Home Sport acquatici Canottaggio-Canoa

Programma di Enrico Gandola Candidato alla Presidenza FIC per il quadriennio 2013- 2016

enrico gandola

enrico gandola

ENRICO GANDOLA – PROGRAMMA 2013/2016

a realizzazione del Codice Etico della Federazione Italiana Canottaggio, approvato
nell’aprile 2009 simboleggia, quale aspetto fondamentale, l’elemento ispiratore di tutta la
gestione del primo quadriennio di mia presidenza del Consiglio Federale. Con esso abbiamo
infatti formalizzato un indirizzo importante per la guida della Federazione italiana Canottaggio,
di tutti gli affiliati e dei tesserati. La sua valenza ci è stata riconosciuta in diverse occasioni sia
dalle Società remiere affiliate sia dall’ambiente sportivo nazionale. Dedicheremo nel prossimo
quadriennio, particolare attenzione alla sua ulteriore diffusione, organizzando anche momenti
formativi per tecnici, dirigenti, atleti ed invitando le Società a divulgarlo anche ai genitori dei
giovani iscritti, per imprimere sempre più al nostro mondo un’immagine etica positiva che ci
identifichi quale componente affidabile e riconoscibile dello sport.
LA STRUTTURA CENTRALE ORGANIZZATIVA ED AMMINISTRATIVA
La Federazione è una struttura complessa ed articolata che richiede metodi e procedure
efficienti.
Abbiamo operato un’importante riqualificazione a 360 gradi della spesa federale
per l’organizzazione centrale ottenendo, necessità primaria in questo periodo di
crisi, migliori servizi con minori costi. Abbiamo così raggiunto obiettivi importanti,
ottimizzando le risorse e risparmiando preziosi fondi reinvestiti in settori chiave
come la comunicazione, la visibilità ed il marketing della Federazione. A tal fine
abbiamo individuato e coinvolto nuove figure professionali che hanno potenziato la
struttura federale. Attraverso innovative strategie abbiamo ottenuto, sia pur con
gli scarsi mezzi a disposizione, gli ambiziosi risultati pianificati quattro anni fa e
che oggi sono sotto gli occhi di tutti.
Parallelamente è stato valorizzato, secondo le specifiche professionalità, attitudini
e capacità, il personale esistente infondendo stimoli ed indirizzi. Abbiamo configurato
l’organizzazione degli uffici federali in modo più efficiente ed efficace per
aumentare la produttività dei nostri dipendenti ed offrire alle Società migliori servizi.
Linee guida per il prossimo quadriennio
Si tratta di processi molto lunghi, che non possono esser completati in un solo quadriennio.
Per il futuro sarà necessario dotare gli uffici federali di un sistema di qualità
che permetta di raggiungere gli obbiettivi di totale efficienza misurando la
produttività dei dipendenti. Delineeremo procedure che ci consentiranno di standardizzare
l’operato del personale con le migliori pratiche delle aziende di servizi.
In tal modo si potranno prevenire gli errori di funzionamento della struttura. Introdurremo
un sistema efficiente e meritocratico dove il dipendente sarà premiato in
base alla qualità del lavoro effettivamente svolto.
L’obbiettivo finale di questa riorganizzazione sarà dotare la Federazione di una
struttura moderna ed autonoma che sappia essere di reale supporto agli organi direttivi
che si succederanno nel tempo garantendo la continuità del funzionamento.
I SERVIZI PER LE SOCIETÀ
Abbiamo prestato assistenza alle Società attraverso un innovativo strumento: lo
Sportello delle Società, che ha fornito, su richiesta, consulenza in merito agli
aspetti legali, amministrativi, fiscali ed assicurativi, e testi su cui approfondire
queste importanti tematiche.
Abbiamo efficacemente organizzato Gruppi di Acquisto ottenendo sensibili riduzioni
sui costi per le Società. In questo modo abbiamo reso disponibili, a prezzi
davvero vantaggiosi, diverse attrezzature quali imbarcazioni da Coastal Rowing e
remoergometri.
Abbiamo fornito aggiornamento continuo alle Società sulle leggi che riguardano il
nostro mondo con particolare riferimento alle problematiche demaniali, viabilistiche
(patenti, carrelli), amministrative, tributarie, infortunistiche, sanitarie ed alla
sicurezza degli impianti.
Linee guida per il prossimo quadriennio
Lo Sportello delle Società sarà potenziato attraverso la collaborazione con importanti
studi di consulenza in grado di fornire ulteriori ausili per la gestione delle Società.
Supporteremo le Società alla ricerca di contributi, per l’attuazione dei loro
progetti, da parte di Enti Locali e da organismi europei, attraverso la collaborazione
di partner commerciali, ponendo grande attenzione anche agli interventi in tema
di risparmio energetico ed utilizzo di energie rinnovabili.
PROMOZIONE, SVILUPPO E DIFFUSIONE
Possiamo essere soddisfatti perché la FIC, nel quadriennio trascorso, ha registrato
una crescita robusta, progressiva, organica ed armoniosa. Abbiamo rivolto la nostra
azione al sostegno, potenziamento e sviluppo delle Società per consentire loro
di accogliere, con attrezzature sufficienti ed adeguate, un maggior numero di tesserati
svolgendo internamente un’attività più ampia.
Abbiamo, in primo luogo, individuato le due principali criticità che limitavano la
crescita:
1) La mancanza di attrezzature adeguate;
2) La mancanza di un sufficiente numero di allenatori attivi
Per il primo punto abbiamo attivato promozioni ed aste federali, investendo nel
quadriennio 625.000 euro per l’acquisto di materiale tecnico distribuito con le
promozioni per le Società. Grazie al migliorato rapporto di sponsorship con la ditta
Filippi Lido s.r.l. e in conseguenza di una precisa scelta politica, abbiamo promosso
e realizzato numerose aste federali, mettendo a disposizione delle Società i necessari
strumenti (imbarcazioni da gara, carrelli porta imbarcazioni, remi, ecc.) a
prezzi particolarmente convenienti. Ad oggi, abbiamo già reso disponibili 145 ottime
imbarcazioni. Nel settore Scuola, in questi ultimi tre anni, la FIC ha ricercato e
trovato il sostegno economico del CONI e del MIUR. Inoltre, con l’acquisto delle
Gig utilizzate per le regate e messe a disposizione delle prime 12 Società classificate
nella Fase Nazionale di “Remare a Scuola” in comodato d’uso gratuito per un anno,
abbiamo garantito lo svolgimento dei Giochi Sportivi Studenteschi in barca senza
costi per le Società.
L’accordo quadro con
l’Istituto per il Credito
Sportivo ha permesso
alle Società di finanziare
le loro necessità
immediate, quali ad
esempio barche, carrelli,
pontili e pulmini,
in modo rapido e vantaggioso
sino a ottenere
un contributo in
conto interessi sulle
operazioni più onerose.
Abbiamo costantemente
prestato supporto
alle nostre Società per velocizzare e sensibilizzare l’Istituto verso le loro importanti
esigenze.
La promozione dei 100 remoergometri ha consentito di ottenere risultati sino ad
ora impensabili incrementando il numero di Società coinvolte dal progetto federale
scolastico con ricadute proporzionali sul numero di ragazzi avviati alla pratica del
canottaggio.
Nel Coastal Rowing,
la Federazione ha assicurato,
a proprio
rischio, l’acquisto
delle imbarcazioni
necessarie allo svolgimento
delle quattro
edizioni dei Tricolori
e dei Mondiali
di Bari. In questo
modo gli innovativi
scafi prodotti dal
Cantiere Donoratico
sono stati venduti alle
Società a un prezzo
pari al cinquanta per cento delle omologhe francesi. Con queste iniziative abbiamo
quindi strutturato e potenziato i settori scolastico e costiero in tutta la penisola.
Grazie all’accordo con Indoor Rowing s.r.l, la Federazione ha investito i proventi
della sponsorizzazione per garantire alle nostre Società migliaia di remoergometri a
prezzi vicini al cinquanta per cento del costo di listino.
Con Hotel Parco dei Principi, Valtur, Sea Road, Avis ed altri partner, abbiamo stipulato
accordi per consentire ai nostri affiliati importanti riduzioni rispetto alle
normali tariffe commerciali.
Abbiamo operato in funzione dell’incremento del numero degli allenatori attivi e
dell’abbassamento della loro età media con particolare attenzione al livello della
loro preparazione. In tre anni abbiamo organizzato tre corsi di secondo livello ed
uno di terzo, riattivando quest’ultimo dopo oltre dieci anni.
I dati del tesseramento sono entusiasmanti. In 4 anni siamo passati dai 24.600 tesserati
del 2008 ai 59.929 dell’ottobre 2012. Di questi, gli atleti sono 37.333 (9.192
nel 2008). Le Società affiliate sono 238; nel 2008 erano 223.
Con l’introduzione nel 2009 della categoria giovanile promozionale (Under 19) abbiamo
abbassato al costo di un solo euro il tesseramento con assicurazione per i
giovani atleti che pur non gareggiando si allenano in Società ed escono in barca.
Questo incentivo, assieme alle politiche di promozione e sviluppo ha fatto raddoppiare
in 5 anni il numero di Under 19 che frequentano quotidianamente le nostre
Società.
Un altro dato interessante è il rapporto tra atleti maschi ed atleti femmine che va
progressivamente avvicinandosi alla parità. Infatti, mentre nel 2008 erano tesserate
1.770 vogatrici contro 7.422 maschi (rapporto di 1:4,2), all’1 ottobre 2012 possiamo
contare su 14.829 femmine contro 22.504 maschi (rapporto di 1:1,5).
Linee guida per il prossimo quadriennio
Riteniamo che, con adeguati stimoli, l’attività delle nostre Società possa essere ancora
incrementata e che questi numeri possano ancora crescere.
Continuando ad offrire alle Società attrezzature e mezzi a buon mercato, aumentando
ancora il numero ed il livello di aggiornamento dei nostri tecnici e stimolando
l’attività scolastica con nuovi incentivi, che consentano alle Società una
maggior partecipazione al progetto Remare a Scuola ed ai Giochi Sportivi Studenteschi,
potremmo rapidamente arrivare a sfiorare e persino a superare la soglia dei
100.000 tesserati.
Per il futuro continueremo su questa strada incrementando le disponibilità di attrezzature
del progetto scolastico e, di conseguenza, ridisegnando i criteri di distribuzione
in modo da coinvolgere le Società che non hanno ancora aderito, premiando
nel contempo quelle più attive.
NUOVE SINERGIE
Nel 2012 la Federazione Italiana Canottaggio ha costituito, assieme ad altri enti
nautici, la Consulta Nazionale per la Nautica, composta da FIC, FICK, FIV, FIM,
FIPSAS, Lega Navale Italiana, Assonautica e la rivista Nautica, con l’intento di afEnrico
frontare e far conoscere al mondo politico e istituzionale (Governo, Pubblica Amministrazione,
Enti Locali) le problematiche specifiche del nostro settore proponendo
soluzioni ed iniziative.
Nell’arco dell’intero quadriennio abbiamo promosso e siglato numerose convenzioni
con enti e Società per meglio raggiungere i nostri scopi istituzionali ed offrire servizi
vantaggiosi ai nostri affiliati. In quest’ottica abbiamo già citato, a titolo
d’esempio, gli accordi con l’Istituto per il Credito Sportivo, con IndoorRowing
s.r.l., con AVIS, con SeaRoad e Filippi Lido s.r.l..
A livello istituzionale, sottolineiamo la convenzione con il Centro Universitario
Sportivo Italiano in base alla quale per la prima volta FIC e CUSI si sono impegnati
ufficialmente a promuovere e diffondere il canottaggio all’interno del mondo universitario.
In favore della promozione e diffusione dell’attività remiera,
all’interno delle strutture periferiche della Lega Navale Italiana, è stato siglato un
accordo nazionale con la LNI.
Per allargare la pratica dell’Adaptive Rowing, con INAIL abbiamo condotto il progetto
“SuperAbile” alla ricerca di nuovi atleti con disabilità fisica, di età compresa
tra i 14 ed i 35 anni, e da quest’iniziativa sono usciti alcuni degli azzurri protagonisti
alle Paralimpiadi di Londra. Analogamente, con Special Olympics, abbiamo
firmato la convenzione per un progetto d’avviamento alla voga di ragazzi e ragazze
portatori di disabilità intellettiva.
Linee guida per il prossimo quadriennio
Per il futuro l’intenzione è di consolidare e sviluppare ulteriormente queste partnership
per sfruttare al meglio le potenzialità da esse derivanti. La tessera federale
diventerà una carta di servizi per mezzo della quale i nostri tesserati e le nostre
Società potranno usufruire di sconti e agevolazioni concessi dai nostri partner
commerciali. Con il CUSI e la LNI l’obiettivo è affiliare il maggior numero di sezioni
periferiche lavorando insieme per la dotazione di idonee attrezzature remiere e
per l’individuazione di giovani talenti. Cercheremo anche di trovare nuovi partner
istituzionali per allargare la base dei nostri tesserati e migliorare l’offerta rivolta
alle nostre Società.
IL TERRITORIO
I Comitati e le Delegazioni Regionali sono organi periferici della Federazione e la
rappresentano sul territorio. In questo quadriennio, a favore del territorio, abbiamo
sviluppato diverse iniziative. Abbiamo sostenuto il potenziamento e lo sviluppo
dei bacini remieri territoriali con contributi che ci hanno permesso di attivare ingenti
finanziamenti dagli enti locali. Nell’ambito della Comunicazione locale, abbiamo
stimolato la nascita ed il potenziamento degli uffici stampa regionali attraverso
un contributo e, a livello formativo, con il Manuale dell’Addetto Stampa. Abbiamo
sostenuto la ricerca dei fondi da parte delle strutture territoriali offrendo il
nostro supporto in termini di visibilità da offrire agli sponsor locali ed in termini di
competenze nella redazione di progetti da presentare agli enti locali per la richiesta
dei finanziamenti.
Linee guida per il prossimo quadriennio
Studieremo nuovi metodi e strategie di comunicazione interna per garantire, attraverso
Comitati e Delegazioni, la miglior diffusione delle informazioni alle Società
favorendo dibattiti locali allo scopo di stimolare e coinvolgere in modo propositivo
la nostra base. Con i nostri partner commerciali realizzeremo progetti per portare
nelle Società e nelle strutture territoriali i benefici derivanti dalle nostre partnership.
La Federazione, anche attraverso la presenza dei Consiglieri Federali,
continuerà ad essere presente sul territorio per sostenere l’opera dei Consigli Regionali
e recepire eventuali osservazioni.
IL CANOTTAGGIO FEMMINILE
Creando un settore totalmente autonomo, dando stimoli ad un’attività che meritava
certamente una maggior attenzione rispetto al passato, abbiamo promosso e
sviluppato la cultura del canottaggio femminile, nell’intento di cancellare lo stereotipo
del canottaggio come sport prettamente maschile. In più di un’occasione,
la FISA ci ha riconosciuto il forte impulso dato al canottaggio femminile a livello
quantitativo e qualitativo.
I risultati raggiunti hanno una portata storica: il primo argento ai Mondiali Pesi Leggeri
(Laura Milani, 2009), il primo titolo europeo (il doppio Bascelli-Schiavone,
2009), le prime medaglie dell’Ammiraglia ai Mondiali Junior (bronzo, 2012) ed agli
Europei Assoluti (argento, 2012) e gli ultimi successi delle Sorelle Lo Bue, campionesse
mondiali nel due senza a Londra nel 2011 e Plovdiv nel 2012 oltre che Campionesse
d’Europa 2011 e 2012, senza dimenticare la storica qualificazione olimpica
del due senza femminile di Wurzel e Bertolasi. L’immagine delle nostre ragazze,
i loro risultati sportivi e scolastici sono stati valorizzati attraverso importanti trasmissioni
televisive ed in numerose riviste sportive e generaliste con l’obbiettivo di
promuovere e diffondere il canottaggio in rosa.
Il nostro Settore Femminile, reso autonomo ed indipendente da quello maschile, ha
assunto una consistenza importante sia per numero di atlete praticanti sia per
partecipazioni in maglia azzurra. Le nostre Azzurrine hanno guadagnato la consapevolezza
di poter ambire a importanti risultati di squadra e personali. E’ motivo
d’orgoglio il fatto che attualmente l’85% della nostra Nazionale femminile (Under 23
e Assoluta) frequenta l’Università.
Linee guida per il prossimo quadriennio
Continueremo a mantenere la netta separazione tra settore maschile e femminile
che ha portato ottimi frutti. Abbiamo già allo studio la fattibilità di un College
Junior Femminile, valutando possibili soluzioni. Desideriamo inoltre potenziare
le sinergie con le Università per ottenere agevolazioni ulteriori nei confronti delle
atlete in maglia azzurra.
CANOTTAGGIO SCOLASTICO, GIOVANILE ED UNIVERSITARIO
Favorire una promozione capillare in ambito scolastico potenziando e sviluppando
i progetti federali, accrescendo la nostra visibilità nel mondo della scuola attraverEnrico
so le sinergie con il MIUR, con il CONI e con la Scuola dello Sport del CONI: tale è
stato il nostro obiettivo nell’intento di ridurre il tasso d’abbandono giovanile. Abbiamo
dato spazio alle seconde linee dei Ragazzi dando loro la possibilità di gareggiare
in equipaggi misti ed abbiamo ampliato a due anni l’intervallo di validità della
categoria Esordienti.
All’interno delle regate nazionali Allievi e Cadetti, sono state inserite anche gare
per la categoria Ragazzi. Inoltre, nel 2013, ci sarà una ulteriore regata nazionale
doppia aperta alla categoria Ragazzi, Junior e Senior in serie di finali.
Abbiamo creato un settore
tecnico specifico per gli
Universitari con un proprio
Commissario Tecnico. In
tale ottica, si è creata una
proficua collaborazione
con il CUSI che ci ha consentito
di portare squadre
numerose ai Mondiali Universitari
conseguendo il
primo (Szeged 2010) e secondo
(Kazan 2012) posto
nel medagliere.
Linee guida per il prossimo quadriennio
Incentiveremo ulteriormente lo sviluppo dei settori giovanili in ogni Società: in
merito al Progetto “Remare a Scuola”, innalzeremo la percentuale degli atleti che,
dopo la fase scolastica al remoergometro, passeranno alla fase in barca. Per far
questo, favoriremo la loro attività anche con l’acquisto di materiali ed attrezzature
idonee quali singoli 7.20 ed ulteriori imbarcazioni Gig a quattro vogatori. Incentiveremo
altresì il passaggio dall’attività promozionale giovanile e scolastica a quella
agonistica giovanile ricorrendo a specifici strumenti normativi e regolamentari.
Svilupperemo
accordi
di
reciprocità
fra la nostra
Federazione,
Scuole ed
Atenei
stranieri
per consentire
ai
nostri giovani
atleti
esperienze
sportive, di
studio e
formazione
all’estero.
Sarà necessario stimolare ulteriormente il lavoro delle seconde linee per ridurre
l’abbandono, sviluppando, anche per tali atleti, un’attività internazionale junior e
under 23.
In aggiunta, andrà posta maggiore attenzione al reclutamento di talenti in età
giovanile avanzata con progetti mirati coinvolgendo anche il CUSI e destinando
contributi, anche sotto forma di materiale tecnico, alle Società per i progetti che
presenteranno. Realizzeremo in Italia una regata internazionale sprint nell’ambito
dell’analogo progetto della FISA.
COASTAL ROWING E INDOOR ROWING
Lo sviluppo del Coastal Rowing, strada indicata dalla FISA con l’istituzione dei
Mondiali per Club, è sempre stato al centro dell’attenzione della Federazione Italiana
Canottaggio in questo quadriennio. Abbiamo ampiamente promosso e sviluppato
quest’importante settore della vita federale prevedendo anche una Classifica
Nazionale e l’istituzione della figura del Coordinatore dell’attività.
Sotto molti punti di vista, gli obiettivi prefissati sono stati addirittura superati. Il
Coastal Rowing ha registrato la nascita di nuovi Club, l’incremento dei partecipanti,
del numero delle regate e del parco barche anche in virtù delle promozioni
federali e degli investimenti sostenuti dalla Federazione in occasione dei Campionati
Italiani 2010 e dei Mondiali di Bari 2011. In questa occasione, abbiamo potuto
dare una dimostrazione di efficienza e di modernità grazie ad un affidabile Comitato
Organizzatore che, con il nostro supporto, ha adempiuto a tutte le prescrizioni
tecniche della FISA, talvolta superandole in qualità.
L’esperienza di Bari è stata indicata dalla FISA come un esempio per l’avvenire,
mettendo anche in luce le possibilità di spettacolarizzazione del Coastal Rowing. E’
stata una tappa importante nel cammino di riavvicinamento della nostra Federazione
verso i vertici internazionali.
Nel 2010, ai Campionati Italiani Indoor Rowing, la Commissione Tecnica Nazionale
ha lanciato la sfida “Pensi di esser pronto per la Nazionale?”. Si è data così a tutti
gli atleti partecipanti la possibilità di ottenere la convocazione a un raduno della
Nazionale nel caso fossero riusciti a realizzare il tempo indicato dalla tabella federale.
Legate all’Indoor Rowing, alla preparazione a secco dei nostri canottieri, abbiamo
ideato e realizzato quattro promozioni a vantaggio delle Società affinché potessero
acquistare i remoergometri per attività agonistica e promozionale a prezzi fortemente
vantaggiosi. L’Indoor Rowing si è poi confermato importante componente
del progetto “Remare a Scuola” con la partecipazione, nella stagione scolastica
2011/2012, di quasi 26.000 studenti all’attività remiera.
Linee guida per il prossimo quadriennio
Incrementeremo la promozione del canottaggio costiero sulle spiagge, ne diffonderemo
la pratica e, considerando il grande appeal di questa disciplina per una nazione
come l’Italia che vanta settemila chilometri di costa, aumenteremo ulteriormente
la visibilità del canottaggio e, di conseguenza, il numero di tesserati.
Incrementeremo le regate su tutto il territorio e studieremo nuove promozioni e
accordi con i fornitori per offrire alle Società nuove attrezzature, compresi i carrelli,
a prezzi convenienti.
Creeremo un giro d’Italia a tappe con la conseguente istituzione di una classifica a
punti che premierà le migliori Società.
Anche nel Coastal Rowing istituiremo la categoria Esordienti in modo da consentire
l’avvicinamento di un pubblico molto più ampio alle manifestazioni.
I numeri del Fitness sono troppo grandi per non meritare attenzione. A livello Internazionale,
la FISA sta lavorando ad un accordo con i produttori di remoergometri
per sviluppare eventi, sotto la propria egida, come gli Europei in Germania previsti
a gennaio 2013.
In un mondo in cui è sempre più alta la domanda di praticare attività sportiva, il
Coastal e l’Indoor Rowing costituiscono una risposta appetibile da offrire al pubblico
ed anche un valido strumento per diffondere il canottaggio ed i suoi valori.
Attraverso queste due discipline, potremo far conoscere il canottaggio come uno
sport pulito che, se praticato costantemente, costituisce una sana abitudine ed uno
strumento idoneo per la cura dell’aspetto fisico, alla portata di uomini e donne di
tutte le età.
ADAPTIVE ROWING
In ambito internazionale, rispetto a Pechino 2008, è cresciuta l’attenzione verso
l’Adaptive Rowing e molte nazioni hanno investito notevoli risorse per la creazione
di squadre competitive in vista dei Mondiali e delle Paralimpiadi. Dopo l’oro del
quattro con, l’Italia ha ampliato la propria base di praticanti e, soprattutto, è
cambiato l’atteggiamento di molte Società, finalmente convinte dalla possibilità di
ottenere nuove soddisfazioni estendendo l’attività promozionale ed agonistica ai
soggetti portatori di disabilità. Nel corso del quadriennio, la chiave di volta è stata
l’attivazione di un progetto finanziato dall’INAIL, con la stretta collaborazione del
Comitato Italiano Paralimpico, per la ricerca di talenti. Quest’iniziativa ha dato ottimi
frutti. Tre atleti hanno, infatti, preso parte all’attività internazionale e due di
essi hanno gareggiato alle Paralimpiadi 2012.
Per le disabilità intellettive e relazionali abbiamo attivato una convenzione con
Special Olympics per promuovere e diffondere il canottaggio tra i loro associati.
In questo modo, abbiamo sviluppato una maggior capillarizzazione dell’Adaptive
Rowing passando dalle 13 Società del 2008 alle attuali 28.
Linee guida per il prossimo quadriennio
L’Adaptive Rowing sta diventando una realtà importante del canottaggio mondiale.
Sosterremo e svilupperemo quest’attività attraverso sinergie e progetti con
gli Enti e le Associazioni preposte alla tutela ed alla riabilitazione dei disabili. D’intesa
con il CIP, potenzieremo e svilupperemo l’attività sul territorio sensibilizzando
le Regioni ed attingendo alle risorse disponibili presso i competenti Assessorati.
Sfruttando le sinergie con le sedi territoriali dell’INAIL attiveremo progetti finalizzati
alla promozione del nostro sport ed alla ricerca di talenti contribuendo fattivamente
al tempo stesso ai processi riabilitativi degli infortunati sul lavoro ed al
benessere dei disabili intellettivi-relazionali.
L’ATTIVITÀ MASTER
L’atleta Master, in una Società, è colui che la sostiene attivamente con spirito di
servizio senza chiedere nulla in cambio e trasmettendo la sua esperienza ai compagni
più giovani. Per questo motivo, non abbiamo mai compreso il perché in passato
fosse così bistrattata e mai tenuta in adeguata considerazione.
In questo quadriennio, il Consiglio Federale ha costantemente dialogato con la categoria
Master accogliendone più volte le richieste allo scopo di venire incontro alle
esigenze di un gruppo, sempre crescente, di appassionati ed appassionate che,
proprio per le ragioni sopra elencate, costituiscono linfa importante per il canottaggio
italiano.
Abbiamo istituito il Campionato Italiano, un’opportunità unica di confronto per i
Master che hanno ora la possibilità di fregiarsi del titolo di Campione d’Italia al
termine delle più importanti manifestazioni stagionali in barca olimpica o coastal
rowing. Chiedendo loro di scegliere se tesserarsi Master o Senior, abbiamo evitato
che diventasse terreno di conquista di atleti che solo occasionalmente partecipano
al circuito.
Alla creazione del Campionato Italiano Master ha fatto seguito l’ideazione della
Classifica Nazionale Master: è stato un altro tassello nel mosaico della crescita
dell’attività di questa categoria.
Linee guida per il prossimo quadriennio
Assieme al Campionato Italiano Master introdurremo anche il Campionato Master
in Tipo Regolamentare (Jole, Canoino, Doppio Canoè) parificando di fatto la categoria
Master a quella Assoluta, Junior e Ragazzi. Abbiamo così intrapreso una strada
di sviluppo tenendo ben presente che saremo sempre disponibili ad ascoltare le
richieste di questa categoria. Nulla è infatti immodificabile: dialogando in maniera
sempre più proficua, si potranno compiere ulteriori passi in avanti. Per il futuro,
soprattutto alla luce del fatto che nel 2013, grazie alla nostra azione in campo internazionale,
Varese ospiterà la World Rowing Master Regatta, intendiamo valorizzarne
anche il profilo turistico offrendo maggiore collaborazione, in termini informativi,
nel coordinamento delle trasferte dei vari club.
IL SETTORE ARBITRALE
La CDA ha provveduto a redigere quaderni e pubblicazioni sull’etica e sulla casistica
arbitrale che il Consiglio Federale ha voluto inserire nell’attività formativa federale
con specifica sezione del sito FIC, per la consultazione.
Inoltre nell’agosto del 2012 la FISA ha pubblicato il Regolamento modificato del
Coastal Rowing, le cui regole sono state applicate ai mondiali di Bari. La traduzione
integrale del documento è stata approvata dal Consiglio Federale ed anche questo
documento è stato reso disponibile nella sezione Carte Federali del sito canottaggio.
org.
Il corpo arbitrale ha assicurato con il suo contributo il corretto e leale svolgimento
di tutte le regate regionali, nazionali ed internazionali e quest’anno la nostra Federazione
ha un arbitro italiano sia alle Olimpiadi che alle Paralimpiadi, riconosciEnrico
mento attribuito solo ad altre tre nazioni.
Linee guida per il prossimo quadriennio
Per il futuro si intende intensificare il dialogo con la CDA, al fine di pianificare al
meglio le attività formative dei G.A. con la possibilità di riprendere la Riunione
Arbitrale Annuale, eventualmente con il coinvolgimento di sponsor e/o di istituzioni
volte alla promozione turistica che vogliano accogliere l’incontro sul proprio territorio.
Nel prossimo quadriennio inoltre il CF si impegnerà per riprendere il progetto di
fornire ai Giudici Arbitri la divisa federale, un’esigenza non più procrastinabile, al
fine di assicurare una omogeneità estetica sui campi di gara.
Per i Giudici Internazionali, oltre alle nomine ufficiali, si continuerà a perseguire
nella politica degli scambi tra Federazioni con lo scopo di migliorare le loro esperienze.
Si valuterà inoltre, sempre in accordo con la CDA, la possibilità di estendere questi
scambi anche ai G.A. Effettivi senza licenza internazionale con lo scopo di farli accedere
successivamente agli esami FISA.
IMPIANTISTICA E BACINI REMIERI
Dopo aver ricreato il Settore impianti individuando un affidabile ed esperto responsabile,
abbiamo razionalizzato e raccolto tutte le informazioni in nostro possesso
per offrire alle Società consulenza gratuita per l’ammodernamento degli impianti
esistenti o la costruzione di nuovi.
Assieme al CONI ed al Comitato per Roma 2020 ed in stretto contatto con la FISA
abbiamo avviato studi ed approfondimenti sulla fattibilità di progetti per la realizzazione
di un nuovo bacino olimpico o l’adattamento di un bacino già esistente. ci
siamo impegnati molto per potenziare gli impianti in essere, oltre che per avviare il
canottaggio in nuovi bacini o dove l’attività agonistica era stata sospesa. Dopo aver
istituito il regolamento per l’assegnazione di contributi per lo sviluppo ed il miglioramento
di impianti remieri, con i contributi economici della Federazione abbiamo
attivato finanziamenti da Enti pubblici e soggetti privati per oltre 300.000,00 Euro.
A fronte di specifici e dettagliati progetti, abbiamo erogato contributi agli impianti
di Mantova, Pozzillo, Eupilio, Torre del Lago, Standiana e Sabaudia.
Dopo aver ottenuto ben tre regate internazionali d’alto livello, a seguito della nuova
politica federale nell’ambito dei rapporti internazionali di cui meglio parleremo
in seguito anche la Schiranna di Varese, con il contributo degli enti locali e del governo,
è stata oggetto di un attento restyling che ha portato alla costruzione di una
splendida torretta e l’intero rifacimento del campo di gara secondo i più moderni
standard internazionali. Insieme agli Enti Locali, abbiamo finanziato il nuovo pontile
di Sabaudia, passo fondamentale in funzione dell’assegnazione degli Assoluti.
L’attività agonistica nazionale, a livello Senior e Junior, mancava all’Idroscalo di Milano
da ben sette anni. Con una precisa scelta politica abbiamo deciso di riportare
nel 2012 a Milano il campionato Assoluto e Juniores. Abbiamo trovato nell’Idroscalo
Club e nel CUS Milano due partner affidabili che, col necessario supporto delle
amministrazioni locali, ci aiuteranno in futuro a riappropriarci dell’Idroscalo.
Al termine del quadriennio, con parte del materiale raccolto, la storica rivista
sull’impiantistica sportiva curata dal Coni, “Spazio Sport”, ha dedicato un intero
numero al canottaggio ed ai suoi impianti.
Linee guida per il prossimo quadriennio
Un’attenzione particolare andrà necessariamente prestata al Centro-Sud con
l’obiettivo di colmare il gap strutturale e di attrezzature, anche attraverso un piano
programmatico, d’intesa con i Comitati Organizzatori e con gli Enti Locali.
L’obbiettivo è quello di organizzare manifestazioni sempre più complesse e numericamente
interessanti, in modo da giustificare gli investimenti pubblici ed assicurare
un ritorno d’immagine e promozione turistica per il territorio.
Realizzeremo una guida agli impianti sportivi di canottaggio per offrire indicazioni,
casistiche, idee progettuali e ausili alle Società che per diverse ragioni dovranno
realizzare, ammodernare o mettere a norma i loro impianti. Al tempo stesso è nostra
intenzione continuare ad offrire consulenza e assistenza alle Società o agli enti
per la realizzazione dei loro progetti.
Getteremo le basi, assieme agli enti locali ed al CONI, per la realizzazione di un
bacino alla periferia di Roma, scegliendo la location più compatibile con
l’attuazione del progetto.
EVENTI, SPETTACOLARIZZAZIONE
Ogni regata è stata trasformata in un grande spettacolo, introducendo ausili tecnologici
come la diretta streaming e la TV a circuito chiuso.
Abbiamo poi raddoppiato il numero degli speaker al fine di coinvolgere maggiormente
il pubblico e, di conseguenza, aumentando la qualità del prodotto trasmesso,
avere un maggior numero di telespettatori e catturare così l’interesse dei media.
Richiedendo il formale impegno dei Comitati Organizzatori, che ringraziamo per la
straordinaria passione e professionalità profuse, gli standard organizzativi sono notevolmente
cresciuti. Per supportare la loro attività, sono state investite importanti
risorse per l’acquisto di attrezzature da utilizzare in tutti gli eventi. Così ne ha
guadagnato la fruibilità dell’evento, sia da parte del pubblico presente che di quello
che segue da casa. La disponibilità di catamarani attrezzati ha consentito a ogni
Comitato Organizzatore di organizzare, con il supporto della Federazione, le riprese
secondo gli standard richiesti dalla RAI.
Linee guida per il prossimo quadriennio
La figura del COEX sarà rafforzata e responsabilizzata in funzione della scelta delle
location per le regate. La valutazione della Consulta e la successiva approvazione
del Consiglio avverranno anche a seguito dell’analisi di una griglia di parametri,
fissati dal COEX, con soglie minime richieste ai COL. Tutto questo avverrà in funzione
della garanzia della riuscita della manifestazione. Si punterà molto sulla siEnrico
nergia COL-Enti Locali-Federazione per la promozione degli eventi nei confronti
del pubblico: da un lato si valorizzeranno le località di gara, dall’altro la nostra disciplina
con reciproca soddisfazione. In tal senso, intendiamo sviluppare innovativi
progetti di marketing territoriale.
COMUNICAZIONE, IMMAGINE, SPONSORIZZAZIONI, MARKETING
In questi quattro anni abbiamo lavorato duramente e professionalmente per sviluppare
e potenziare la nostra Comunicazione raggiungendo importanti parametri di
visibilità su ogni tipo di media ed a tutti i livelli. 20 milioni di pagine visitate,
quasi 6.000 articoli sulla rassegna stampa Nazionale, 100 ore di trasmissione televisive
ad alta audience e la diretta streaming sono solo alcuni tra gli importanti
traguardi raggiunti e sintetizzati nel documento “Rapporto sulla comunicazione
federale 2009-2012” (Allegato 1 del nostro Programma).
Questa solida piattaforma ci ha consentito di diventare un interlocutore interessante
per nuove aziende come Jaguar e Kappa insieme alle quali, con grande sinergia,
condivisione di valori ed appropriate operazioni di co-marketing, sviluppare e diffondere
la nuova immagine federale di uno sport giovane, entusiasmante, pulito,
ricco di valori e vincente.
Linee guida per il prossimo quadriennio
Molto è stato fatto, ma altro ancora resta da fare proseguendo sullo stesso cammino.
Ecco le linee guida della Comunicazione per il prossimo quadriennio.
1) Continuare sistematicamente a promuovere l’immagine del canottaggio italiano
attraverso lo sviluppo di nuovi contatti con i media (giornali, tv, radio,
agenzie di stampa, testate on-line) nazionali e, ove possibile, andare oltre
coinvolgendo Direttori e Proprietà nei nostri progetti;
2) Proseguire il trend di crescita del numero di articoli pubblicati annualmente
dai giornali, di lanci delle agenzie di stampa, di spazi radiofonici e delle
ore annue di trasmissioni televisive;
3) Ricercare nuove messe in onda televisive in programmi generalisti con importanti
dati di audience e maggior penetrazione nelle case degli italiani;
4) Potenziare gli uffici stampa regionali: dopo l’iniziativa del “Manuale per
l’Addetto Stampa” trasmesso nel 2009 a Comitati e Delegazioni, il contributo
economico per la creazione dell’ufficio stampa regionale, promuoveremo
una sempre maggiore interazione tra Ufficio Stampa Federale e quelli periferici
per incrementare la visibilità del canottaggio anche locale;
5) Pubblicare, con periodicità bimestrale, la rinata rivista “Il Canottaggio”, diventata
oggi on-line e multimediale, trattando temi accattivanti, di interesse
generale, e con nuovi contenuti testuali, fotografici, video ed audio, trasmettendo
storie ed emozioni;
6) Rendere sempre più fruibili, perfettamente compatibili, in particolar modo
con smartphone e tablet, i contenuti del sito federale Canottaggio.org e
operare, a distanza di 4 anni, un nuovo restyling grafico;
7) Allargare la cerchia dei contatti interessati all’attività remiera della pagina
Facebook e del profilo Twitter non soltanto come “specchio” di Canottaggio.
org ma mettendo in evidenza contenuti interessanti e pubblicando fotografie
in grado di valorizzare la nostra disciplina agli occhi dei giovani internauti;
8) Organizzare nuove edizioni del concorso fotografico “Immagini in Voga” insieme
a concorsi giornalistici, cinematografici e letterari che stimolino la
creatività e la passione dei tesserati;
9) Organizzare regate e corsi di voga per gli operatori dell’informazione per
coinvolgerli e far loro provare le stupende sensazioni che il nostro sport può
regalare;
10) Proporre il canottaggio ed i suoi principali attori alle aziende per la formazione
del loro personale;
RAPPORTI INTERNAZIONALI
Nel 2009, al nostro primo contatto formale con la FISA, abbiamo trovato una situazione
difficile. Tutti i problemi derivati dall’organizzazione dei Mondiali di Milano
del 2003 avevano avuto come conseguenza un atteggiamento di totale chiusura, da
parte della FISA, verso ogni proposta di portare in Italia una qualsiasi manifestazione
a livello internazionale per le specialità olimpiche. Questa chiusura era stata altresì
aggravata sia dall’inesistenza di una qualsiasi attività politica a livello internazionale,
sia dalla posizione di rottura nei confronti della FISA assunta in occasione
dei congressi internazionali.
Abbiamo dovuto lavorare molto per scrollarci di dosso l’immagine di Paese non affidabile
per l’organizzazione di grandi eventi e per rinnovare l’immagine del nostro
canottaggio in ambito internazionale. Abbiamo creato ed approfondito una fitta rete
di rapporti personali che, con la riorganizzazione della struttura federale ha
messo a disposizione dell’area internazionale specifiche risorse umane.
Quest’ultime si sono pertanto rivelate molto utili per ottenere fiducia come sistema
e per dare credibilità alle nostre proposte, guadagnando il supporto di molti
paesi europei e mondiali.
I primi frutti di questo imponente lavoro sono stati raccolti alla fine del 2010 con
l’ufficializzazione dell’assegnazione del Mondiale di Coastal Rowing a Bari 2011,
l’assegnazione dei Campionati Europei 2012 di Varese e l’assegnazione della World
Master Regatta 2013.
Attraverso il ritorno del FISA Camp in occasione del Memorial d’Aloja 2010 abbiamo
potuto legittimare la FIC in qualità di interlocutore diretto FISA e parte attiva
nei suoi progetti internazionali. Questo ci ha consentito di rinsaldare ulteriormente
i rapporti ottenendo così maggior peso politico al suo interno e ottenendo nel 2011,
come ricaduta, l’assegnazione di ulteriori importanti manifestazioni internazionali
quali la FISA Coach Conference 2011 ed il Campionato del Mondo Under 23 del
2014.
La perfetta riuscita della FISA Coach Conference ci ha fruttato i complimenti per
l’organizzazione e l’ammirazione della FISA per l’elevata presenza di tecnici Italiani.
Abbiamo potuto festeggiare anche il successo organizzativo dei Campionati
Mondiali di Coastal Rowing di Bari dell’ottobre 2011, una manifestazione che ha
guadagnato la soddisfazione dei partecipanti ed il plauso delle autorità sportive internazionali.
L’alto livello organizzativo raggiunto, la location e la spettacolarizzazione
del percorso, anche tramite riprese di alta qualità tecnologica, hanno rappresentato
un notevole salto di qualità nello standard di questo tipo di regata, modello
per i futuri comitati organizzatori.
Gli Europei di Varese sono stati un successo sia dal punto di vista organizzativo
sia dal punto di vista mediatico, con la presenza sul campo di gara di migliaia di
spettatori.
Ulteriori passi in avanti nei rapporti internazionali sono stati i record di partecipazione
ottenuti, vera e propria misura del gradimento internazionale delle nostre
proposte in ambito internazionale.
Linee guida per il prossimo quadriennio
Insieme ai nostri partner, cureremo al meglio l’organizzazione delle future regate
internazionali già calendarizzate: la World Rowing Master Regatta 2013 ed i Mondiali
Under 23 del 2014, in programma a Varese, perseguendo l’obbiettivo di altre
candidature per gli anni successivi. In Italia gli appuntamenti internazionali dovranno
diventare una costante. Egualmente, proseguiremo l’opera di valorizzazione
del Memorial Paolo d’Aloja. Obbiettivo qualificante sarà infine aumentare la
presenza italiana in seno al consesso internazionale, che ad oggi può vantare la
fresca nomina di un nostro rappresentante, Pasquale Triggiani, all’interno della
Rowing for All FISA Commission.
LA FORMAZIONE E LA RICERCA
Le linee guida dei Corsi Allenatori sono state caratterizzate da una maggior trasparenza,
miglior organizzazione e da una scelta dei contenuti aderente alle attuali
necessità. L’attività del settore Formazione è stata improntata in funzione della
creazione del seguente profilo di tecnico: sempre aggiornato, capace di prendere
spunto dalla tradizione italiana ma anche di reinterpretarla in chiave più moderna
e con una visuale più ampia.
Innanzitutto è stato fondamentale attuare una revisione dei programmi dei corsi
di 1° e 2° Livello, con un incremento del numero delle materie e delle conoscenze
trasmesse ai candidati, ed il riavvio di quelli di 3° Livello dopo oltre un decennio,
con attenzione dedicata all’affinamento delle qualità. Durante le sessioni nazionali
dei corsi, i nostri docenti hanno effettuato un costante monitoraggio della comprensione
e dell’ approfondimento delle tematiche trattate, aspetti che, assieme
ad una prova conclusiva accurata, hanno portato a valutazioni finali particolarmente
affidabili. Il regolamento dell’Albo Allenatori è stato aggiornato per renderlo
coerente con i nuovi criteri.
Per i nostri Dirigenti, abbiamo stretto una partnership con la Fondazione De Iure
Publico, un polo di assistenza e aggiornamento sempre attivo che organizza conferenze,
convegni, corsi di specializzazione e seminari inerenti il diritto italiano e
comunitario della pubblica amministrazione, il governo del territorio, l’urbanistica,
l’edilizia, il demanio.
Nel campo della Ricerca abbiamo sviluppato positive sinergie con l’Istituto di Medicina
Sportiva di Roma del CONI ed il Politecnico di Milano, la Ferrari, l’INSEAN
di Roma ed il Cantiere Filippi, sviluppando così un progetto volto alla realizzazione
di attrezzature (imbarcazioni, remi, derive) dai contenuti altamente tecnologici.
Dopo i Giochi Olimpici di Londra 2012, questi studi costituiranno una importante
base di lavoro per il futuro.
Abbiamo inoltre attivato collaborazioni con fisiologi ed esperti di fama mondiale
per confrontare i nostri modelli e perfezionare le conoscenze degli specialisti che
lavorano nella nostra Area Tecnico-Scientifica migliorando l’applicazione delle
tecnologie di proprietà federale e del CONI alla biomeccanica applicata al canottaggio.
Questi, in sintesi, i principali interventi formativi realizzati nel quadriennio 2009-
2012 (all’ottobre 2012):
– Creazione dell’Area Tecnico Scientifica (2011),
– Una Conferenza Tecnica Nazionale (2009),
– 65 Conferenze tecniche regionali ed interregionali,
– 35 corsi allenatori di 1° livello,
– 3 corsi allenatori di 2° livello,
– Un corso allenatori di 3° livello (il primo dopo ben 10 anni!),
– FISA Coaches Conference di Varese con facilitazioni economiche ed organizzative
ai tecnici italiani partecipanti,
– Aggiornamento del Regolamento Albo Allenatori,
– Stage di aggiornamento per Formatori presso la Scuola dello Sport del CONI,
– Creazione del “Progetto e-learning” attraverso il quale è già possibile effettuare
il download del materiale didattico e, a breve, sarà possibile svolgere una
parte del corso on-line, con supporto video.
Questi i numeri dei tecnici che hanno acquisito qualifiche nel periodo 2009-2012:
Anno I Livello II Livello III Livello Totale
2009 175 36 211
2010 120 56 176
2011 132 30 162
2012 * 94 62 145
* Il 2012 è riferito a Ottobre 2012; altri corsi attualmente sono in svolgimento o sono programmati per
i prossimi mesi.
Linee guida per il prossimo quadriennio
Per crescere in modo armonioso dobbiamo investire sulla Formazione per aumentare
il numero dei tecnici, dei dirigenti e degli arbitri.
Per i Tecnici, dovremo studiare la possibilità, in armonia con le norme finanziarie
vigenti, di riportare in vita le conferenze nazionali; dovranno essere meglio delineati
i profili delle conferenze regionali che dovranno vertere su un ventaglio di
argomenti ben determinati, scelti di concerto con la Direzione Tecnica in base alle
necessità del momento.
Diamo molta importanza allo scambio fra esperienze formative di respiro europeo
e mondiale. A tale scopo intendiamo creare una commissione di studio e lavoro
sulle recenti proposte di integrazione, a livello multimediale, fra corsi a livello
europeo. L’obiettivo sarà tra l’altro il riconoscimento delle qualifiche dei nostri
Tecnici all’estero; proposte sulla reciprocità sono già state avanzate da diversi
paesi in seno alla FISA. Dobbiamo trovarci pronti a sfruttare tutte le possibilità di
scambio e conoscenza potenzialmente a nostra disposizione, evitando il rischio di
chiudersi in uno sterile isolamento culturale.
Individueremo una struttura responsabile per la formazione dei Dirigenti che sia in
grado di organizzare, d’intesa con la Scuola dello Sport del Coni, seminari di aggiornamento
regionale ed una Conferenza Nazionale per Dirigenti durante le assemblee
annuali nelle quali si affronterà attività didattica su specifici temi, senza
costi aggiuntivi per la Federazione ed i Dirigenti.
Un’azione formativa dovrà essere indirizzata anche verso i quadri dirigenti centrali
e periferici della Federazione, per favorire una miglior conoscenza di ruoli e dinamiche
imprescindibili che governano la nostra organizzazione.
L’ORGANIZZAZIONE TECNICA
Al momento di prendere in carico il settore tecnico, quattro anni fa, ci siamo dovuti
confrontare con la necessità di rinnovare lo schema organizzativo che in quel
momento presentava grosse lacune e non era più in linea con le tendenze attuali in
campo internazionale.
Primo passo è stato creare il Settore femminile, separandolo da quello maschile e
dandogli piena autonomia. Era assolutamente necessario togliere le nostre atlete
dallo stato di spiacevole subordinazione in cui erano state tenute per anni. Su di
esso abbiamo investito le necessarie risorse umane ed economiche favorendone lo
sviluppo ed ottenendo risultati lusinghieri specie in termini di ampliamento della
squadra nazionale, che ora può contare su un’ampia schiera di atlete, in tutte le
categorie – specialmente in quelle giovanili – su cui lavorare per il futuro.
Il rapporto tra le risorse investite nei piani operativi tra settori maschili e femminili
è stato, per il 2012, del 41%. Questo dato resta ancora ovviamente sbilanciato a
favore del settore più ampiamente sviluppato, quello maschile, anche se è in via
di miglioramento rispetto al passato come naturale e benefica causa ed al tempo
stesso effetto della crescita del canottaggio in rosa.
Successivamente abbiamo ritenuto di dover responsabilizzare i Capi Settore – CT
dando loro autonomia gestionale ed operativa. In questo modo si è potuto mettere
in risalto ogni singola professionalità permettendo loro di rendere al massimo delle
singole possibilità e consentendoci di valorizzare e capitalizzare le esperienze di
ognuno.
Per quel che attiene la parte economica, abbiamo notevolmente ridotto rispetto
al passato i costi complessivi dei collaboratori tecnici (a contratto, a gettone e
distaccati) ed introdotto nella contrattazione e nelle successive contrattualizzazioni,
criteri di economicità e competitività in linea con le quotazioni internazionali.
Nei piani operativi, abbiamo ripartito le risorse in modo equilibrato tra i vari settori,
creando assieme al Direttore Tecnico dei parametri di corretta assegnazione,
ottenendo in questo modo un’elevata ottimizzazione delle stesse e migliorando la
gestione delle risorse.
L’eliminazione dei conflitti di interesse dei Capi Settore – CT è stata ottenuta ponendo
quale condizione essenziale la loro libertà da vincoli di dipendenza da grosse
Società produttrici di talenti. In questo modo siamo riusciti a difendere
l’autonomia dell’area tecnica dalle diffuse e persistenti pressioni esercitate da
molte Società.
Abbiamo creato un sistema aperto, dando spazio ai giovani allenatori mediante
l’istituzione dell’obbligo per ogni settore di integrare allenatori meno esperti in
qualità di stagisti. Alcuni di essi, dopo una brillante esperienza in squadra nazionale
sono tornati in Società mettendo a frutto l’esperienza accumulata, elevando il
livello di preparazione dei propri atleti ed ottenendo importanti risultati, anche
mondiali.
Infine abbiamo messo a disposizione delle nostre squadre un team di valenti e
specializzati professionisti che, ognuno nei propri settori, hanno dato un prezioso
contributo alla preparazione delle squadre e, attraverso l’Area Tecnico Scientifica,
hanno apportato le loro competenze e fornito documenti necessari per la formazione
degli allenatori.
Le nostre squadre giovanili sono diventate le migliori al mondo! Siamo la prima
nazione al mondo negli Under 19, la seconda negli Under 23.
Purtroppo accanto ad alcuni evidenti successi si sono palesati anche alcuni problemi
di gestione delle squadre olimpiche maschili, che hanno portato ad un risultato
finale non soddisfacente.
Le motivazioni, in gran parte legate ad aspetti caratteriali degli uomini impegnati e
coinvolti nel difficile compito di avviare una macchina nuova e non ancora rodata,
sono state e sono tutt’ora oggetto di attento esame e valutazione, allo scopo di
non ricreare le stesse criticità nel prossimo quadriennio.
Linee guida per il prossimo quadriennio
Prima di tutto abbiamo intenzione di confermare la netta separazione tra il settore
femminile e quello maschile, sia in termini di budget, di risorse ed attrezzature,
sia per quel che riguarda le location e i tecnici chiamati a collaborare nei settori.
Introdurremo un doppio punteggio per i risultati agonistici degli Atleti che dopo
essersi distinti in importanti competizioni internazionali vengono tesserati per i
gruppi sportivi statali. In questo modo i gruppi manterrebbero il punteggio pieno
per l’attività svolta e le Società che hanno cresciuto i ragazzi riceveranno un incentivo
per il lavoro fatto e per continuare a collaborare con i gruppi stessi nella
preparazione degli atleti.
Un importante obbiettivo sarà garantire una maggiore omogeneità operativa tra
i settori nel rispetto dei ruoli e delle diverse responsabilità, rendendo più efficace
e dinamica la supervisione del DT, che a sua volta dovrà mostrare autorevolezza,
competenza ed incisività.
La scelta del Direttore Tecnico dei Commissari Tecnici (capi settore) dovrà avvenire
nell’assoluto rispetto di un criterio di compatibilità verticale, dall’alto verso
il basso, in modo che sia assicurata la completa omogeneità di indirizzi fra i vari
settori.
Punteremo all’armonia dell’intera Squadra Nazionale, in tutte le sue componenti,
prima di tutto!
Inseriremo nella nostra squadra figure di alto profilo che apportino ulteriori, moderne,
innovative e testate metodologie atte a raggiungere importanti risultati internazionali
anche nelle competizioni olimpiche.
Nella scelta del Direttore Tecnico dovranno evidenziarsi, oltre che le indiscusse
capacità tecniche ed organizzative, l’esperienza acquisita sul campo con modelli
vincenti, solide basi scientifiche, capacità di comunicazione e di leadership
ed una spiccata attitudine a lavorare in squadra.
Per i Commissari Tecnici, oltre che ad una comprovata esperienza vincente ed alle
necessarie doti e capacità tecniche, selettive, di comunicazione e di leadership sarà
fondamentale la capacità di collaborazione con tutti gli altri Capi Settore – CT
sotto la guida del DT per la massimizzazione del risultato complessivo e l’armonia
tra i tecnici e con gli atleti.
In questo quadriennio abbiamo lavorato per creare i presupposti di una rinascita
del canottaggio di vertice. Sarebbe stato ingenuo e velleitario credere che potesse
trattarsi di una marcia trionfale senza intoppi o asperità da superare. Ora,
con l’esperienza del quadriennio che si sta concludendo, siamo in condizione di ripartire
col passo giusto!