Spettacolare, avvincente e ricca di colpi di scena, la seconda tornata del Premier Padel ha offerto grande gioco ed ha confermato che nulla, dentro la gabbia, è da dare per scontato
Doha – Premier Padel. Galan/Lebron e anche Supaczuk/Di Nenno out ad opera di Yanguas/Garrido, i veri mattatori della seconda uscita stagionale, che hanno ceduto in finale a Coello/Tapia.
La sconfitta dei “galacticos” ha generato la loro separazione in modo tanto inaspettato quanto plateale.
In “rosa” bis di Paula Josemaria e Ariana Sanchez.
Ed è arrivata la sorpresa. La doccia fredda addirittura il martedì delle qualificazioni, con i “galacticos” Galan/Lebron fatti fuori dai giovani arrembanti guidati da Juani Mieres, Mike Yanguas e Javi Garrido.
Così come a Riyad ci fu il colpo di scena di Navarro e Gutierrez fuori in modo quasi repentino, questa seconda uscita stagionale del Premier Padel ha raccontato che dentro la gabbia nulla è scontato.
Ma la notizia notiziabile scaturita da Doha, a parte la vittoria per Tapia-Coello è stata quella della separazione tra Ale Galan e Juan Lebron, la coppia che ha dominato la scena del padel mondiale negli ultimi tre-quattro anni (33 titoli dal 2020). Un terremoto, dal quale verranno generate due nuove coppie, rimescolando quindi le carte.
Stanco dell’ennesimo comportamento al di sopra delle righe del compagno, Galan decide di dire basta: “Scelta difficile, ma ponderata”.
Giocherà, sembra fatta con Federico Chingotto (voci li volevano già insieme a fine anno scorso) e Lebron andrà presumibilmente con Juan Tello, che lascerà – pare – Alex Ruiz, il quale a sua volta potrebbe trovarsi a fianco di Momo Gonzalez.
La settimana quatariota era iniziata con il sussulto: martedì, durante il tesissimo match perso contro Garrido/Yanguas, Lebron ha scatenato una polemica dopo l’altra per il suo comportamento, ha discusso animatamente con Yanguas addirittura sfiorandolo con una pallata ed è quasi arrivato alle mani col coach dei rivali (Juani Mieres, anche lui parso abbastanza agitato), ha fatto traboccare il classico bicchiere arrivando a chiudere definitivamente il rapporto.
Brutte scene, che hanno costretto gli organizzatori a organizzare la scorta degli atleti e del loro seguito fino all’albergo.
Tornando alla competizione, si può dire senza tema di smentita, che sia stata la volta vera e concreta di Mike Yanguas e Javi Garrido, che in 24 ore, avevano eliminato appunto prima Galan e Lebron, poi Stupa e Di Nenno, arrivando in finale con Tapia e Coello. In finale non c’è stata storia,
Coello e Tapia dominanti con forza, il primo set volava via in soli 19 minuti con un perentorio 6-0, frutto di 13 vincenti e di un “Arturito” tornato in forma super e peraltro festeggiando i suoi 22 anni. Yanguas e Garrido sono apparsi subito disorientati, potevano vincere il primo game del secondo set, ma la coppia numero 2 del tabellone non ha concesso nulla, nessun sconto.
La coppia spagnola, nata a inizio anno, era riuscita poi ad aggiudicarsi due game del secondo set tra gli applausi del pubblico, ma non ha saputo resistere allo strapotere degli avversari pur annullando un matchpoint. Partita finita finisce 6-0, 6-2 in 54 minuti. Probabilmente mente Yanguas e Garrido hanno pagato lo sforzo fisico e psicologico delle due accese e tirate tornate precedenti, battendo non certo dei brocchi.
Donne: Ari e Paula con il vento in poppa
Meno “infiammata” ma comunque non certo di minor livello, la parte femminile del secondo atto stagionale del Premier Padel di Doha. Hanno vinto Paula Josemaria e Ariana Sanchez, “Ari e Paula”.
Dopo aver vinto la scorsa stagione a Parigi ed essersi fermate in finale a Roma, le due campionesse spagnole hanno dato continuità al successo di Riyadh della settimana prima. In finale, la nuova coppia formata dalla pluridecorata Gemma Triay e dall’interessante 18enne Claudia Fernandez è costretta ad arrendersi in due set, ma può comunque essere più che soddisfatta per un esordio davvero positivo.
Più equilibrio nella prima partita, con tanti break e giocate apprezzabili da una parte e dall’altra: Ari e Paula hanno firmato l’allungo decisivo sul 4-3 a loro favore, riuscendo a chiudere 6-3. Nel secondo set le numero 1 del mondo hanno imposto la loro classe ed esperienza, piazzando sei game e tre break consecutivi chiudendo 6-1 per un’ora e 37’ complessivi di gara.
Il prosieguo della stagione? Se ne vedranno delle belle, ma attenzione agli sconfitti di Doha, la stagione è lunga e vincerà chi oltre al fisico metterà la testa.
Il Premier Padel tornerà dal 18 al 24 marzo con il P1 di Acapulco, in Messico. Alessandro Bugelli







