Protesta dei lavoratori Tim a Genova, con il corteo che stamane ha raggiunto la sede del consiglio regionale. Una delegazione è stata ricevuta dai capigruppo, che ha ascoltato le loro proteste per l’improvvisa ed inaccettabile disdetta unilaterale dell’accordo aziendale.
“Si tratta – spiega il capogruppo regionale del Carroccio Alessandro Piana – di una manovra che disdice i contratti di secondo livello, taglia i salari e riduce i diritti dei lavoratori. E’ vergognoso che si vogliano tagliare 1.6 miliardi di euro sul lavoro, ma poi si continui a pensare di dare 55 milioni ai top manager, fra premi e buone uscite, lasciando sul lastrico migliaia di famiglie.
Piena solidarietà, quindi, ai lavoratori che sono vittime di gravi carenze e mancanza di volontà di perseguire un sano piano aziendale.
Le scelte del management di Tim sono inaccettabili ed avranno ricadute disastrose sui dipendenti. La politica del massimo ribasso per gli appalti e dei tagli del personale avrà conseguenze pesantissime anche sul territorio ligure. E’ una situazione intollerabile in cui prevale l’intenzione di procurare vantaggi e profitti a pochi per abbandonare a se stessi tanti altri.
Certamente, queste scelte aziendali produrranno inoltre un peggioramento del servizio agli utenti. Pertanto, il consiglio regionale oggi ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegna la Giunta e il Presidente Giovanni Toti ad attivarsi nei confronti della politica nazionale e regionale, anche per mezzo della costituzione di un tavolo di confronto tra Governo, Azienda, Organizzazioni sindacali e Istituzioni regionali, per scongiurare che attraverso queste scelte manageriali venga sacrificata la principale azienda italiana del settore Telecomunicazioni”.
Alessandro Piana, capogruppo regionale Lega Nord Liguria






