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Piano nazionale degli interventi sociali, Cristina Lodi (PD): “Grande traguardo per dare risposte alle persone”

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Piano nazionale degli interventi sociali
Cristina Lodi con Andrea Orlando, Andrea Rivano e Gianmario Gazzi

Si è tenuto oggi a Genova l’incontro sul tema “Il nuovo piano nazionale degli interventi sociali: la rete dei servizi e le politiche del welfare”, in cui sono intervenuti Andrea Orlando, ministro del Lavoro e candidato alla Camera, Cristina Lodi, consigliera comunale del PD e candidata al Senato, Gianmario Gazzi, presidente nazionale Ordine Assistenti sociali, Claudia Lanteri, presidente regionale Assistenti sociali, e Andrea Rivano, portavoce regionale Forum Terzo settore, con introduzione di Simone D’Angelo, segretario PD Genova e moderazione della giornalista Erica Manna.

«Negli ultimi anni è stato fatto un grande passo in avanti per quanto riguarda il tema dei servizi sociali, tematica che nessuno dopo Livia Turco, firmataria della legge 328 del 2000 per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali, ha avuto la forza di affrontare in modo decisivo – spiega la consigliera comunale del Partito Democratico Cristina Lodi – Oggi, finalmente, grazie al lavoro del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, abbiamo un piano per tornare a garantire una rete di servizi necessari per il benessere dei cittadini e delle cittadine. Per citare il piano, il sistema dei servizi sociali, infatti, costituisce uno strumento fondamentale di resilienza della nostra comunità.

Non si tratta di campagna elettorale, perché questo piano esiste già e noi dobbiamo lavorare per rispettarlo. In tutti i Comuni è necessario a tornare a garantire una rete di servizi con diversi livelli di assistenza, per evitare che le famiglie si sentano abbandonate, come oggi sono, e non sappiano a chi rivolgersi quando, per esempio, si ha in casa un invalido o un anziano da accudire. Problemi che nella maggior parte dei casi ricadono sulle donne, spesso costrette a rinunciare al proprio percorso lavorativo per l’impossibilità di conciliare famiglia e lavoro.

La politica deve tornare a prendersi cura delle persone e delle famiglie attraverso i servizi, perché è in questi momenti di disorientamento che i cittadini perdono fiducia in essa, con la conseguenza che ben conosciamo dell’astensionismo elettorale. Importante rimettere al centro anche il lavoro di segretariato sociale, la professionalità degli assistenti sociali, il ruolo di coprogettazione del terzo settore e i punti unici di ascolto. Con l’attivazione del Nuovo piano nazionale degli interventi sociali, insieme al Piano Nazionale per la Non Autosufficienza e ai due Piani del Sociale e della Povertà, finalmente la ricostruzione di un sistema pubblico di servizi è realtà».