Nella prima gara del sabato vittoria di Palmer del team Carlin mentre nella gara della domenica successo di Berthon del team milanese Trident.
In Ungheria non c’è stata gloria invece per il leader del campionato Stefano Coletti in pratica fermato sabato da un contatto con Rosenzweig che ha fermato la sua ricorsa di rimonta poi un problema all’ala anteriore lo ha costretto a un a lunga sosta ai box la domenica compromettendo la gara. Buon per lui che i diretti avversari tipo Sam Bird hanno racimolato ben poco e così Coletti è ancora leader della classifica anche se Felipe Nasr e Fabio Leimer, ottimo terzo in gara2, si sono avvicinati di molto ed ora sono veramente una minaccia.
Coletti ha preso questo week end non molto fortunato con filosofia: “Come spesso accade in GP2 il mio weekend si è deciso in gran parte venerdì in qualifica. Sia ieri che oggi avrei voluto tentare una rimonta, ma in entrambi i casi una sosta ai box non prevista ha bloccato i miei piani. Ora il mio vantaggio in classifica è meno ampio: questo non cambierà però il nostro approccio alle prossime gare; nell’arco di un campionato una battuta di arresto ci può stare e preferisco guardare avanti e lavorare insieme alla squadra per tornare protagonisti a Spa”.
In gara 1 il successo del danese Palmer è stato cugi hiaro e perentorio dopo un duello veramente interessante che raramente si vede all’Hungaroring poi al 28esimo giro il pilota della Carlin ha rotto gli indugi ed ha passato Ericsson volando verso la bandiera a scacchi.
Alle spalle dei due protagonisti un ottimo Felipe Nasr davanti a un bravissimo Fabio Leimer: per entrambi i primi punti pesanti del week end dal momento che Coletti era ben lontano non ne ha saputo approfittare invece Sam Bird che ha chiuso con un modesto decimo posto.
Per Berthon il successo in gara sue è stato il primo della carriera in GP2 mentre per il team ha significato rompere un digiuno che oramai durava da due anni esatti. Infatti l’ultimo successo della Trident risale alla gara del 2011 proprio sulla pista ungherese con Stefano Coletti !!!
Per Berthon è un successo che può significare molto per il futuro. Il francese involontariamente ha costruito il successo in gara 1 grazie all’ottavo posto che gli ha permesso di partire in pole nella seconda gara. E Berthon è stato bravo a sfruttare nel modo migliore la chance che gli si presentava.. Bravo anche il pilota della Arden, Mitch Evans, uno dei tanti debuttanti scatenati e…affamati: dopo tre terzi posti ora è arrivato un secondo posto davanti a piloti del calibro di Fabio Leimer, Ericsson e Felipe Nasr che con il quinto posto si è portato a sei punti da Coletti. Come nella gara del sabato anche nella gara della domenica ha buttato alle ortiche una bella manciata di punti chiudendo all’ottavo posto.
Ed ora tre settimane di sosta per ritrovarsi a Spa: Coletti spera che week end del tipo Silverstone o Hungaroring sia finiti, c’è invece chi spera il filotto negativo del leader continui……(J.M.)
ORDINE DI ARRIVO GARA 2 – 28 GIRI:
1 – Nathanael Berthon – Trident – 28 giri 45’06″319
2 – Mitch Evans – Arden – 2″239
3 – Fabio Leimer – Racing Engineering – 13″441
4 – Marcus Ericsson – Dams – 15″983
5 – Felipe Nasr – Carlin – 23″367
6 – James Calado – ART – 27″216
7 – Simon Trummer – Rapax – 31″387
8 – Sam Bird – Russian Time – 37″958
9 – Stephane Richelmi – Dams – 40″002
10 – Rio Haryanto – Addax – 43″991
11 – Tom Dillmann – Russian Time – 44″383
12 – Jolyon Palmer – Carlin – 51″408
13 – Rene Binder – Lazarus – 51″699
14 – Daniel Abt – ART – 56″342
15 – Jake Rosenzweig – Addax – 1’01″384
16 – Alexander Rossi – Caterham – 1’05″663
17 – Vittorio Ghirelli – Lazarus – 1’11″592
18 – Jon Lancaster – Hilmer – 1’12″378
19 – Ricardo Teixeira – Trident – 1’13″045
20 – Stefano Coletti – Rapax – 1 giro
21 – Julian Leal – Racing Engineering – 1 giro
CLASSIFICA CAMPIONATO PILOTI:
1.Coletti 135; 2.Nasr 129; 3.Leimer 110; 4.Bird 92; 5.Calado 90; 6.Lancaster 65; 7.Ericsson, Palmer 64; 9.Richelmi 57; 10.Evans 56
ORDINE DI ARRIVO GARA 1- 36 GIRI:
1. Jolyon Palmer – Carlin – in 57’14″477
2. Marcus Ericsson – Dams – 15″407
3. Felipe Nasr – Carlin – 15″794
4. Fabio Leimer – Racing Engineering – 19″433
5. Stephane Richelmi – Dams – 19″740
6. Simon Trummer – Rapax – 21″499
7. Mitch Evans – Arden – 22″584
8. Nathanael Berthon – Trident – 36″439
9. James Calado – ART – 38″203
10. Sam Bird – Russian Time – 44″671
11. Rio Haryanto – Addax – 51″951
12. Daniel De Jong – MP Motorsport – 52″520
13. Alexander Rossi – Caterham – 54″815
14. Dani Clos – MP Motorsport – 55″990
15. Julian Leal – Racing Engineering – 56″302
16. Stefano Coletti – Rapax – 57″202
17. Vittorio Ghirelli – Lazarus – 58″624
18. Adrian Quaife Hobbs – Hilmer – 1’05″995
19. Ricardo Teixeira – Trident – 1’16″133
20. Tom Dillmann – Russian Time – 1’33″788
21. Johnny Cecotto – Arden – 1 giro
22. Rene Binder – Lazarus – 1 giro
23. Jon Lancaster – Hilmer – 1 giro
24. Daniel Abt – ART – 2 giri
Giro più veloce: Stefano Coletti 1’31″717
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