DELLA BIANCA (Pdl): “Interrogazione sul perch
“Ancora una volta mi trovo a chiedere alla Giunta, attraverso un’interrogazione con risposta scritta, spiegazioni su determinate situazioni che restano all’oscuro di tutti – spiega la consigliera del Pdl, Raffaella Della Bianca -. Risale allo scorso agosto l’arrivo di una trentina di immigrati dalla Libia, che la Regione decise di ospitare all’Ospedale Frugone di Busalla. Ricordo che in tale occasione il presidente Burlando disse: ‘Credo proprio che i profughi ospitati a Busalla rimarranno lì perché al momento non ci sono altri luoghi in cui accoglierli. C’è l’ex ospedale vuoto e gli immigrati per ora restano lì’. Non vorrei che il suo ‘per ora’ diventasse un ‘per sempre’, dal momento che queste persone si trovano ancora oggi nel medesimo posto”.
La consigliera Della Bianca non solo polemizza sulla prolungata permanenza dei profughi a Busalla, ma chiede delucidazioni sul perché siano stati messi a lavorare presso la ASL 3 di Borgo Fornari.
“Lavori di tinteggiatura, queste sembrerebbero le mansioni svolte da queste persone – continua la Della Bianca -. Anche il Capo Gruppo consiliare di ‘Busalla domani’ Giovanni Summa ha recentemente presentato un’interrogazione al Comune di Busalla e ha scritto alla Direzione Generale della ASL 3 genovese, per sapere quale sia la natura giuridica del rapporto di prestazione d’opera tra l’Azienda sanitaria e i lavoratori in questione. Non risulterebbe infatti che a questi profughi sia stato ancora riconosciuto lo stato di Rifugiati Politici con la conseguenza che non è al momento possibile impiegarli in qualsivoglia occupazione, né tantomeno prestare ad essi idonea copertura assicurativa”.
“E’ vergognoso – conclude la consigliera – che si parli tanto di lotta all’evasione e poi ci si trovi di fronte a certe situazioni. Se la stessa cosa l’avesse fatta un privato, apriti cielo, invece se si tratta di un ente pubblico allora tutto è permesso. Bisogna dire basta a queste differenze, non ne possiamo più del detto ‘un peso, due misure’. Con questa interrogazione chiedo quindi di sapere quale sia la natura giuridica del rapporto di prestazione di mano d’opera tra il Comune di Busalla e la ASL 3 che ha permesso di impiegare dei ‘profughi’ per svolgere tale tipo di lavoro e a quali condizioni”.






