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Presentato questa mattina a Chiavari il progetto di riqualificazione dello spazio urbano di P. NS dell’Orto

All’interno del percorso di lavoro per la costruzione del nuovo Piano Urbanistico Comunale che  intende porre la valorizzazione della pregevolezza della qualità urbana della Città come strumento fondamentale di ogni prospettiva di sviluppo,  non poteva mancare una particolare attenzione per i luoghi maggiormente qualificati di Chiavari, che costituiscono il riferimento primario nella vita dei cittadini e degli ospiti.

Un’attenzione che dal punto di vista operativo il gruppo di lavoro ha tradotto in una serie di indicazioni di carattere  pre progettuale su diversi aspetti del centro cittadino, che costituiscono contenuto direttivo del Piano, indicazioni che sono volte a valorizzare gli ambienti urbani di pregio, a riscoprirne in alcuni casi  valori che sembravano dimenticati e nello stesso tempo a garantirne dei modelli di utilizzo pubblico maggiormente positivi, ad esempio riducendone le conflittualità tra mobilità veicolare e quella pedonale a vantaggio delle stesse attività economiche insediate nel Centro.
In questo quadro l’ipotesi di sistemazione definitiva di Piazza N. S. dell’Orto, la maggiore piazza cittadina nella sua sistemazione otto-novecentesca a qualificare l’asse centrale del sistema urbano tra la Stazione Ferroviaria e la Cittadella, si presentava come un tema di particolare rilevanza con gli affacci su di essa della sede comunale di Palazzo Bianco  e del pronao esastilo della Cattedrale a fare da fondale al cannocchiale visivo del viale delle Palme, realizzato solo alla fine degli anni ’30 ma già previsto nel Piano Regolatore dell’Ing. Questa del 1894, e dove è sotto gli occhi di tutti la criticità di  una commistione del traffico veicolare con quello pedonale che riduce lo stesso monumento a Re Vittorio Emanuele II ad una mera funzione di rotatoria spartitraffico.
La proposta del Piano parte dal superamento di questa criticità che frammenta la percezione della piazza come un tutto unitario, pur nelle sue diverse articolazioni funzionali, andando a recuperare il senso dell’asse centrale pedonale di via delle Medaglie d’Oro che viene prolungato sino a connettersi con via della Cittadella, sviluppando attorno  uno spazio interamente pedonalizzato  che unisce gli attuali giardini alla parte della piazza su cui si affaccia Palazzo Bianco e il pronao della Cattedrale, e che ha al proprio centro il monumento a Re Vittorio.
Nella impossibilità attuale di una integrale pedonalizzazione, la viabilità carrabile di attraversamento da levante a ponente viene risistemata a perimetro, interrompendo l’asse diretto verso viale Arata, senza peraltro ridurre, ma anzi migliorando la fluidità delle percorrenze mediante l’inversione degli attuali sensi di circolazione di via Vinell e di via Delpino,  e con la previsione di un unico attraversamento pedonale proprio in corrispondenza dell’accesso a via della Cittadella (luogo dell’antica “porta del mare” della storica cinta muraria della città medievale).
L’eliminazione del capolinea degli autobus nel lato di ponente della piazza, già completato in questi giorni, consente di recuperare interamente, nello stesso sito, il numero di parcheggi auto veicolari che vengono eliminati dalla parte di piazza resa pedonale, e grazie alla traslazione dell’attuale tratto stradale sul lato nord vengono nettamente incrementati gli attuali posti disponibili per i motocicli.
Nel suo complesso la piazza pedonale, opportunamente pavimentata in lastre di pietra secondo disegni tipici che vengono nella loro articolazione di sistemazione a valorizzare in forma di sagrato la presenza della Cattedrale, viene prevista munita di elementi di arredo pubblico (panchine e simili) tali da favorirne un uso collettivo continuativo, a costituire un pregiato spazio esterno ma contiguo al Centro Storico, di cui viene a definire l’ingresso, secondo un modello volto ad accrescere il valore dell’identità storica della città, delle sue attività commerciali e delle sue funzioni di vero capoluogo del comprensorio di riferimento.