Ieri, lunedì 6 ottobre, si è tenuta un’altra riunione della coalizione di centrosinistra per definire il programma in vista delle elezioni regionali. Una tappa fondamentale del percorso di confronto programmatico chiesto da SEL prima di decidere se partecipare o meno alle primarie.
Nelle settimane passate SEL ha presentato ai potenziali alleati due documenti programmatici, chiedendo discontinuità rispetto all’attuale governo regionale e parole chiare dal PD su molte questioni importanti. La riunione è stata caratterizzata dal dibattito sui temi della Sanità e della gestione del territorio dal punto di vista ambientale ed urbanistico.
La Liguria ha consumato il suo territorio e le coste sono invase dal cemento. Il futuro, per SEL, è il consumo zero di suolo, restaurando e riadattando il costruito e rigenerando così il paesaggio. Una posizione accolta solo parzialmente dal PD, che, pur condividendone lo spirito preferirebbe non entrare troppo nel dettaglio, lasciando il programma meno definito, e quindi più debole, rispetto alle nostre richieste. D’altra parte questa richiesta del PD di un documento più generico evidenzia la difficoltà di definire un programma prima dell’acquisizione dei risultati delle Primarie.
SEL ha chiesto con forza che la sanità resti pubblica e che gli interventi del privato nel settore siano il più possibile circoscritti. Una posizione che non è ideologica, ma che nasce dalla consapevolezza che, molto spesso, dietro a costi minori per la gestione dei servizi si nasconde una qualità nettamente peggiore. Soprattutto nei momenti di crisi settori strategici come sanità e istruzione devono restare pubblici, per garantire universalità e qualità. In questo senso le maggiori resistenze sono venute da quella parte della delegazione del PD che in questo momento partecipa più direttamente all’esperienza di governo della Regione.
Al termine della riunione Lunardon si è assunto il compito di lavorare a una proposta di sintesi per giovedì 9 ottobre, data in cui si riunirà nuovamente la coalizione di centrosinistra. Si tratterà dell’ultimo momento di confronto prima dell’inizio delle Primarie. Dopodiché SEL valuterà nel suo organismo dirigente regionale il percorso che si è avviato finora e deciderà se ci sono o meno le condizioni per partecipare alle Primarie medesime.






