Muñoz, al sesto con 283 (-5) Stacy Lewis, leader mondiale e in tardiva rimonta, la paraguaiana Julieta Granada, la cinese Shanshan Feng, la coreana Mimin Lee e la norvegese Suzann Pettersen, al 13° con 285 (-3) la coreana So Yeon Ryu, al 17° con 286 (-2) Cristie Kerr e Lexi Thompson. Sempre lontane dalla vetta l’australiana Karrie Webb e la coreana Na Yeon Choi, 25.e con 288 (par), e la taiwanese Yani Tseng, 30ª con 289 (+1).
Sono uscite al taglio dopo 36 buche le tre italiane in campo: Giulia Sergas, 106ª con 149 (71 78, +5), Giulia Molinaro, 123ª con 151 (75 76, +7), e Silvia Cavalleri, 144ª con 156 (75 81, +12).
La Park, che ha iniziato il giro conclusivo con un colpo di ritardo dalla Lincicome, le è stata sempre a ridosso e le ha messo tanta pressione con un birdie alla buca 17 (70, -2 per lei con tre birdie e un bogey) che l’ha portata nuovamente a un colpo dalla rivale, la quale aveva allungato alla 14ª. La statunitense, sull’ultimo green, ha aperto la porta alla coreana con un bogey (71, con quattro birdie e tre bogey) e poi sulla stessa buca ne ha segnato un altro deleterio nel playoff.
In tal modo la Park, che pochi mesi addietro era numero uno mondiale e che ha ceduto lo scettro a Stacy Lewis, ha ottenuto l’undicesimo titolo nel circuito e il quinto in un major. La 26enne coreana di Seoul vanta nel palmares anche quattro successi nel Japan Tour, uno nel Ladies European Tour e due a squadre nel World Ladies Championship. Per la vittoria ha ricevuto un assegno di 337.500 dollari su un montepremi di 2.250.000 dollari.
GIOCHI OLIMPICI GIOVANILI: INIZIA IL TORNEO DI GOLF CON RENATO PARATORE E VIRGINIA ELENA CARTA – A Nanjing, in Cina, dove è in corso la seconda edizione dei Giochi Olimpici Giovanili, prendono il via i tornei di golf individuali maschile e femminile (19-21 agosto) nei quali l’Italia è rappresentata da Renato Paratore e da Virginia Elena Carta. Seguirà poi quello a squadre (24-26 agosto) dove i due azzurri faranno coppia. Verranno assegnate, nelle tre competizioni, le rituali medaglie d’oro, d’argento e di bronzo.
In campo 64 concorrenti (32 ragazzi e 32 ragazze) con hcp non superiore a 6.4, nati fra il primo gennaio 1996 e il 31 dicembre 1998. Si giocherà sulla distanza di 54 buche, stroke play. Nel torneo per team il primo giro si disputerà con formula foursome, il secondo con formula fourball, mentre nel terzo si conteggeranno i due score individuali. La somma dei punteggi realizzati in ciascun turno darà quello finale di squadra. In ogni gara, in caso parità in vetta, verrà effettuato uno spareggio per assegnare l’oro.
Nelle previsioni della vigilia i due italiani, accompagnati dal direttore tecnico Gianluca Crespi, sono sicuramente tra i giocatori più accreditati a raggiungere in tutti i tornei la zona medaglia, ma avranno una concorrenza molto agguerrita. In particolare dovranno guardarsi da Ivan Cantero e da Celia Barquin (Spagna), da Paul Elissalde e da Marion Veysseyre (Francia), da Marcus Kinhult e da Linnea Strom (Svezia), da John Paul Axelsen e da Emily Pedersen (Danimarca), da Johannes Schwab e da Lea Zeitler (Austria), da Jonas Leibich e da Olivia Cowan (Germania), da Brett Coletta e da Elizabeth Elmassian (Australia), da Aaron Terrazas Morales e da Maria José Fassi Alvarez (Messico), da Chun-An Yu e da Ssu-Chia Cheng (Taipei) e da Danthai Boonma e da Supamas Sangchan (Thailandia).
NOTA PER LE REDAZIONI: un servizio più ampio è stato inviato con il comunicato n. 2 del 16 agosto scorso ed è reperibile sul sito della FIG: www.federgolf.it
88° BOYS AMATEUR CHAMPIONSHIP ALLO SVEDESE OSKAR BERGQVIST – Lo svedese Oskar Bergqvist ha battuto in finale per 1 up l’irlandese Rowan Lester e ha vinto l’88° Boys Amateur Championship. In semifinale Bergqvist aveva eliminato dopo una buca supplementare lo scozzese Ewen Ferguson e il suo avversario aveva avuto la meglio sul gallese Tim Harry per 4/2.
Hanno preso parte al torneo 252 concorrenti che hanno disputato la qualifica alternandosi sui due tracciati del Prestwick GC (par 71) e del Dundonald Links (par 72), a Prestwick in Scozia, poi i primi 69 classificati sono entrati nella fase a eliminazione diretta che ha avuto luogo al Prestwick GC.
Quattro i giocatori italiani ammessi ai match play, tutti direttamente al secondo turno. Teodoro Soldati è uscito subito per mano dello scozzese Christipher Curran (20ª) e hanno disputato due incontri Federico Zuckermann (2/1 sullo scozzese Conor Toal e superato alla 19ª dall’inglese Jamie Li), Lorenzo Magagnin (1 up sul danese Oliver Jespersen e 1 up dal tedesco Maximilian Boegel) e Guido Migliozzi (2/1 sull’inglese Kesley March e 1 up dall’inglese Billy Watson).
Nella qualificazione su 36 buche medal Federico Zuckermann si è classificato 23° con 252 (77 75, +9), Lorenzo Magagnin ha ottenuto il 33° posto con 153 (78 75, +10), Teodoro Soldati il 39° con 154 (82 72, +11) e Guido Migliozzi il 53° con 156 (80 76, +13). Hanno concluso in vetta con 145 colpi (+2) gli scozzesi Calum Fyfe (75 70), che ha avuto il numero uno nel tabellone, e Christopher Curran (74 71). Alle loro spalle con 146 (+3) Oskar Bergqvist e Rowan Lester, con 147 (+4) il ceco Simon Zach e il norvegese Kristoffer Reitan e con 148 (+5) il danese Oliver Jespersen, gli spagnoli Jorge Edo e Pablo Rodriguez Tabernero e gli inglesi Matthew Jordan, Jamie Li e Oliver Farrell.
Non hanno superato il taglio: Stefano Mazzoli, 70° con 158 (85 73, +15); Edoardo Raffaele Lipparelli (81 79) e Michele Ortolani (81 79), 92.i con 170 (+17); Giacomo Di Gennaro, 104° con 161 (84 77, +18); Federico Rovegno (87 76) e Giovanni Dassù (81 82), 126.i con 163 (+20); Alberto Ascari, 160° con 166 (84 82, +23); Stefano Ciapparelli, 184° con 169 (89 80, +26); Agustin Bardas (87 83) e Giovanni Tenderini (78 92), 193.i con 170 (+27); Andrea Gobbato (94 77) e Costantino Peruzzi (88 83), 209.i con 171 (+28); Alessandro Cornelio (91 82) e Pietro Crema (90 83), 218.i con 173 (+30); Giacomo Fortini, 230° con 176 (89 87, +33); Alberto Castagnara, 234° con 180 (89 91, +37); Luca Portelli, 235° con 182 (88 94, +39).
Nel team ufficiale azzurro oltre a Zuckermann, Magagnin, Soldati e Migliozzi vi erano anche Bardas, Castagnara, Fortini, Gobbato, Lipparelli, Mazzoli, Ortolani e Peruzzi, che sono stati accompagnati dagli allenatori Giovanni Gaudioso e Giorgio Grillo.






