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Proposta: perché Berlusconi non chiede l’affidamento ai “servizi culturali” della “Tigulliana”?

Quando si parla di “affidamento ai servizi sociali”, al fine di scontare una pena alternativa, si pensa subito all’impegno della persona che sarà sottoposta al procedimento verso una struttura di carattere sociale, dimenticando che, in tempi di crisi economica, anche il settore della Cultura meriterebbe una maggiore attenzione da parte delle autorità competenti, proprio perché la Cultura è fonte del Sapere e quindi potrebbe rappresentare un momento di “riscatto” pari, se non superiore, a quello dell’impegno sociale.

Si parla tanto, nel caso di Silvio Berlusconi, di “affidamento” dello stesso ai “servizi sociali”, dimenticando che l’affidamento ai “servizi culturali” sarebbe assai più consono alla figura dell’ex Presidente del Consiglio.
A tale proposito, ma seriamente, i responsabili della “Tigulliana” hanno inviato oggi una proposta allo stesso Berlusconi affinché possa prendere in considerazione l’idea di trasferire la sua residenza al Castello di Paraggi (nel Comune di S. Margherita Ligure) e chiedere quindi l’affidamento ai “servizi culturali” presso l’organizzazione della “Tigulliana”. Al “Punto Incontro” di Via Belvedere, infatti, c’è la possibilità di redigere articoli, revisionare bozze, correggere testi, impostare la realizzazione di nuovi libri, programmare incontri letterari.
L’associazione culturale della “Tigulliana” sarebbe lieta di poter ospitare Silvio Berlusconi nei propri locali per il periodo stabilito dal Tribunale di Milano al fine di occuparsi di valorizzazione letteraria, artistica e ambientale nell’ambito dell’attività svolta dal sodalizio che, tra l’altro, organizza e promuove un premio letterario internazionale che giungerà, domenica prossima, alla conclusione della sua 36.ma edizione nella stupenda cornice della seicentesca Villa Durazzo.