FIAB Genova e #genovaciclabile approvano la decisione della Giunta comunale di intitolare la pista ciclabile di corso Italia ai nomi di Rocco Rinaldi e Michele Scarponi.
Il sondaggio lanciato dalle due associazioni a settembre 2022 aveva visto prevalere il nome di Rocco Rinaldi, ciclista amatoriale genovese di 70 anni, morto nel 2015 investito da un’auto mentre percorreva corso Italia. Tuttavia, la Giunta comunale ha ritenuto di intitolare la pista ciclabile a entrambi i nomi, in segno di rispetto per la memoria delle due vittime della violenza stradale.
“Siamo soddisfatti della decisione della Giunta comunale”, commenta Romolo Solari, presidente di FIAB Genova. “Intitolare la pista ciclabile a Rocco Rinaldi è un modo per ricordare la sua tragica morte e per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della sicurezza stradale. L’intitolazione a Michele Scarponi, invece, rappresenta un omaggio a un grande campione del ciclismo, che ha sempre promosso la cultura della bicicletta e che è tragicamente scomparso investito da un furgone mentre si allenava”.
“Intitolare la pista ciclabile a entrambi i nomi è una soluzione condivisibile”, afferma Alessandra Repetto, fondatrice di #genovaciclabile. “Rocco Rinaldi era un ciclista amatoriale che rappresentava la quotidianità di chi si sposta in bici in città. Michele Scarponi, invece, era un campione che ha contribuito a diffondere la passione per il ciclismo. La scelta della Giunta comunale evidenzia il problema della sicurezza stradale a tutti i livelli, sia nazionale che locale”.
FIAB Genova e #genovaciclabile ribadiscono la necessità di ulteriori azioni concrete per rendere le strade di Genova più sicure per i ciclisti. “Riconoscere il problema della violenza stradale ed intitolare la pista ciclabile a due vittime della strada è sicuramente apprezzabile ma non basta”, concludono Repetto e Solari. “Serve costruire una rete di piste ciclabili protette, reprimere la sosta selvaggia sulle corsie ciclabili e rendere le strade urbane ai 30 km/h (veri) utilizzando dissuasori della velocità”.







