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Quanto si guadagna nel digital? Dati e analisi in occasione degli Stati Generali “NUOVO” Mondo Lavoro

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La seconda giornata degli Stati Generali “NUOVO” Mondo Lavoro, dedicata al ruolo dell’innovation manager a supporto dei cambiamenti aziendali, ha aperto ieri con i dati di riferimento sulle retribuzioni nel settore digitale e non solo. L’analisi, a cura di Elisabetta Cattaneo di Job Pricing, è stata effettuata su 2.000 ruoli e 500.000 osservazioni retributive.

In linea generale, in tutti i settori analizzati, il quinquennio 2015-2020 evidenzia trend abbastanza stabili, con tutte le categorie (dirigenti, quadri, impiegati e operai) che faticano a stare al passo con l’inflazione. I più penalizzati a livello retributivo appaiono essere i dirigenti, con un -1.2% e una RAL 2020 di 102.963 euro: il dato si spiega con una maggiore mobilità della categoria e più frequenti ricollocazioni in caso di crisi. Meglio tra tutti gli operai, con una RAL di 24.627 e un +2,9%: dato motivato dagli scatti assicurati dai meccanicismi dei contratti collettivi nazionali.

Su 36 settori analizzati, le Digital Companies si posizionano al quinto posto per livello retributivo medio in Italia, con quadri e impiegati con RAL significativamente più alte rispetto alle medie dei settori tradizionali. Questo perché il digitale già da tempo si configura come un mercato molto competitivo, dove quadri e impiegati si spostano velocemente tra un’organizzazione e l’altra. Il digitale ha fame di competenze che possano portare a innovazioni di business. E la leva della retribuzione è quella che spinge le persone a spostarsi.

Anche nel digital i più penalizzati sembrano essere i dirigenti, ma questo perché le imprese sono ancora piccole realtà, startup, dove il dirigente stesso coincide spesso con il founder e decide volontariamente di spostare la propria retribuzione su aspetti di lungo periodo.

Il variabile è un dato piuttosto rilevante per quadri e impiegati digitali: è quasi il doppio rispetto a quello del mercato tradizionale. Questo perché le digital companies hanno sempre impostato le proprie politiche retributive sulla condivisione dei risultati aziendali.

Le famiglie professionali di competenza digitale sono meglio retribuite nelle digital companies che nelle aziende tradizionali, in particolare i ruoli ICT e Tech, veri Key People dell’innovazione tecnologia.

Analizzando i ruoli manageriali, spiccano infine per retribuzione il Chief Technology Officer (RAL mediana 2020, 122.759), che cura piattaforme e aspetti digitali nelle digital companies, e il Chief Innovation Officer (RAL mediana 2020, 103.973), che guida la trasformazione digitale nelle aziende tradizionali.

Il gap tra i due si spiega con il maggiore vantaggio competitivo portato dal primo all’interno della propria realtà rispetto al secondo. A scendere, tra i ruoli più pagati, si posizionano gli UX/UI Manager e i Digital Product Manager.

La registrazione integrale dell’incontro è disponibile al seguente link: https://www.facebook.com/statigeneralimondolavoro/videos