
Oramai ci siamo. Sabato prossimo, 13/12, i Predatori Golfo del Tigullio fanno il loro storico debutto nei play-off del campionato nazionale Under 19.
Per l’occasione si torna al “Daneri” di Caperana, dopo che il maltempo aveva imposto la momentanea “emigrazione” a San Salvatore di Cogorno, avversari i Grizzlies Roma giunti secondi nel Girone A alle spalle di quei Marines Lazio…contro i quali i liguri se la dovrebbero vedere in trasferta in caso di ulteriore qualificazione.
Il presidente del sodalizio, Maurizio Ravera, ha voluto recentemente sottolineare come (fra le 12 qualificate ) i bianco-arancioni sono il solo club di quella 3.a Divisione ove si gioca a 9 atleti per complesso anziché a 11. Per il resto ci sono partecipanti la cui Prima squadra milita nella cosiddetta A1, dove ci sono pure gli americani, più una di A2. Non solo, ma stiamo parlando di società rappresentanti grosse città, alcune di queste anche con più di una squadra>.
Il Predatori del Golfo insomma sono ivi una specie di “cenerentola”, ma proprio ciò fa sì che essi abbiano già colto un notevole successo, arrivando appunto fin qui: peraltro precedendo nel Girone F quei Panthers Parma pluri-scudettati e non solo a livello “U19”, in questa categoria, nella quale non perdevano da un paio d’anni prima di cadere in Tigullio e senza contare che già avevano rischiato la sconfitta a Parma nel turno d’andata.
<Si tratta di un risultato – ha sintetizzato il medesimo Ravera – reso possibile da qualche anno di duro lavoro, gestito dal “difensive coordinator” Glauco Fantone e dall’ “offensive coordinator” Alberto Malabruzzi, ai quali nello “sprint” finale s’è aggiunto l’ “head coach” Luciano Conte>.
Tutti da encomiare infine, sottolinea lo stesso Maurizio, i giocatori; per quanto qualche nome in particolare possa scappare, da quello del quarteback Sanguinetti al tandem di running-back Bisso-Ferrari, dal ricevitore Nicolini al trio della difesa “secondaria” Chiolerio/Fontana/Mariano Romeo capitanati da Paoletti e sino alla prima linea difensiva in cui spiccano Paganini e Sanchez.







