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“RUGBY UNION VERSILIA” parla Daniele Bertini

Grazie alla bella idea di Daniele Bertini e Stefano Di Figlia siamo felici di annunciare che anche Pietrasanta ha la sua squadra di rugby, il “Rugby Union Versilia”. Progetto a cui hanno collaborato inoltre Matteo Speca, Andrea Bertini ed Elia Schioppetto (attualmente giocatori del Rugby Lyons Livorno), Giulia Di Fraia e Riccardo Bertini. L’associazione ha come scopo quello di far conoscere e diffondere sul territorio versiliese il rugby, rivolgendosi principalmente ai bambini ed alle bambine, ai ragazzi ed alle ragazze di età compresa tra i 6 e i 16 anni. L’organigramma della squadra è così composto: Stefano Di Figlia (Presidente), Matteo Speca (Vicepresidente ed Allenatore), Giulia Di Fraia (Tesoriere), Riccardo Bertini (Dirigente), Daniele Bertini, Elia Schioppetto, Andrea Bertini (Allenatori). Seven Press ha intervistato per voi Daniele Bertini.

Da quanto tempo lavoravate al progetto di fondare una squadra di rugby? È stato difficile portarlo a termine?

Abbiamo cominciato a pensare di costituire una squadra di rugby che si occupasse principalmente di giovanili durante le vacanze di Natale 2011. L’idea ha poi preso forma verso primavera ed abbiamo cominciato ad organizzarci al termine della stagione sportiva a giugno. Il lavoro vero e proprio è durato circa un’estate. I problemi maggiori hanno riguardato il trovare il campo di allenamento, ma direi che nel complesso non è stata una cosa difficile.

“Giocare e crescere rispettando le regole”, attraverso questo slogan insegnate ai vostri allievi lo spirito di correttezza. Uno slogan rispettato forse un pò troppo poco dagli adulti che praticano sport?

Il rugby viene percepito come lo sport delle regole, della disciplina, dello spirito di gruppo e del rispetto dell’avversario. Credo che questi valori siano alla base di ogni sport di squadra e che ogni fine settimana siano messi in pratica da migliaia di amatori che si impegnano per coltivare la propria passione. Purtroppo poi magari resta nell’occhio la scorrettezza del professionista super pagato, ma questo fatto non neutralizza l’onestà e la dedizione con cui la maggior parte degli sportivi onora i valori della propria attività.

Quanti bambini hanno scelto “Rugby Union Versilia”?

Al momento abbiamo circa una ventina di bambini che vengono ad allenarsi, suddivisi in categorie che vanno dall’under 8 all’under 14. Siamo tutti molto felici di questo buon inizio, che stiamo cercando di consolidare attraverso un progetto di conoscenza del rugby nelle scuole.

Sono ancora aperte le iscrizioni?

Noi accettiamo i bambini che vogliono provare in qualsiasi momento dell’anno. La nostra formula prevede un mese di prova gratuito. Se il bambino è contento di continuare, il costo di iscrizione alla nostra scuola rugby è di centoventi euro l’anno, da saldare in tre rate di quaranta euro.

Cosa piace ai bambini del rugby?

Naturalmente il bimbo deve non avere troppa paura del contatto fisico. Se c’è questa condizione tutto entusiasma del rugby. Si può fare quello che il babbo e la mamma dicono sempre di non fare: saltare nelle pozzanghere, rotolarsi per terra, azzuffarsi con gli amici. Poi secondo me il rugby è lo sport spontaneo di qualsiasi gruppo di bimbi. Se li lasci con un pallone dopo un pò qualcuno lo prende con le mani e comincia a correre mentre tutti gli altri cercano di prenderlo, ecco questo è il nucleo del rugby.

Cosa spinge le bambine a scegliere il rugby piuttosto che la danza?

Non saprei. Al momento solo una bambina è venuta a provare. Si è divertita molto ma era li per caso ad accompagnare il fratello e non è più tornata. Comunque credo che nella scelta dello sport influiscano moltissimo i genitori.

(Foto concessa gentilmente da Rugby Union Versilia)

Organizzerete eventi al campo di Marina di Pietrasanta, ospitando qualche campione della Nazionale Azzurra?

Con i campioni della Nazionale preferirei andarci cauto per una serie di motivi troppo lunghi da spiegare adesso. Quanto agli eventi, sabato 15 dicembre terremo un piccolo torneo con Garfagnana, Massa, Lunigiana e Pontedera. Sarà la prima occasione in cui i nostri atleti si confronteranno con altre squadre. Speriamo sia una bella giornata di sport!

Le differenze tra calcio e rugby?

Le differenze stanno nelle discipline. Il calcio è secondo me uno sport anomalo da un punto di vista concettuale. Nello sport normalmente non è previsto il pareggio. Può succedere ma è una cosa inusuale. Chi scende in campo non mette mai in conto di pareggiare. Nel calcio invece questa è una possibilità concreta che chi prepara la gara tiene sempre presente e sulla quale può decidere di impostarla. Da questo derivano le peculiarità di questo sport ed anche il suo fascino. Il rugby, al contrario, come molti altri sport di squadra in cui segnare punti è un evento frequente, sancisce quasi sempre un vincitore e quel vincitore è normalmente, proprio perché segnare punti è un evento frequente, chi ha meglio giocato la partita.

Come si struttura un vostro allenamento?

Ogni allenamento è mirato a far acquisire un gesto tecnico-tattico determinato ed è costituito da una sequenza di esercizi progressivi relativi a tale tema. Iniziamo con un riscaldamento di una ventina di minuti, in cui giochiamo subito con la palla. Questa parte ha per obiettivo esercitare i movimenti corretti sino alla acquisizione di un certo schema motorio. Si deve infatti tenere conto che i bambini di oggi sono solitamente molto sedentari e impacciati in movimenti di base anche banali come fare una capriola o camminare a quattro zampe. Per questo dedichiamo del tempo a curare questo aspetto. Dopo il riscaldamento mandiamo i bambini a bere e ci teniamo molto che escano educatamente dal campo in fila indiana, aspettandosi l’uno con l’altro. Quindi eseguiamo l’esercizio specifico al centro dell’allenamento, dividendo i bambini in due gruppi secondo il criterio dei due cicli di apprendimento della Federazione Italiana Rugby. Questa parte dura all’incirca mezz’ora. Concludiamo quindi con una partitella guidata dagli educatori al fine di fissare nel gioco il tema dell’allenamento.

Un buon motivo per scegliere questo sport ed un buon motivo per praticarlo da voi.

Giocare a rugby è una delle cose più divertenti al mondo e questo dovrebbe essere un ottimo motivo per cominciare a praticarlo. Quanto a noi che dire, siamo entusiasti e ci piace stare con i bambini.

Ringraziamo Daniele e tutto lo staff di “Rugby Union Versilia” e ricordiamo che sabato 1 dicembre, in collaborazione con il Comune di Pietrasanta, si terrà la presentazione ufficiale della squadra e delle sue attività, a cui prenderà parte l’ex atleta della Nazionale Fabio Gaetaniello.

Fabiana Rebora

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