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Quanto contano le strategie nel calcio moderno

Quanto contano le strategie nel calcio moderno
Quanto contano le strategie nel calcio moderno

Il talento naturale e la fortuna sono senza dubbio elementi essenziali per raggiungere il successo nelle competizioni calcistiche. Queste, però, non possono bastare se manca alle loro spalle una “strategia“. Nonostante le evoluzioni che questo sport ha subito nel corso dei decenni, dunque. Ancora oggi la cura della tattica è ciò che può realmente fare la differenza soprattutto nel lungo periodo: vediamo perché.

Cosa significa avere una strategia nel calcio

Il termine “strategia” nasce in ambito bellico per indicare la capacità di gestire e coordinare le varie operazioni al fine di raggiungere la vittoria. Con il tempo, la parola è entrata nell’uso comune in tanti altri campi, dal lavoro allo sport. Per fare riferimento proprio alle abilità di un singolo o di un gruppo di utilizzare nel modo più efficace e produttivo gli strumenti a disposizione e puntare a un obiettivo ben preciso.

Parlare di strategia nel calcio significa guardare non soltanto ai singoli gesti tecnici o ai risultati ottenuti sporadicamente, ma mettere in primo piano la programmazione e la tattica. Le strategie, infatti, riguardano sia l’aspetto manageriale e progettuale che quello sportivo in senso stretto. La capacità di adottare le tattiche giuste e interpretare le partite risulta fondamentale per non essere mai sopraffatti dagli eventi. Nel calcio come negli altri sport e giochi.

La strategia è, per esempio, uno degli elementi in comune tra calcio e poker. Due giochi molto diversi tra loro ma vicini per alcuni aspetti anche molto importanti. Al di là della modalità con cui i giocatori prendono parte alla sfida, infatti, in entrambe i casi per arrivare al risultato è fondamentale avere la capacità di leggere la partita e addirittura di anticipare le mosse degli avversari. Se nel calcio i migliori allenatori sono proprio quelli in grado di tirare fuori dal cilindro la mossa giusta al momento giusto, allo stesso modo nel famoso gioco di carte i campioni più vincenti risultano essere coloro che hanno appreso negli anni le tattiche più efficaci e che sanno applicarle nel migliore dei modi in base all’andamento della gara.

Ma quali sono gli elementi fondamentali per costruire una strategia valida?

Conoscere il gruppo

Un buono stratega, nel calcio come nelle altre situazioni, deve conoscere bene il gruppo a sua disposizione. Le persone che lo aiutano nell’impresa e che mettono le proprie capacità al servizio dell’obiettivo. Accadeva con i grandi condottieri del passato e accade ancora oggi, quando un allenatore è in grado di riconoscere le abilità tecniche dei singoli. Di avere una visione e di saper anche motivare gli uomini riconoscendo i punti di forza e le debolezze di ciascuno di loro.

Avere capacità di leadership

In questo senso, l’allenatore-stratega è un vero e proprio leader, capace di essere una guida dentro e fuori dal campo. Di farsi riconoscere come tale, sia quando dispensa consigli che quando striglia i suoi per degli errori di troppo. Peraltro quando in squadra vi è la presenza di un membro particolarmente carismatico, che in genere viene riconosciuto come capitano, questo ruolo può essere diviso in maniera equilibrata tra lo stesso e l’allenatore. Così in modi diversi sapranno prendere per mano il gruppo nelle varie occasioni. Un esempio concreto proprio di questi mesi è nel Milan che ha da poco portato a casa il suo diciannovesimo scudetto: alla presenza di un allenatore serio, abile e misurato come Pioli, si aggiunge quella di un uomo-spogliatoio capace come pochi di trasmettere una mentalità vincente ai compagni, ossia Zlatan Ibrahimović, che anche quando non ha potuto essere in campo per via degli infortuni ha continuato a trascinare il gruppo tanto da diventare simbolo di un trionfo frutto di due anni di lavoro.

Quanto contano le strategie nel calcio moderno

L’importanza della strategia manageriale

Affinché sul campo arrivino i risultati, nel calcio è fondamentale avere alle spalle anche una società capace di programmare e investire correttamente. Ecco dunque l’importanza di una visione strategica di tipo manageriale. Dove le risorse economiche vengono adeguatamente distribuite in base a un piano di lungo periodo per creare un gruppo ben amalgamato. Anche in questo caso l’esempio del Milan può essere significativo: sotto la guida del dt Paolo Maldini, infatti, i rossoneri hanno saputo costruire senza spese folli una squadra giovane, in cui talento ed entusiasmo si intrecciano strettamente, ma hanno anche saputo aspettare i risultati pianificando una crescita nel tempo che oggi ha dato i suoi frutti.

La capacità di “fare strategia” nel calcio, dunque, può riguardare tanti aspetti differenti, centrali tuttavia per camminare come squadra in un’unica direzione. E’ solo in questo modo che si può pensare di raggiungere gli obiettivi fissati e di non vivere alla giornata sperando solo nel colpo del singolo.