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PIETRO SALINI ALL’INAUGURAZIONE DEL NUOVO PONTE “GENOVA SAN GIORGIO”: “QUESTO PONTE SIMBOLO DI UNA NUOVA VISIONE DI CRESCITA PER L’ITALIA INTERA”

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“Oggi è stato uno dei giorni piu emozionanti della mia vita, questo ponte è stato davvero un progetto speciale per tutti noi, nato da una tragedia e costruito con la determinazione di far bene per far ripartire subito questa città, sapendo che la tragedia non si poteva eliminare, ma almeno potevamo lavorare tutti insieme per ricucire questo strappo inaccettabile.

Questo ponte ci deve ricordare sempre quanto sia importante la manutenzione delle infrastrutture che utilizziamo ogni giorno, e quanto sia importante dotare il nostro paese di nuove infrastrutture che, come questa, possono fungere da volano dello sviluppo economico di intere città o regioni” ricorda Pietro Salini, Amministratore Delegato di Webuild. “Il Modello Ponte di Genova è la risposta che vogliamo dare a questa crisi che sta investendo il nostro Paese, è il frutto del lavoro delle mani e del cuore di oltre 1000 persone e 330 piccole e medie imprese che sono state al nostro fianco. E’ la fiducia, è il lavoro, è il futuro”. Sono le parole di Pietro Salini, Amministratore Delegato di Webuild, alla sobria cerimonia di inaugurazione del nuovo Ponte “Genova San Giorgio”, costruito a tempi record da Webuild e Fincantieri.
“A distanza di soli 15 mesi dall’inizio dei lavori – continua Salini – il nuovo Ponte, torna ad essere scenario
della vita quotidiana dei genovesi. Un lavoro molto impegnativo portato avanti per circa 420 giorni
complessivi dal posizionamento del primo palo alla consegna al Commissario il 2 agosto, oltre 10.100 ore di
lavoro, tutti i giorni escluso il solo giorno festivo di Natale e i giorni di blocco dovuti alle condizioni
metereologiche proibitive. Un lavoro su turni per 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, realizzato da oltre 1000
persone di 40 mestieri differenti impegnati in alcuni momenti in venti cantieri paralleli per proseguire senza
sosta, anche durante l’emergenza sanitaria del Covid, i lavori dell’opera bandiera del Paese. Un modello che
si può e si deve assolutamente replicare. Per questo abbiamo voluto celebrare tutte le persone che hanno
preso parte a questa impresa con una targa a loro dedicata, con tutti i loro nomi. Questo Ponte rappresenta
un nuovo modo di realizzare infrastrutture in Italia, simbolo e prova che anche in Italia le grandi opere
strategiche possono essere costruite in tempi giusti, con costi giusti e nel rispetto delle normative e della
sicurezza. Questa è l’ultima lezione per la Liguria e per il Paese che questo ponte lascia dietro di se, una
lezione di speranza per il futuro.”