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PROGETTO ECOMISSION

TEKNIT Ecomission, ramo aziendale di Teknit (Via Buccari 21, Sestri Ponente; 010-6140445; www.ecomission.it) oggi è leader assoluto, in Italia, nel mercato della mobilità elettrica su due ruote. A certificarlo è l’Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori). L’azienda genovese, in controtendenza con le operazioni del mercato moderno, ha deciso di investire maggiormente in Italia e, soprattutto, a Genova, portando avanti una “delocalizzazione al contrario”. Un atto di amore per la Superba che si tramuterà in investimenti e posti di lavoro.Walter Pilloni, presidente della Teknit, ha illustrato il progetto: «Il prossimo 1 Giugno inaugureremo il nostro plan produttivo di moto elettriche che da Shanghai si sposterà a Genova – ha spiegato il presidente – ad oggi il telaio dei nostri mezzi viene costruito in Oriente e il veicolo viene assemblato qui a Genova. Attraverso un processo che si potrebbe chiamare di delocalizzazione al contrario, abbiamo deciso di produrre interamente in Italia il fiore all’occhiello della nostra azienda: lo scooter EcoJumbo 5000 .  Un veicolo che sta riscuotendo un successo incredibile, permettendoci di diventare leader nella produzione di mezzi a trazione elettrica».Ecomission, così oltre ad essere capofila nella vendite, con lo spostamento in Italia, a Genova, di una parte della produzione, diventerà primo produttore nella Penisola. Ma quali sono le ragioni di questa decisione? «Vogliamo essere presenti in Italia – ha continuato Pilloni – puntando sul made in Italy e sulla clientela italiana. Molto spesso  ci viene chiesto un mezzo, che per motivi logistici, richiede una attesa di quasi due settimane. Bene, io voglio che questa attesa, per il cliente italiano, sia ridotta al minimo, questa scelta ci consentirà di soddisfare  le richieste just in time . Continueremo comunque ad essere presenti in Cina per servire i mercati extra europei». Questa operazione porterà ad un investimento molto importante e all’assunzione di giovani diplomati degli istituti di Sestri Ponente.  Il plan tutto genovese verrà inaugurato il 1 Giugno, tra gli  invitati anche il ministro dell’Ambiente Corrado Clini e dello Sviluppo Economico Corrado Passera. Una scommessa tutta genovese che trova un naturale sbocco anche nella possibile costruzione di infrastrutture per implementare il mercato ecosostenibile. Ecomission, infatti, è ufficialmente entrata nella graduatoria di un progetto dell’Unione Europea, patrocinato dalla Regione Liguria (Progetto Operativo Regionale FESR 2010) che prevede il finanziamento del 30%, con fondi europei, di un piano sostenibile.«Con i soldi che ci metterà a disposizione la Ue – ha commentato Pilloni – costruiremo 20 colonnine, progettate dall’Architetto Roberto Castanini, per ricaricare i mezzi elettrici. A fine progetto  regaleremo queste colonnine a chi ne farà richiesta, Comuni o privati che siano. La nostra speranza, ovviamente, è che sia il Comune di Genova, con l’insediamento della nuova amministrazione, a farne richiesta, creando magari un’unica area dove sia possibile ricaricare i mezzi. Una location potrebbe essere il villaggio tecnologico di Erzelli».L’iniziativa vuole provare a fare da volano per l’allargamento del mercato del mezzo elettrico che rappresenta il futuro della mobilità. Si pensi che un veicolo elettrico fa il pieno con  30 centesimi, ha un’autonomia di 70 Km, è silenzioso, non inquina, non  deve pagare il bollo e l’assicurazione è dimezzata.«In Inghilterra vogliono installare 35.000 colonnine, altrettante in Spagna, ad Amsterdam ce ne sono già  200, stessa quantità a  Pisa, 140 a Firenze, 50 a Roma e Milano. A Genova? Nessuna. Dal 7 al 14 aprile sarò a Taipei, invitato al Secondo Exibition sui veicoli elettrici dell’Asia. Il mercato cinese è il più agguerrito e pronto, oggi vengono prodotti 13 milioni di veicoli elettrici. Noi ci dividiamo tra  Genova e Shanghai per non perdere questo vantaggio di relazioni che abbiamo saputo creare in 10 anni di  frequentazioni – ha concluso i presidente – il futuro viaggia su questi binari. Spero che Genova colga con intelligenza questa nostra voglia di fare. Il proliferare di questi mezzi è proporzionale alla costruzione di infrastrutture, noi, a livello imprenditoriale, faremo il massimo, ma l’aiuto delle istituzioni sarà importante».  INFORMAZIONI: Web: http://www.ecomission.it/Mail: [email protected]; [email protected]
Telefono:      +39 010 61 40 445; Progetto Ecomission by Teknit srl
Via Buccari 21 – 16154 Genova Sestri ponente(GE)