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QUANDO ROMANO PRODI FU PREMIATO A SANTA MARGHERITA LIGURE SU PROPOSTA DELL’ECONOMISTA PAOLO SAVONA

Prodi

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Pochi lo ricordano, ma sabato 17 settembre 2011, a Santa Margherita Ligure, Romano Prodi (il più “europeista” di tutti i politici italiani) ricevette il Premio Internazionale per l’Economia, assieme ad Alberto Quadrio Curzio. Il riconoscimento avvenne su proposta di uno dei più autorevoli componenti la Giuria: il professor Paolo Savona, oggi agli onori delle cronache “quirinalizie”.

Sul palco dei Giardini pubblici della Città, l’ex premier che portò l’Italia nell’area euro, fu premiato per aver avanzato la proposta degli “Euro Union Bond”. Prodi spiegò, dal palco di S. Margherita Ligure, di che cosa si trattava: «La differenza della proposta mia e di Quadrio Curzio è enorme, perché si mettono come garanzia le riserve auree. Avendo la Francia e l’Italia molto più oro della Germania, i tedeschi non possono dire che pagano tutto loro».

Disse ancora Prodi: «I tedeschi non vogliono gli Eurobond, ma saranno costretti ad arrivare a questo o a qualcosa di simile», ha detto ancora Prodi. «Loro giocano dal punto di vista politico a compiacere gli elettori. Ma alla fine, se ci sarà uno strumento che va bene per i tedeschi, bene, altrimenti ci saranno gli euro bond».

L’ex presidente della Commissione europea ammise tuttavia di non avere nessun segnale che i tedeschi stessero per dire sì: «Perché sono tedeschi, – affermò – però sono sotto forte tensione anche loro, perché hanno capito benissimo che il problema greco lo potevano risolvere in poco tempo quando era piccolo e, invece, lo hanno lasciato ingrandire».

Prodi, in un certo senso, anticipò una sorta di “piano B” per l’Europa, ma la cosa buffa è che la Giuria del Premio era costituita da alcuni dei più noti Economisti Italiani e dai Direttori delle più importanti testate Economiche nazionali. Tra questi, il Paolo Savona (definito all’epoca dalla stampa nazionale, in particolare dal quotidiano “Il Sole 24 Ore” quale “esimio Economista già Ministro dell’Industria del governo Ciampi”) che oggi è considerato un “antieuropeista”, oltre che un quasi “sovversivo”.