BASTA con la storia della dispersione del voto! Nelle elezioni comunali e dei municipi, votare per le LISTE INDIPENDENTI
dai grandi partiti nazionali è garanzia di pluralismo, di democrazia,
di gratuità, di libertà, di novità.
Perché questa precisazione?
Perché sentiamo invitare i cittadini a non “disperdere il voto”, a
votare solo per le “grandi coalizioni”.
Questo modo di pensare è molto pericoloso; è un pericolo per la
democrazia, per la partecipazione popolare, per il rinnovamento
politico, per il bene comune.
Siamo sicuri che gli elettori capiranno che la politica ha bisogno di
pluralità di idee, di libertà, di partecipazione.
Perché pensiamo che sia sbagliato parlare di dispersione del voto.
• perché nelle elezioni comunali e dei municipi le liste indipendenti
dai partiti politici nazionali sono garanzia di democrazia;
• perché crediamo che nelle elezioni comunali e dei municipi votare
per neonate realtà, indipendenti dai partiti tradizionali, ma molto
vicine alla cittadinanza perché formate da semplici cittadini e che
partono “dal basso” sia fondamentale per riavvicinare nuove persone
alla politica e farle crescere;
• perché nelle elezioni comunali e dei municipi è importante che siano
votate realtà con mente e cuore nel territorio;
• perché non pensiamo che ci sia un nemico di cui avere paura e che
sia necessario abbattere, ma pensiamo che ci sia una società da
ricostruire e delle persone nuove da far crescere;
• perché non pensiamo che l’unione faccia sempre la forza soprattutto
quando non è basata sull’amicizia, sull’amore, su un cammino di
crescita e formazione condiviso;
• perché chi parla della dispersione del voto, ha paura che nuovi
volti, nuove energie e nuove idee entrino nel mondo politico e
dirigenziale di questa città;
• perché liste come Primavera Politica offrono spazio a tante persone
che desiderano impegnarsi attivamente per il bene della propria città
e che difficilmente troverebbero spazio nelle liste dei grandi
partiti;
• perché le liste dei cittadini sono libere dalle logiche nazionali e
da alleanze forti;
• perché la presenza di queste voci libere nei consigli comunali e nei
municipi dona ricchezza al dibattito politico, porta novità,
freschezza e, in molti casi, concretezza;
• perché le liste dei cittadini sono un grande aiuto per la democrazia
perché riavvicinano tante persone alla partecipazione politica;
• perché le liste dei cittadini nascono da percorsi di amicizia
civile, da legami, creano rapporti, attivano energie; la loro semplice
esistenza è già fare politica, è costruire la “polis”, la città. Nelle
liste nate dai cittadini, il gruppo, la comunità è più importante del
leader;
• perché le liste libere, non legate ai grandi partiti politici, come
ad esempio la nostra, non hanno alle loro spalle dei grandi
finanziatori; le loro campagne politiche sono basate sul passaparola,
si basano sulla stima reciproca e sulle idee, non si fondano sulla
forza dei manifesti, delle immagini e degli spot pubblicitari; sono in
questo senso capaci di creare relazioni tra persone, tessuto sociale.
Non dobbiamo, quindi, obbedire a nessuna logica di finanziamento, non
dobbiamo restituire nessun favore;
• perché le liste libere che non sono legate ai grandi partiti non
hanno idee o ideologie precostituite a cui rifarsi, esse riescono a
prendere il bene da ogni cultura politica; nella nostra lista, fra i
candidati, sono presenti persone che nelle precedenti consultazioni
elettorali hanno votato partiti di sinistra e persone che hanno votato
partiti di destra;
• perché le liste libere che non sono legate ai grandi partiti
politici non seguono la legge del più forte, del potente; esse sono
piuttosto attente a chi non ha voce, a chi è in difficoltà, non
obbediscono ai più forti;
• perché noi vogliamo una maggioranza che sia obbligata al dialogo,
aperta alle idee di chi sarà minoranza; per realizzare questa
situazione sono necessarie molteplici presenze politiche, più di due,
più di tre.
• perché la presenza di due schieramenti politici o comunque di pochi
schieramenti genera contrapposizione, divisione, tensione sociale; la
politica rischia di essere ridotta a tifoseria calcistica, di
degenerare in parole offensive;
• perché noi siamo convinti che una città in cui si vive bene è una
città in cui ci si vuole bene, in cui c’è spazio per tutti, in cui
ognuno può esprimere, in cui si dialoga per poi decidere insieme;
• perché ci piacerebbe che, soprattutto in questo momento storico, le
persone che hanno a cuore la politica e quindi il bene della comunità
sapessero guardare lontano e aiutassero persone nuove, sebbene
“piccole” e sconosciute, a crescere;
• perché votare per piccole realtà come Primavera Politica al primo
turno porterà al ballottaggio i due candidati che avranno ottenuto più
consenso e quindi chi ha paura di colui che crede un “nemico” avrà in
quell’occasione la possibilità di esprimersi.
Per questo motivo Primavera Politica esiste, in modo libero, senza
alleanze con nessuno e spera di essere presente nei luoghi della
politica, del dialogo, dell’amore per il bene comune. Primavera
Politica con semplicità ed umiltà vuole evitare scontri, vuole evitare
l’autoritarismo dei forti. I voti per Primavera Politica e per le
liste libere sono voti utili, utilissimi per il pluralismo, la
democrazia, la novità.






