Home Altro Varie

Presentato lo studio di fattibilità per la ristrutturazione della Piscina olimpionica del Lido di Chiavari

Presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Comunale a Chiavari lo studio di fattibilità per la ristrutturazione della Piscina olimpionica del Lido, a cura della società Lido Blu Srl, che lo ha svolto sulla base di una convenzione approvata dal consiglio comunale.

Lo studio ha come oggetto il recupero funzionale della struttura sportiva, per restituirla nuovamente alla città. Sarà cura dell’amministrazione comunale valutare se inserirlo nel prossimo piano triennale delle opere pubbliche e finanziarlo in parte con fondi propri derivanti dallo sblocco del patto di stabilità, in parte attraverso project financing.

“Il progetto è conforme alle intenzioni che l’amministrazione si prefigge per riqualificare tutta la zona orientale della città” – dichiara il Sindaco Roberto Levaggi, che aggiunge: “sul Waterfront abbiamo fatto una grossa scommessa, partendo dalla riqualificazione della Colonia Fara, di Preli, del Porto fino all’area di colmata e alla foce dell’Entella: si tratta di una zona strategica per la città: la piscina olimpionica di Chiavari, quando era in funzione, rappresentava un fiore all’occhiello, era  conosciuta in tutta Italia e meta di importanti campionati europei; la nostra intenzione è di recuperarla e riportarla nuovamente  alla ribalta”.

Si tratta di un progetto di adeguamento e ristrutturazione che preserva i volumi esistenti e che procedendo a step consentirebbe, al termine di ciascun lotto, di godere della piena funzionalità dell’opera, già completa, che si arricchirebbe con lavori successivi: a seconda delle disponibilità finanziarie la piscina, terminata col primo lotto,  si potrà infatti in un secondo lotto dotare di copertura, per poter utilizzare la struttura 12 mesi all’anno;  col terzo lotto si aggiungerebbe un’ulteriore piscina, di dimensioni minori, che completerebbe e arricchirebbe il polo balneare orientale nel suo insieme.

Di seguito un estratto dalle premesse dello studio
La Piscina, collocata alla foce del fiume Entella, sul lato orientale  dello storico stabilimento balneare del Lido di Chiavari, è stata realizzata nel dopoguerra e ristrutturata a metà degli anni `70;  gode di una collocazione privilegiata a livello panoramico ambientale ed è stata a disposizione della cittadinanza chiavarese per molto tempo fino ad essere abbandonata e destinata all’obsolescenza funzionale. L’obiettivo indicato dall’Amministrazione Comunale risiede nella volontà di recuperare l’esistente struttura sportiva e reintegrarla all’uso agonistico e sociale, verificandone la possibilità di utilizzo per manifestazioni a livello nazionale ed internazionale, senza dimenticare la funzione di vasca di balneazione a servizio estivo dello stabilimento Lido, e nei limiti della conformazione attuale che risulta vincolata sui 4 lati della vasca dalla presenza delle tribune (lati sud e est), della strada comunale Viale Tito Groppo (lato nord)  e dallo storico stabilimento balneare (lato ovest). L’ipotesi del riuso è prevista attuata in due step progettuali che considerano dapprima il pieno recupero della piscina nella sua attuale natura di impianto scoperto e successivamente una seconda fase che intervenga in forma più imponente, attraverso un nuovo volume che vada a proteggere la vasca. Lo  studio di fattibilità analizza questi due passaggi, necessariamente sviluppandosi all’interno di due ambiti paralleli, quello normativo e quello fisico-ambientale.
*****
Il team di tecnici ha presentato lo studio, che prevede tre lotti di realizzazione: per cominciare,  si renderebbe la piscina fruibile d’estate, riqualificando anche gli spazi sotto alle due scalinate. L’ingresso, unico, è previsto sul lato del fiume con un’uscita in viale Tito Groppo. La piscina, delle dimensioni di 50 x 21 m, consentirebbe di svolgere gare ad ogni livello e grazie ad alberi di alto fusto e ad una particolare rete decorata sarebbe visibile e rappresentativa della Città. Il secondo lotto, in piena compatibilità e in linea di continuità con il primo, vedrebbe la copertura della piscina con un particolare sistema a pannelli.
La spesa per il primo lotto è di circa 2.660.000 euro, al netto di spese tecniche e di IVA. Il terzo lotto consiste nella realizzazione di una piscina di piccole dimensioni (25 m), scoperta, per il pre-riscaldamento degli atleti ma che riqualificherebbe complessivamente tutto il polo balneare.