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PRESIDENTS CUP: GLI STATI UNITI VINCONO DI MISURA (15,5-14,5)

Gli Stati Uniti hanno vinto con il minimo scarto l’undicesima edizione della Presidents Cup, superando l’International Team per 15,5-14,5 sul percorso del Jack Nicklaus GC Korea, a Incheon City in Corea.

E’ stato un match molto equilibrato, come hanno testimoniato anche i singoli terminati in parità (6-6), e che in pratica è stato deciso dal punto di vantaggio conquistato dagli americani nelle quattro sessioni di doppi (9.5-8,5), e poi da un incredibile errore dell’indiano Anirban Lahiri che mancando un putt di un metro per pareggiare contro Chris Kirk (1 up per lui) ha praticamente fatto pendere la bilancia dalla parte degli USA.
Naturalmente il punteggio si è composto in quel modo per tanti altri motivi, ma si sa che in queste competizioni è ciò che accade nell’ultimo giro a rimanere impresso o anche a passare alla storia della competizione. Avrebbe potuto riportare le sorti in parità il coreano Sang Moon Bae nell’ultimo match, ma ha alzato bandiera bianca con una clamorosa flappa da fuori green e così è stato Bill Haas (2 up), il figlio del capitano Jay Haas che lo aveva convocato con una wild card, a dare il punto della vittoria agli americani, la nona della serie contro un pari e una sconfitta.
Negli altri match gli Internazionali hanno prevalso con Adam Scott (6/5 su Rickie Fowler), Hideki Matsuyama (1 up su J.B. Holmes), Steven Bowditch (2 up su Jimmy Walker), Marc Leishman (a sorpresa su Jordan Spieth, 1 up) e con Branden Grace (2/1 su Matt Kuchar). Per gli statunitensi hanno fatto punto pieno anche Dustin Johnson (2/1 su Danny Lee), Phil Mickelson (5/4 su Charl Schwartzel) e Zach Johnson (3/2 su Jason Day). Pari, infine, tra Patrick Reed (Usa) e Louis Oosthuizen e tra Bubba Watson (Usa) e Thongchai Jaidee.
L’International Team, affidato a Nick Price dello Zimbabwe, esce comunque con l’onore delle armi e con i sudafricani Branden Grace (5 punti su 5 match) e Louis Oosthuizen (4,5) che sono stati i migliori tra i 24 concorrenti e assolutamente imbattibili in coppia nei doppi, con quattro punti su quattro conquistati. A parte l’infortunio finale, ha fatto bene Bae (2,5) così come Matsuyama (2,5), mentre non sono stati all’altezza delle attese Adam Scott (2 punti su cinque match) e soprattutto Day, che era l’uomo di punta (0,5 su cinque incontri). Utili al momento giusto Bowditch e Jaidee, impalpabile Schwartzel.
In casa statunitense sono rimasti imbattuti Phil Mickelson e Zach Johnson (3,5 punti a testa su quattro match e ottimi in coppia) e positivi anche Watson, Dustin Johnson, Spieth, malgrado il suo svarione finale, tutti con tre punti, e Holmes (2,5). Discreto Reed (1,5), bravo Haas nell’ora della verità (1,5 su tre match) e molto male Fowler, che ha raccolto solo un punto in doppio su quattro uscite.

SYMETRA TOUR: IN FLORIDA RALLENTA GIULIA MOLINARO (32ª) – Passi indietro di Giulia Molinaro, da 11ª a 32ª con 141 (69 72, -1) nel secondo giro dello IOA Golf Classic, penultimo evento stagionale del Symetra Tour che si sta svolgendo sul percorso dell’Alaqua Country Club (par 71), a Longwood in Florida, dove è uscita al taglio Silvia Cavalleri, 93ª con 148 (72 76, +6).
E’ salita in vetta con 133 colpi (70 63, -9) Madeleine Sheils, grazie a un parziale di 63 (-8), che ha sorpassato l’israeliana Laetitia Beck, ora seconda con 134 (-8) alla pari con Jackie Stoelting. Al quarto posto con 135 (-7) Brianna Do, Michelle Piyapattra e la thailandese Sherman Santiwiwatthanaphong, al settimo con 136 (-6) Lindy Duncan e Daniela Iacobelli e al nono con 137 (-5) Lee Lopez e la svedese Dani Holmqvist. Al 53° con 143 (+1) Vicky Hurst e la messicana Alejandra Llaneza.
L’obiettivo della Molinaro, già sicura di avere una ‘carta’ per il LPGA Tour 2016, è quello di mantenere la leadership nell’ordine di merito e, con questa classifica, non corre rischi. Infatti delle sue avversarie dirette sono avanti Iacobelli, Holmqvist e Lopez, ma per operare il sorpasso debbono vincere, dipendendo però anche dal piazzamento della veneta. Sono al momento inoffensive Hurst e Llaneza.
La Sheils ha segnato un eagle, sette birdie e un bogey, la Molinaro tre birdie e quattro bogey per il 72 (+1) e la Cavalleri due birdie, cinque bogey e un doppio bogey per il 76 (+5). Il montepremi è di 100.000 dollari dei quali 15.000 dollari andranno alla vincitrice.

LET: ALLA COREANA HYE IN YEOM LO XIAMEN OPEN IN CINA – Con un ottimo giro finale in 68 colpi (-4, con cinque birdie e un bogey) e lo score di 272 (71 68 65 68, -16) Hye In Yeom si è imposta nello Xiamen International Ladies Open, torneo del Ladies European Tour che si è svolto allo Xiamen Orient Golf & Country Club (par 72) nella città cinese da cui il circolo prende il nome.
La 23enne coreana di Incheon ha firmato il primo titolo nel circuito staccando nettamente nel turno conclusivo la thailandese Kusuma Meechai, terminata al secondo posto con 277 (-11) dove è stata agganciata dalla taiwanese Ssu-Chia Cheng, campionessa uscente, che lo scorso anno vinse la gara da amateur poco dopo essere stata medaglia d’argento nell’individuale ai Giochi Olimpici giovanili.
Si sono classificate al quarto posto con 279 (-9) la danese Nanna Koerstz Madsen, la francese Gwladys Nocera e la taiwanese Tzu-Chi Lin e al settimo con 280 (-8) la sudafricana Ashleigh Simon, la taiwanese Nontaya Srisawang e la statunitense Beth Allen.
E’ uscita al taglio Sophie Sandolo, 96ª con 149 colpi (76 73, +5), unica italiana in campo.

LPGA: QUARTO TITOLO NEL CIRCUITO PER JESSICA KORDA – Jessica Korda è tornata al successo dopo circa un anno e mezzo ottenendo il quarto titolo in carriera con 266 colpi (69 67 65 65, -18) nel Sime Darby LPGA Malaysia, torneo del LPGA Tour al quale sono state ammesse solo 75 concorrenti, di cui nessuna italiana, e che si è disputato sul percorso del Kuala Lumpur G&CC (par 71), a Kuala Lumpur in Malesia.
La 22enne figlia degli ex tennisti Petr Korda e Regina Rajchrtová ha tenuto un ritmo molto alto e con un 65 (-6, con sette birdie e un bogey) non ha concesso nessuna possibilità di recupero alla neozelandese Lydia Ko, numero due mondiale, a Stacy Lewis, numero tre, e alla cinese Shanshan Feng, numero sette e campionessa uscente, appaiate al secondo posto con quattro colpi di ritardo (270, -14).
Al quinto con 271 (-13) la taiwanese Yani Tseng, che sta dando segni di ripresa dopo un lungo periodo buio seguito alla perdita della leadership mondiale un paio di anni addietro, al sesto con 272 (-12) la coreana Ha Na Jang e al settimo con 273 (-11) la svedese Anna Nordqvist, la giapponese Mika Miyazato e la cinese Xi Yu Lin. E’ scivolata indietro di otto posizioni nel finale la coreana Inbee Park, numero uno del Rolex ranking, 15ª con 277 (-7).
La Korda è stata gratificata con 300.000 dollari su un montepremi di due milioni di dollari.

AGLI INTERNAZIONALI DI FRANCIA ANGELICA MORESCO RIMANE SECONDA A UN COLPO DALLA LEADER – Angelica Moresco ha mantenuto la seconda posizione con 137 colpi (67 70, -7) nei Campionati Internazionali di Francia Femminili Stroke Play “Trophee Cécile De Rothschild” in svolgimento sul tracciato del Golf de Mortefontaine (par 72), nei pressi di Parigi in Francia.
E’ rimasta al comando con 136 (66 70, -8) la brasiliana Luiza Altmann, sono al terzo posto con 138 (-6) la francese Ines Lescudier e la svedese Julia Engstrom, al quinto con 140 (-4) la finlandese Anna Backman e al sesto con 141 (-3) la transalpina Justine Dreher.
Nono sono entrate tra le prime 36 concorrenti ammesse ai due turni conclusivi Lucrezia Colombotto Rosso, 37ª con 149 (74 75, +5), Carolina Caminoli, 40ª con 150 (75 75, +6), e Alessia Nobilio, 47ª con 151 (76 75, +7). Accompagna le italiane l’allenatore Luigi Zappa.