Genova. Si è da poco conclusa la seconda seduta del nuovo Consiglio comunale di Genova e, tra i punti discussi, due sono state le tematiche proposte dalla consigliera comunale del Partito Democratico Cristina Lodi. La prima è una mozione sul presidio e sulla messa in sicurezza di Villa Sanguineti, luogo della Valpolcevera in cui sorgono una scuola elementare e una materna e in cui le automobili spesso non rispettano il divieto di circolazione, mettendo così in pericolo i piccoli pedoni e i loro genitori mentre si recano a scuola. La seconda è un’interpellanza urgente sulla situazione degli asili nidi genovesi e in particolare sui posti disponibili, sul personale necessario alle strutture e sulle liste di attesa.
«Buone notizie dal consiglio comunale a seguito della mozione e dell’interpellanza presentate – afferma la consigliera del PD Cristina Lodi – Da una parte la giunta si è impegnata a valutare lo stato di pericolosità della situazione di Villa Sanguineti, un presidio scolastico importante e di valore per la Valpolcevera e non solo per Fegino e Trasta, e, se necessario, a programmare interventi per la messa in sicurezza dei bambini e delle bambine delle scuole adiacenti. Monitoreremo la situazione per verificare lo stato delle cose all’inizio della scuola.
Per ciò che riguarda l’interpellanza che ho presentato sulla situazione degli asili nidi a Genova, l’assessore Brusoni ha dichiarato che attualmente non esiste una lista di attesa, in quanto sono stati messi a disposizione tutti i posti dei nidi comunali. Anche su questo punto ho chiesto una commissione consiliare con l’audizione delle organizzazioni sindacali che metta in trasparenza tutti i numeri e le situazioni del territorio, visto che fino a pochi giorni fa risultavano esserci liste d’attesa per i bambini e le bambine genovesi.
Ho iniziato il nuovo percorso di consigliera portando in aula un tema che mi sta molto a cuore e che già da diversi anni mi vede impegnata, ovvero il benessere e la salute dei bambini e delle bambine genovesi. La mia azione in questi cinque anni sarà soprattutto per il bene dei piccoli cittadini e dei loro genitori, i cui bisogni non possono essere ignorati dall’amministrazione cittadina».







