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PGA TOUR: IN TEXAS HENRIK STENSON SI CANDIDA PER IL TITOLO

Cambio della guardia nello Shell Houston Open dove sono nuovi leader con 205 (-11) colpi Jim Herman (69 69 67) e Jamie Lovemark (67 68 70).

Nel torneo del PGA Tour, che sul percorso del GC of Houston (par 72) a Humble nel Texas anticipa il Masters (7-10 aprile, Augusta National, Augusta, Georgia), primo major stagionale, la giornata è stata caratterizzata dal deciso attacco dello svedese Henrik Stenson, da 20° a terzo con 206 colpi (69 71 66, -10), ora uno tra i più gettonati nella corsa al titolo insieme a Dustin Johnson e a Russell Henley, che lo affiancano. Seguono con 207 (-9 Roberto Castro e con 208 (-8) Kyle Reifers, Chez Reavie e Charley Hoffman, scivolato in settima posizione dopo due giri al vertice.
Sebbene un po’ indietro, sicuramente proveranno a vincere Rickie Fowler, decimo con 209 (-7), e il numero due mondiale Jordan Spieth, 14° con 210 (-6), che poi si presenterà ad Augusta in veste di campione uscente. Il loro ritardo dalla coppia di testa non è incolmabile data la loro classe.
Possono invece ormai catalogare la gara come rodaggio per il major Phil Mickelson e il sudafricano Charl Schwartzel, 19.e con 211 (-5), e Patrick Reed, 29° con 212 (-4). A metà classifica il thailandese Thongchai Jaidee e i sudafricani Ernie Els e Retief Goosen, 37.i con 213 (-3), e brutte notizie, proprio in chiave Masters, per lo spagnolo Sergio Garcia, 72° con 218 (+2), e per l’argentino Angel Cabrera, (che lo ha vinto nel 2009), 79° con 222 (+6), usciti nel mini taglio dopo il terzo giro.
Jim Herman, 39enne di Cincinnati senza titoli nel tour, ha girato in 67 (-5) colpi con cinque birdie e Jamie Lovemark, 28enne di Rancho Santa Fe (California) anch’egli a caccia del primo successo, in 70 (-2) con quattro birdie e due bogey. Per Henrik Stenson 66 (-6) colpi con sette birdie e un bogey e Jordan Spieth, le cui condizioni di forma in vista del major non gli danno garanzie di un bis, si è espresso con un 70 (cinque birdie, un bogey, un doppio bogey). Il montepremi è di 6.800.00 dollari dei quali 1.224.000 destinati al vincitore.

ANA INSPIRATION: LEXI THOMPSON SOFFRE, MA RESTA LEADER – Lexi Thompson, numero tre mondiale, è rimasta solitaria con 206 colpi (69 68 69, -10) in vetta all’ANA Inspiration, il primo dei cinque major stagionali femminili al quale non sono presenti proettes italiane, che si conclude al Mission Hills Country Club, sul Dinah Shore Tournament Course (par 72) a Rancho Mirage in California.
Lexi Thompson è tallonata dalla neozelandese Lydia Ko, leader del Rolex ranking, dalla coreana In Gee Chun e dalla giovane emergente thailandese Ariya Jutanugarn (207, -9) e sarà una volata finale ad alti contenuti tecnici ed emotivi sia per la qualità delle protagoniste, sia per una classifica molto corta che concede almeno ad altre 14 concorrenti racchiuse nell’arco di quattro colpi la possibilità di vincere.
Sono al quinto posto con 208 (-8) l’inglese Charley Hull e la giapponese Ai Miyazato, che ha perso contatto dalla Thompson con la quale era al comando dopo due turni, e occupano il settimo con 209 (-7) Michelle Wie, la tedesca Caroline Masson, la coreana Sung Hyun Park, la norvegese Suzann Pettersen e la sudafricana Lee Anne Pace. I numeri avallano anche le ambizioni di Gerina Piller, della coreana Hyo Joo Kim, della svedese Pernilla Lindberg e della scozzese Catriona Matthew, 12.e con 210 (-6), mentre concedono poco o nulla a Stacy Lewis, 16ª con 211 (-5), alla coreana Inbee Park, numero due al mondo, e a Brittany Lincicome, campionessa uscente, 20.e con 212 (-4). Non sarà positivo il bilancio di Paula Creamer, 33ª con 214 (-2), dell’australiana Karrie Webb, 59ª con 218 (+2), sulla quale comincia a pesare la lunga e brillante carriera, e della cinese Shanshan Feng, 67ª con 220 (+4) e affondata con un 77 (+5) peraltro inatteso.
Lexi Thompson, 21enne di Coral Spings (Florida), sette titoli nel circuito comprensivi di un major, lo stesso che si sta giocando e che ha acquisito nel 2014 quando si chiamava Nabisco Championship, ha ripreso in extremis la leadership con un eagle sull’ultima buca, dopo un cammino un po’ incerto con tre birdie e due bogey per un parziale di 69 (-3): “Terminare in quel modo – ha detto – è stata un’ottima cosa per la graduatoria e per il morale. Per una decina di buche il mio gioco non è stato fluido, poi ho ritrovato il passo dei giri precedenti. Domani? Non ci saranno da seguire tattiche particolari e non cambierò atteggiamento: mentalità positiva, solita routine prima dei colpi e massima concentrazione”. Il montepremi è di 2.600.000 dollari.